Cuba: saranno firmati patti per rispetto diritti civili e di espressioni con le nazioni unite

I protocolli, la cui firma potrebbe avvenire entro i primi tre mesi del 2008, daranno all'isola maggiori credenziali internazionali.



 "La decisione di sottoscrivere i patti è la conferma che il nostro Paese avrà sempre una stretta cooperazione le Nazioni Unite" ha detto Roque, da molti anni figura di spicco della diplomazia cubana all'estero.

I protocolli, la cui firma potrebbe avvenire entro i primi tre mesi del 2008, daranno all'isola maggiori credenziali internazionali.

I patti consacrano il diritto alla libertà d'espressione, di associazione e molti altri come la libertà di viaggiare all'estero. Una vera rivoluzione in un Paese che da sempre è abituato a convivere con questa parola. Le vittorie diplomatiche, comunque, non sono mai mancate all'isola. Anche nell'ottobre scorso l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha votato una risoluzione (non vincolante) che condanna il blocco economico imposto dagli Stati Uniti nel 1962. Con numeri davvero eccezionali: 184 Paesi a favore della revoca delle sanzioni all'isola e solo 4 contrarie (Usa, Israele, Isole Marshall e Isola Palau). E non è un caso che la decisione sia stata presa e diramata proprio il 10 dicembre, data in cui si ricordavano i 59 anni della Dichiarazione dei Diritti Umani.

Sicuramente la dissidenza interna potrà storcere il naso, e forse avere dubbi, ma di fatto la dichiarazione di Roque apre una nuova fase storica a Cuba. "Festeggiamo il 10 dicembre - ha detto il ministro degli Esteri - giornata mondiale dei diritti umani a testa alta".

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il