Imu e Tasi 2017: domani prima rata acconto. Calcolo, aliquote aggiornate, compilazione F24 seconda casa, affitto, terreni

Al pari dello scorso anno è confermato il mancato pagmento di Imu e Tasi 2017 sulle prime abitazioni, ma non su tutte.

Imu e Tasi 2017: domani prima rata accon

Imu e Tasi 2017: differenze regole



Al lavoro sul calcolo e il successivo pagamento di Imu e Tasi sulla base delle aliquote e delle detrazioni disposte dai Comuni. L'appuntamento con la cassa è entro venerdì 16 giugno 2017. Non si scappa dalla prima rata perché tutti i possessori di seconda casa (e in parte quelli della prima se possessori di un'abitazione di lusso, signorile o accatastata come castello) sono chiamati a versare l'imposta in qualunque città italiana, piccola o grande, tra cui i capoluoghi Roma, Milano, Napoli, Bologna, Palermo, Bari, Firenze. Entro il 16 giugno occorre dunque pagare l'acconto Tasi, la tassa sui servizi comunali, e la prima rata Imu, la tassa sul possesso della casa. La somma da corrispondere è pari al 50% della somma complessiva. Per il saldo l'appuntamento con la cassa è entro il 16 dicembre 2017, tenendo conto delle aliquote e delle detrazioni 2017.

Imu e Tasi 2017: calcolo, aliquote aggiornate, compilazione F24

Al pari dello scorso anno è confermato il mancato versamento dell'Imu sulle prime abitazioni, a cui si aggiunge il medesimo trattamento per la Tasi, la tassa su servizi indivisibili, come pubblica sicurezza e vigilanza locale, illuminazione pubblica, anagrafe e servizi cimiteriali, manutenzione del verde pubblico, manutenzione stradale, tutela edifici e aree comunali, trasporto pubblico. Sono tenuti a versarla i proprietari di fabbricati, esclusa appunto l'abitazione principale, e di aree edificabili, indipendentemente dall'uso al quale sono adibite. Una quota compresa tra il 10 e il 30% per le seconde case è a carico dell'inquilino.

Non dovranno infatti passare alla cassa i proprietari di prime case, tranne quelle accatastate come A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (abitazioni in ville) e A9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici). Stesso trattamento per le abitazioni assimilate all'abitazione principale per legge ovvero quelle dei residenti all'estero, delle cooperative a proprietà indivisa assegnate ai soci o studenti universitari che siano soci anche se non hanno la residenza, alloggi sociali, ex casa coniugale assegnata dal giudice, immobili dei militari. Oltre a queste ci sono le abitazioni assimilate all'abitazione principale con regolamento comunale, come quelle degli anziani o disabili che hanno la residenza in istituti di ricovero o sanitari. Sono esenti anche i terreni agricoli e gli imbullonati.

La base imponibile si calcola allo stesso modo di quella dell'Imu 2017. E allora, per quanto riguarda la base imponibile, la rendita catastale, rivalutata del 5% viene moltiplicata per

  1. 160 per abitazioni, magazzini, autorimesse,
  2. 140 per laboratori e locali senza fine di lucro,
  3. 80 per uffici, banche, assicurazioni,
  4. 65 per opifici, alberghi,
  5. 55 per negozi e botteghe.

Sono comunque esclusi dall'esonero di passare alla cassa i proprietari di ville, castelli e case signorili ovvero quelle accatastate come categoria A1, A8 o A9.

Codici tributo Imu e Tasi 2017

Quelli dell'Imu 2017 sono 3912 per abitazione principale e pertinenze (solo categorie catastali A1, A8 e A9), 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo, gruppo catastale D, allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo, gruppo catastale D, al Comune. Quelli della Tasi, la tassa sui servizi indivisibili da versare per il possesso o la detenzione a qualunque titolo di fabbricati, esclusa l'abitazione principale, di aree scoperte e aree edificabili, a qualsiasi uso adibiti, sono 3958 su abitazione principale e pertinenze (solo se di lusso ovvero signorili e castelli), 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il