Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 errori proseguono incessanti

Ancora errori senza sosta, ancora dimostrazione di mancanza di professionalità e ancora nulla per novità per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:01):  Non si capisce se sia mancanza di competenza, superficialità o negliglegenza fatto sto che gli errori in differenti decisioni di questo (come lo scorso) esecutivo sembrano essere una costante sia di modi che proprio di sclte come nel caso delle novità per le pensioni dove li abbiamo nelle ultime notizie e ultimissime avuti entrambi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:30): Dovrebbe far riflettere la continua segnalazione di errori che rendono più incerte le novità per le pensioni. In buona sostanza sono sempre di più le decisioni che finiscono al vaglio della magistratura contabile o di tecnici e analisti nelle ultime notizie e ultimissime con richiesta di correzioni e aggiustamenti, per via di troppa leggerezza o approssimazione nelle scelte.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): Se non è la regola, poco ci manca: gli errori di questo esecutivi sono continui con le novità per le pensioni e la loro gestione e perfino le decisioni attuali che sono adesso sotto esame. Inevitabile allora la preoccupazione nelle ultime notizie e ultimissime associata anche al desiderio di voltare pagine per evitare che si vada avanti a suon di sbagli e riscritture.

La prassi nel nostro Paese sembra essere diventata quella di approvare provvedimenti pronti poi ad arrivare sul tavolo della Corte dei Conti: è successo le novità per le pensioni di revisione delle attuali, è successo più volte con la richiesta da parte della stessa Corte di ulteriori novità per le pensioni, è successo con le novità relative al pubblico impiego e le ultime notizie parlano di ulteriori misure del documento per le decisioni integrative e di riparazione finite ancora nel mirino della Corte, a dimostrazione, forse, di come ancora una volta ad emergere sia l’incompetenza, la mancanza di professionalità, o semplicemente il voler sempre fare i propri interessi continuando a inserire le misure che interessano, anche male, in un grande calderone. Il risultato, però, è che forse si fa troppo e male e quel troppo che si fa risulta spesso anche sbagliato. Ed è così che i nostri esecutivi continuano a compiere errori senza sosta.

Ancora errori senza sosta e ancora nulla per novità per le pensioni

Le ultime notizie confermano, infatti, che misure definite per il documento per le decisioni integrative sono arrivate all’attenzione della Corte dei Conti, tra cui la misura sulla tassa si soggiorno, il piano di salvataggio per la compagnia di bandiera, le novità per quanto riguarda i giochi, attenzione e attese valutazioni che dimostrano come ancora una volta si continuino a fare errori. Non solo da parte di questo esecutivo. Ormai da tempo se ne susseguono e anche di eclatanti, che rischiano di avere importante impatto e anche negativo su altri provvedimenti importanti per il rilancio della crescita del nostro Paese. Tra gli errori più eclatanti la nuova norma per l’occupazione introdotta dal precedente esecutivo, provvedimento per cui sono stati stanziati oltre 20 miliardi di euro ma che, contrariamente a progetti e stime, non ha raggiunto i risultati che ci si attendevano e le ultime notizie sull’andamento dell’occupazione nel nostro Paese ne sono una conferma.

L’occupazione è, infatti, ferma e sono sempre più negativi i dati riferiti alla condizione di coloro che hanno un’età compresa tra i 20 e i 30 anni. L’investimento di quei 20 miliardi sarebbe stato decisamente migliore se usato per l’introduzione delle profonde novità per le pensioni come quota 100 e novità per le pensioni di quota 41 per tutti senza alcun onere, sempre rimandate perché troppo costose, per cui sono stati stimati, rispettivamente, circa 7 miliardi di euro e circa 5 miliardi di euro, o per l’assegno universale, per cui sarebbe stato stimato un costo tra i 7 e i 10 miliardi di euro.

Alla norma per l’occupazione introdotta dal precedente esecutivo si affiancano altri errori, alcuni dei quali più recenti, che dimostrano come, in diversi casi, manchi una profonda professionalità tale da orientarsi verso l’equa distribuzione delle risorse economiche in modo da sostenere tutti ed evitare di continuare a perpetrare privilegi.

Gli ulteriori errori compiuti

E mentre si va avanti con errori, anche clamorosi, non si fa nulla per quelle profonde novità per le pensioni attese ormai da anni, per cui si continua a dire che non ci sono soldi, anche se poi per altre misure, errate, i soldi si trovano sempre. Tra i più recenti errori emersi:

  1. i nuovi bonus avviati, come il bonus maggiorenni e il bonus asilo nido, per cui sono arrivate le comunicazioni ufficiali ma che sono ancora bloccati per mancanza di soldi necessari;
  2. il raddoppio dei fondi per il Teatro Eliseo, finanziamento che discrimina gli altri teatri e non ha che dimostrare come si continui ad andare avanti sulla strada dei privilegi;
  3. riduzione del fondo per non autosufficienti, che sarebbe stato tagliato di ben 50 milioni di euro, passando da 500 a 450 milioni di euro;
  4. mancata revisione di una concreta spesa pubblica, utile tanto per ristabilire equità quanto per recuperare quel budget che potrebbe poi essere reimpiegato per l’attuazione di provvedimenti positivi per tutti, comprese le profonde novità per le pensioni di revisione dell’attuale sistema.  

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di Marianna Quatraro pubblicato il
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