Imu e Tasi 2017: aliquote aggiornate ufficiali lista città. Calcolo F24 quanto si paga seconda casa, affitto, terreni

Tempo di pensare al pagamento della prima rata o dell'acconto di Imu e Tasi 2017. Ecco i passaggi da seguire.

Imu e Tasi 2017: aliquote aggiornate uff

Imu e Tasi 2017: differenze regole



Tutte le città italiane sono coinvolte dal pagamento di Imu e Tasi 2017. La data entro la quale passare alla cassa per il pagamento della prima rata è il 16 giugno. Al pari dello scorso anno i proprietari di prima casa, purché non sia di lusso ovvero accatastata come A1, A8 e A9, non dovranno versare la Tasi. Confermata l'abolizione dell'Imu, ma solo sulla prima casa. I proprietari di seconda casa, dovranno comunque versare entrambe le imposte. In merito alla Tasi, la tassa sui servizi indivisibili, anche l'affittuario è chiamato a contribuire nella misura fra il 10 e il 30% della somma totale. Le regole sono le stesse nelle piccole e nelle grandi città, compresi i capoluoghi

  1. Milano
  2. Roma
  3. Torino
  4. Napoli
  5. Firenze
  6. Palermo
  7. Bologna
  8. Venezia
  9. Genova
  10. Bari
  11. L'Aquila
  12. Potenza
  13. Catanzaro
  14. Trieste
  15. Ancona
  16. Campobasso
  17. Cagliari
  18. Trento
  19. Perugia
  20. Aosta

Imu e Tasi 2017: aliquote aggiornate ufficiali lista città

Alla Tasi 2017 sono soggetti coloro che possiedono unità immobiliari diverse dalla prime, a meno che non siano di lusso ovvero accatastate nelle categorie A1, A8 e A9. In buona sostanza le regole applicate per il versamento dell'Imu sono adesso in vigore anche per l'imposta finanzia i cosiddetti servizi indivisibile come pubblica sicurezza e vigilanza locale, illuminazione pubblica, anagrafe e servizi cimiteriali, manutenzione del verde pubblico, manutenzione stradale, tutela edifici e aree comunali, trasporto pubblico. Occorre far presente che in caso di pluralità di possessori sono tenuti in solido all'adempimento dell'unica obbligazione tributaria.

Come si calcola manualmente l'Imu 2017, la tassa sugli immobili? Per prima cosa occorre determinare la base imponibile, che si ottiene moltiplicando per l'apposito moltiplicatore la rendita catastale rivalutata del 5%. Quindi si applica l'aliquota stabilita dal Comune ed è questo il passaggio chiave per il calcolo, che si può fare automaticamente con i software online. Alla somma si sottrae la detrazione per le sole abitazioni principali ancora soggette al tributo. Infine si divide il risultato in base alle quote di proprietà per conoscere l'importo totale ovvero acconto e saldo.

Per il versamento della rata Imu e Tasi 2017 si potrà continuare a utilizzare il modello F24 oppure il bollettino postale, ma se si superano i 1.000 euro è obbligatorio pagare le imposte col canale telematico. I codici tributo Imu sono 3912 per abitazione principale e pertinenze (evidentemente solo categorie catastali A1, A8 e A9); 3914 per terreni; 3916 per aree fabbricabili; 3918 per altri fabbricati; 3925 per immobili a uso produttivo, gruppo catastale D, allo Stato; 3930 per immobili a uso produttivo, gruppo catastale D, al Comune. Quelli Tasi sono 3958 su abitazione principale e pertinenze; 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati.

In tutti i Comuni possono essere sottoscritti contratti di locazione a canone concordato. Più precisamente, per i Comuni per i quali non sono mai stati definiti accordi territoriali c'è la possibilità di far riferimento all'accordo vigente nel comune demograficamente omogeneo di minore distanza territoriale anche situato in altra regione.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il