Proroga liquidazione IVA 2017 trimestrale 31 Maggio più complesso, non ufficiale e trasparenza poca

La prossima potrebbe essere la settimana decisiva per avere le risposte finale sulla proroga della liquidazione Iva trimestrale 2017.

Proroga liquidazione IVA 2017 trimestral

Proroga liquidazione Iva maggio 2017



AGGIORNAMENTO: Tutto è molto complesso e poco trasparente per la proroga liquidazione iva 2017 come abbiamo spiegato sotto ed è molto differente da quanto si vuol fare credere così facilmente nelle ultime notizie e ultimissime e novità per la prorga dell poroga dell'iva trimestrale che sembrava ceto che portassero la scadsenza al 12 Giugno. Ma in realtà non c'è niente di ufficiale, ai commercialisti così non va bene e si susseguono ancora appelli e trattative. Non c'è assolutamente ufficialità

 

Se il Ministero dell'Economia ha manifestato piena apertura alla concessione della proroga della liquidazione Iva trimestrale 2017 non si capisce perché non la ufficializzi subiti. Mancano poco più di 10 giorni alla scadenza a una conferma (o meno) della concessione di un supplemento di tempo sin da subito sarebbe certamente ben accolta da commercialisti e associazioni di categoria. Eppure l'operazione sta apparendo eccessivamente complessa e forse non è stato raggiunto pieno accordo sulla nuova data che, stando a quanto pubblicamente prospettato, potrebbe essere intorno al 10-15 giugno. La prossima potrebbe essere la settimana decisiva per avere le risposte.

Liquidazione Iva trimestrale 2017, tempi incerti

Sui contenuto della procedura della liquidazione trimestrale dell'Iva, l'Agenzia delle entrate manifesta invece maggiore chiarezza. Coloro che effettuano liquidazioni sia mensili che trimestrali, in caso di credito Iva da riportare in detrazione da un periodo all'altro, devono osservare una sequenza ben precisa. Ad esempio, in riferimento proprio a questo trimestre:

  1. credito risultante dal modulo relativo al mese di gennaio: da riportare in detrazione nel modulo relativo al mese di febbraio;
  2. credito risultante dal modulo relativo al mese di febbraio: da riportare in detrazione nel modulo relativo al mese di marzo;
  3. credito risultante dal modulo relativo al mese di marzo: da riportare in detrazione nel modulo relativo al primo trimestre;
  4. credito risultante dal modulo relativo al primo trimestre: da riportare in detrazione nel modulo relativo mese di aprile.

La stessa sequenza si applica anche con riferimento ai successivi mesi e trimestri dell'anno.

I contribuenti che hanno affidato a terzi la tenuta della propria contabilità possono effettuare le liquidazioni mensili dell'Iva con riferimento alle operazioni effettuate nel secondo mese precedente. Ad esempio, nel caso di liquidazione relativa al mese di maggio (da effettuare entro il 16 giugno), i contribuenti devono indicare per il periodo, il valore 05 nella casella mese; nel rigo VP2 l'ammontare delle operazioni attive effettuate nel mese di aprile; nel rigo VP3 l'ammontare degli acquisti registrati nello stesso mese di aprile. Il curatore fallimentare e il commissario liquidatore devono presentare la comunicazione solo se nel periodo di riferimento hanno registrato operazioni imponibili per le quali sono tenuti a effettuare le liquidazioni periodiche. Di conseguenza va presentata solo per i periodi per i quali sono state effettuate le corrispondenti liquidazioni periodiche.

L'ente o la società commerciale controllante e gli enti o le società commerciali controllati che partecipano alla procedura di liquidazione dell'Iva di gruppo devono presentare singolarmente le proprie comunicazioni indicando nel campo Partita Iva della controllante (liquidazione Iva di gruppo), nella sezione Dati generali del frontespizio, la partita Iva della controllante e indicando gli importi a debito o a credito trasferiti nel periodo di riferimento rispettivamente nella colonna 1 o nella colonna 2 del rigo VP14. Deve invece essere omessa la compilazione dei righi VP7, VP8, VP9 e VP13.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il