Sciopero autotrasportatori continua: inizia a mancare benzina e fabbriche Fiat chiuse

Disagi che non si limitano alla mancanza di carburante ma che si ripercuotono anche sui lavoratori come quella della Fiat le cui fabbriche hanno iniziato a chiudere da oggi



L'incontro ha dunque lasciato inalterate le distanze tra le due parti, come riferito da alcuni esponenti della categoria: "Le organizzazioni che hanno indetto il fermo - si legge in un comunicato unitario - hanno preso atto delle comunicazioni del ministro giudicate ripetitive in quanto riferite all'intesa del febbraio scorso per altro ancora non rispettata. Constatata la mancanza di volontà di aprire un confronto sulla piattaforma presentata da tempo dalle associazioni, abbiamo deciso di lasciare l'incontro confermando la nostra piena disponibilità a riprendere il confronto in atto per definire le questioni contenute nella piattaforma. Il fermo continua".

Paolo Uggè, tra gli interlocutori del governo nel corso della trattativa, ha confermato ai giornalisti che "in effetti non s'è avviata alcuna trattativa, il ministro si è presentato leggendo un documento redatto una settimana fa, abbiamo avuto la sensazione che non avessero neanche letto la nostra piattaforma". Il ministro è naturalmente quello dei Trasporti, Alessandro Bianchi, il quale ha fatto sapere di non voler accettare "forzature di questo genere", per una protesta che sta assumendo "aspetti degenerativi".

Al contrario, La Commissione di Garanzia sugli scioperi ha chiesto la precettazione nei confronti degli autotrasportatori che non assicurano le forniture indispensabili, violando in questo modo anche l'obbligo di non predisporre blocchi stradali. La Commissione ha quindi chiesto al ministero dei Trasporti di mettere in atto contro il blocco, quelle procedure previste nei casi di "pregiudizio grave e imminente ai diritti della persona", previsto dalla legge 146/90, che consentirebbe al dicastero, attraverso un'ordinanza, di ridurre la durata della protesta, o almeno richiedere assicurazioni sui livelli minimi del servizio pubblico.

In effetti, che si tratti di uno sciopero selvaggio che segua l'esempio di quello messo in mostra dai tassisti l'anno scorso, e nuovamente ripetuto soltanto poche settimane fa, è un'impressione che coglie gran parte della popolazione, pesantemente colpita e penalizzata dalle forme di protesta scelte. Non a caso Maurizio Longo, un altro dei partecipanti alla trattativa per gli autotrasportatori, ha voluto scusarsi per gli enormi disagi causati ai cittadini: disagi che non si limitano alla mancanza di carburante (naturalmente il danno più grave per l'intero paese, che rischia di essere praticamente paralizzato dalla mancanza di benzina sino a venerdì), ma anche al riferimento di prodotti di prima necessità di genere alimentare.

Poi, come sempre, accade, alla tensione si aggiungono manifestazioni del tutto gratuite di violenza, come quella occorsa a un camionista irlandese, colpito con alcuni pugni al viso da autotrasportatori che effettuavano un presidio all'interporto (Cim) di Novara. Giunto davanti al picchetto, il camionista è stato bloccato dai manifestanti, ma non sapendo dello sciopero ha pensato che lo volessero rapinare. In pochi istanti si è trovato attorniato da un gruppo di persone, alcune delle quali sono salite sulla motrice, e altre sul retro nel tentativo di sganciare il rimorchio. L'irlandese ha reagito e cercato di bloccarli, quindi è stato colpito al volto.

Oltre a questo, c'è da registrare anche la situazione di quei circa 22.000 lavoratori del gruppo Fiat, rispeditia causa per mancanza id materiali, non arrivati a destinazione. Un numero destinato a crescere nei prossimi giorni, coinvolgendo tutti i 50.000 addetti alla produzione. La stessa Fiat, in una nota, auspica che "la disponibilità delle parti consenta l'avvio in tempi rapidi di un confronto che possa portare a una conclusione positiva"

Ti è piaciuto questo articolo?





Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il