Tasse comunali: in aumento in tutta Italia. Esempi a Palermo, Genova, Torino, Roma, Milano, Napoli

I Comuni italiani controbilanciano gli ammanchi di bilancio con le tasse indirette appesantendo le sanzioni



I Comuni italiani controbilanciano gli ammanchi di bilancio con le tasse indirette appesantendo le sanzioni: dall’addizionale Irpef al divieto di sosta, dalla tassa rifiuti all’occupazione del suolo pubblico le tasse comunali rincarano.

Accompagnate dalle gabelle occulte: strisce blu, permessi per i residenti, eccetera

La spazzatura di Palermo
Una delibera per tre! Dal novembre 2006 aumenta del 75% la tassa rifiuti di Palermo e raddoppia l’addizionale Irpef, senza considerare l’Ici sulla seconda casa. Una triplice stangata che costa alle famiglie
un rincaro medio di 97 euro l’anno. Già attiva la zona a traffico limitato: 15 euro per i residenti, 50 i forestieri.

Il parcheggio a Genova
La panacea ai problemi di congestione del traffico e ai buchi di bilancio si chiama “blu area” almeno secondo il sindaco uscente sindaco Giuseppe Pericu (in carica fino alla scorsa primavera. Soluzione certo esemplare che è costata cara agli abitanti della città vittime delle odiate strisce a pagamento in quasi tutta la zona urbana e del permesso a pagamento per la zona di residenza. 25 euro l’anno per la prima auto, 300 euro per la seconda (se intestata alla stessa persona). Le strisce blu rendono: nel 2005 24 milioni di multe, nel 2006 31 milioni, nel 2007 - fino a ottobre - 20 milioni. La Cosap 9 milioni l’anno, l’Ici 187 e l’addizionale Irpef 45. Non basta, così l’assessore al bilancio Francesca Balzani prevede un buco di 50 milioni lavora a un piano di risparmi: a cominciare dalla macchina comunale, che costa 60 milioni di cui 34 solo di bollette.

Le multe di Roma
Vittima illustre del fenomeno multe pazze la capitale non è da meno in fatto di rincari. I romani nel 2007 hanno pagato meno Ici prima casa ma è in compenso aumentata l’addizionale Irpef, dallo 0,2 allo 0,5%, generando un carico aggiuntivo di circa 105 euro a famiglia. Rincari anche per i rifiuti (che però non è una voce del bilancio comunale): nel 2007 più 20% per i privati e più 40-42% per uffici e negozi. Scende il numero di multe, ma la somma che finisce in bilancio è aumentata (da 169 milioni nel 2004 a 239 milioni nel 2006) per il peso crescente degli arretrati.

I marciapiedi di Torino
Anche nel capoluogo piemontese le detrazioni Ici per la prima casa hanno compiaciuto la cittadinanza passando da 120 a 132 euro. Da record, invece, l’aumento della Cosap: l’occupazione del suolo pubblico è rincarata del 30 per cento. Leggero ritocco all’Ire, che passa da 0,3 per cento a 0,5. La Tarsu rincara del 2,78 per cento per gli artigiani, del 15 per albergatori e ristoratori. Più 3,40 al mercato ittico, più 5,99 per i chioschi. Sempre per la Tarsu, 3 fasce di sconto basate sul reddito. La tassa sulla pubblicità sale del 2 per cento, come quella sulle affissioni.

Ticket per Milano
Al grido di “Giù le tasse” la giunta Moratti sembrerebbe cercare la compensazione agli sconti fiscali sulla casa nelle sanzioni al traffico, con l’introduzione dell’odiato balzello per l’ingresso nella cinta muraria dell’urbe.
Diminuiscono le tasse ma aumentano le entrate comunali e la pressione fiscale: per il 2008, il comune prevede entrate per 1,9 miliardi di euro, contro 1,85 del 2007. Calano quelle tributarie, da 781,7 a 765,20 milioni di euro, aumentano i trasferimenti dallo Stato (da 435,4 a 465,9 milioni). La differenza è nella tassazione indiretta: 672,60 milioni nel 2008, 39 più del 2007. Tra le voci più importanti le strisce blu: frutteranno 8,7 milioni di euro (7,8 nel 2007).

Un posto a Napoli
A Napoli le strisce blu dividono con la spazzatura il primato del balzello più odiato. I napoletani lamentano di dover affrontare il traffico e la folla di posteggiatori abusivi per poi pagare fino a due euro l’ora. «Altro paradosso: la Tarsu più alta d’Italia per un servizio, in certi casi, inesistente», denuncia l’avvocato Angelo Pisani di Noiconsumatori.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il