Elezioni Genova, L'Aquila, Taranto, Padova, Verona, Palermo, Lecce, Catanzaro chi vince, programmi candidati, sondaggi aggiornati

Cresce l'attesa per le elezioni comunali di domenica 11 giugno 2017. Chi vince tra Movimento 5 Stelle, Lega, Partito democratico, Forza Italia?

Elezioni Genova, L'Aquila, Taranto,

Elezioni comunali: 11 giugno primo turno



Tempo di elezioni comunali e amministrative 2017 per oltre 1.000 Comuni. Più precisamente domenica 11 giugno 2017 sono coinvolti quattro capoluoghi di Regione Palermo, Genova, Catanzaro e L'Aquila) e 21 i capoluoghi di Provincia (Alessandria, Asti, Belluno, Como, Cuneo, Frosinone, Gorizia, La Spezia, Lecce, Lodi, Lucca, Monza, Oristano, Padova, Parma, Piacenza, Pistoia, Rieti, Verona, Taranto e Trapani). Tra i Comuni che domenica sarebbero dovuti andare al voto ce ne sono anche 7 dove però non sono state presentate le liste elettorali. Salteranno quindi questa tornata amministrativa e verranno commissariati Elva (Cuneo), Cencenighe Agordino (Belluno), Penna San Giovanni (Macerata), Faeto (Foggia), San Luca (Reggio Calabria), Austis (Nuoro), Soddì (Oristano).

La posta in gioco è alta poiché i vari Movimento 5 Stelle, Lega, Partito democratico, Forza Italia si contendono la guida di importanti città. E i sondaggi aggiornati, sempre in corso anche se non pubblicati, riferiscono di molta incertezza. A quanto pare sarà dura per tutti riuscire a imporsi già in questo primo turno. Sarà necessario ottenere la maggioranza assoluta dei voti, ma il numero dei candidati è elevato un po' ovunque. Si voterà dalle 7 alle 23. L'eventuale turno di ballottaggio si svolgerà domenica 25 giugno, sempre dalle 7 alle 23. Lo scrutinio inizierà a partire dalle 23 di domenica 11 giugno, subito dopo la conclusione delle operazioni di voto e l'accertamento del numero dei votanti.

Elezioni Genova, L'Aquila, Taranto, Padova, Verona, Palermo, Lecce, Catanzaro

Nei Comuni con più di 15.000 abitanti, come nel caso di Genova, L'Aquila, Taranto, Padova, Verona, Palermo, Lecce, Catanzaro, ogni elettore può manifestare non più di due voti di preferenza per candidati alla carica di consigliere comunale; nel caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, a pena di annullamento della seconda preferenza. Se nessun candidato consegue la maggioranza assoluta dei voti validi, per l'elezione del sindaco si procede al turno di ballottaggio tra i due candidati più votati. Nei Comuni con meno di 5.000 abitanti ogni elettore può manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale.

Nei Comuni con popolazione compresa tra 5.000 e 15.000 abitanti ogni elettore può manifestare non più di due voti di preferenza per candidati alla carica di consigliere comunale; nel caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, a pena di annullamento della seconda preferenza. Nei Comuni con popolazione sino a 15. 000 abitanti si procede al turno di ballottaggio per l'elezione del sindaco solo in caso di parità di voti fra i due candidati alla carica di sindaco che hanno ottenuto il maggior numero di voti. Numeri alla mano, sono 9.172.026 gli elettori chiamati al voto domenica prossima in 1.004 Comuni per l'elezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali e per l'elezione dei consigli circoscrizionali nelle regioni a statuto ordinario.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il