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Confindustria: Italia in recessione, Pil 2005 visto a -0,3%

L'economia italiana è in recessione e, pur mostrando alcuni segnali di ripresa, l'andamento del Pil farà registrare nella media del 2005 un calo dello 0,3%



L'economia italiana è in recessione e, pur mostrando alcuni segnali di ripresa, l'andamento del Pil farà registrare nella media del 2005 un calo dello 0,3%.

Lo ha detto il capo economista del centro studi di Confindustria (Csc) Paolo Garonna, tagliando la stima di crescita per quest'anno dal precedente 1%.

Sempre nel 2005 il rapporto deficit Pil è stimato al 4,3% dalla precedente stima del 3%, mentre il debito Pil si attesterà al 108 (da 104,4% della stima precedente).

Per il prossimo anno il Centro studi di Confindustria (Csc) nel suo rapporto semestrale stima una crescita del Pil "intorno ad un modesto 0,8%", ma ritiene che con una riduzione dell'Irap e del cuneo fiscale per complessivi 4 miliardi di euro sulle imprese, il Pil aumenterebbe di un ulteriore 0,4%-0,5% raggiungendo quota 1,2-1,3%.

"Il deficit tendenziale nel 2006 potrebbe avvicinarsi al 4,8/4,9%. [...] Molto opportunamente il governo ha concordato con la Commissione europea un piano di rientro graduale, con interventi strutturali pari all'1,6% del Pil da attuare in due anni, nel 2006 e nel 2007. Nel nostro quadro previsivo stimiamo quindi che gli interventi nel 2006, pari allo 0,8% del Pil, riportino il deficit tendenziale intorno al 4%.

RINVIO TAGLI IRAP E CUNEO FISCALE COSTA MEZZO PUNTO DI PIL

Secondo il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo il rinvio del varo degli interventi di sgravio fiscale richiesti dagli industriali valgono mezzo punto di crescita.

"Per il 2006 la differenza tra uno scenario positivo con il varo degli interventi che noi abbiamo chiesto e lo scenario di rinvio e non decisione vale mezzo punto di crescita del Pil. Non è poco. Sono dati che offriamo alla riflessione di tutti, fiduciosi che si abbia la responsabilità di decidere per lo scenario più favorevole a famiglie e imprese", ha detto Montezemolo commentando i dati del Csc.

Proseguendo con i dati di finanza pubblica, per il Csc "l'avanzo primario si ridurrà per quest'anno allo 0,8% del Pil per poi salire lievemente allo 0,9% nel prossimo anno. L'inflazione è indicata al 2% per l'anno in corso e in calo all'1,8% nel 2006".

La bozza di Dpef prevede per il 2005 crescita zero, un deficit Pil al 4,3% e un debito Pil al 108,2. Per il prossimo anno il Pil dovrebbe crescere all'1,5% con un deficit/Pil al 3,8% ed un debito/Pil a 107,4%.

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