Statali 2017: decreti Madia ufficiali approvati licenziamenti, assunzioni,rinnovo contratti,premi,visite fiscali,regole oggi 19-05

In attesa del rinnovo dei contratti degli statali, si ampliano le possibilità d'ingresso per i precari e cambiano le regole per i dipendenti pubblici.

Statali 2017: decreti Madia ufficiali ap

Aumento stipendi e contratti dipendenti pubblici



AGGIORNAMENTO: Approvati i due decreti Madia ufficialmente oggi venerdì 9 Maggio 19 maggio nel Consiglio dei Ministri del Governo Gentiloni con tutte le novità per le regole di premi, licenziamenti, visite fiscali, assunzioni dei precari e nuove assunzioni e concorsi e orari e regole visite fiscali di ispezioni che riprendrà a fare l'INPS. Vi rimandiamo anche ad un articolo sotto linkato per le tempistieh che da ora ci saranno per i rinnovo dei contratti che potrebberoe ssere molto più lunghe del previsto almeno inizio 2018.

 

 

Giornata di novità per i dipendenti pubblici per via delle nuove regole su licenziamenti, assunzioni, salario accessorio, regole, premi, anticamera del rinnovo del contratto degli statali, varate dal Consiglio dei ministri. Si tratta di uno dei capitoli più pesanti dell'intero capitolo della pubblica amministrazione e uno dei più attesi. La ragione è semplice: senza le nuove norme non si riesce a sbloccare i contratti, congelati da otto anni. I nuovi decreti intervengono dunque su una grande quantità di passaggi chiave ovvero licenziamenti, assunzioni, premi: una sorta di nuovo statuto del pubblico impiego. E non mancano ritocchi non messi prima in conto ovvero introdotti last minute. L'indirizzo seguito è chiaro: regole flessibili sui contratti per riavviare le trattative. A breve la direttiva Madia per chiedere più aumenti sulle fasce di reddito basse.

Licenziamenti, assunzioni, regole, premi, viste controllo malattie fiscali INPS, prima del rinnovo dei contratti degli statali

In attesa del rinnovo dei contratti degli statali, si ampliano le possibilità d'ingresso per i precari e si chiariscono le conseguenze di una pagella negativa che può portare fino al licenziamento. L'ultima versione dei testi riserva infatti qualche sorpresa, come l'inclusione nel piano straordinario di assunzione dei lavoratori che rischiavano di essere fuori per essere diventati ex per via della cessazione del contratto, prima dell’entrata in vigore del decreto. Ecco poi le sanzioni per i furbetti nei weekend e le visite fiscali. Saranno messi tetti ai fondi per premi laddove risultino tassi di assenteismo anomalo, concentrato a ridosso del fine settimana o in date da bollino rosso. Quando, come, orari delle visite fiscali e la reperibilità nuova con l'INPS è speigata in questo articolo

Grazie a un sistema informatico gli accertamenti condotti dai medici Inps sulle malattie saranno mirati. Decreti attuativi garantiranno un'armonizzazione delle fasce orarie di reperibilità. Vista la portata delle novità e in attesa delle misure applicative ci sarà appunto un periodo transitorio fino a settembre. Cambiano inoltre le regole per entrare e uscire dagli uffici pubblici. Si passa da una impostazione rigida delle assunzioni a un modello che guarda alle esigenze concrete. Viene tracciata una roadmap per assorbire coloro che entro il 2018 abbiano maturato tre anni di servizio. Quanto al procedimento per il licenziamento, non può essere annullato per cavilli purché ad esempio lo sforamento dei tempi raddoppi la durata dell'azione (portandola a 180 giorni).

Sorridono i lavoratori socialmente utili, come bidelli, custodi o addetti alle pulizie, con una proroga delle stabilizzazioni. Nel nuovo decreto Madia è inoltre prevista una fase transitoria per la rivoluzione sulle visite fiscali, che non partirà prima di settembre. Per gli statali resta salvo l'articolo 18 con un tetto di 24 mensilità per il risarcimento. Inoltre il giudizio dei cittadini conterà ai fini del voto. Prevista più flessibilità sui premi. La progressione delle risorse per il rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici è invece pari a 300 milioni di euro, già assegnati lo scorso anno, a cui sommare 900 milioni di euro per quest'anno che diventeranno 1,2 miliardi di euro nel 2018. In totale si tratta di quasi 2,5 miliardi di euro, necessari per raggiungere quell'aumento medio di 85 euro concordato con le forze sociali.
Il rinnovo dei contratti , però si presenta ancora con numerosi problemi e il denaro che sarà di auemnto degli stipendi potrebbe non essere nemmeno di 85 euro e nemmeno di 35 euro (medio) e si potrebbe arrivare al 2018 (inizio) per evderli nel cedolino come spieghiamo in questo articolo

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di Chiara Compagnucci pubblicato il