Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni Fubini, Mrsnik, Cancellato

Le variazioni, anche se positive, sono troppo deboli per parlare di una ripresa di cui vantarsi e sulle novità per le pensioni è meglio rinunciare all'entusiasmo.

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:01): Bastano i confronti per capire come la vita per le novità per le pensioni si fa dura. Nonostante qualche impercettibile variazione positiva nelle ultime notizie e ultimissime, il raffronto con quanto accade oltre confine svela la realtà.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:30): Non tutti la vedono allo stesso modo, soprattutto quando le novità per le pensioni sono di mezzo. Succede perché le variazioni percentuali con cui l'esecutivo nazionale ha a che fare nelle ultime notizie e ultimissime sono lievi e quasi impercettibili. Di conseguenza c'è chi sottolinea l'interruzione di un tendenza negativa e chi invece ne sottolinea i confronti impietosi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): La realtà è che il nostro Paese, da tener presente in ottica novità per le pensioni, sta un po' meno peggio rispetto al passato. Ma di certo non può dirsi guarito e avviato a un percorso di crescita. Anche nell'interpretazione dei numeri nelle ultime notizie e ultimissime non si può fare a meno di rilevare come i progressi siano di entità modesta.

Le valutazioni sulla situazione nazionale e di conseguenza sulle novità per le pensioni e su cosa si potrebbe fare sono in chiaroscuro. C'è chi invita all'ottimismo nelle ultime notizie pensioni e chi invece a un sano realismo. Sui numeri non c'è uniformità di vedute.

Le ultime posizioni di Federico Fubini e conseguenze per novità per le pensioni

Più ombre che schiarite sui conti nazionali secondo l'analisi di Federico Fubini. In qualche modo spegne le speranze di chi crede in una ripresa graduale, seppur lenta, con ripercussioni potenzialmente positive per le novità per le pensioni. Il punto di partenza è quell'1,1 per cento di crescita prevista del Prodotto interno lordo per tutto l'arco del 2017 secondo le stime dell'esecutivo. Ci sarebbero quindi le condizioni per un timido sorriso che, a catena, si ripercuoterebbe in tutti i comparti di spesa, incluso quello sempre eccessivamente trascurato delle novità per le pensioni. All'orizzonte si intravede il termine delle spinte straordinarie di sostegno dei conti. Il rapporto con il deficit dovrebbe scendere al 2,1 per cento. Secondo le regole del massimo istituto comunitario, i titoli di Stato che gli esecutivi danno in cambio degli strumenti di liquidità devono essere investment grade. Per questo la scarsa distanza del rating sui titoli nazionali dal livello non-investment grade potrebbe avere delle conseguenze molto pesanti sulla ripresa agganciata. Tra un anno, poi, si potrebbe discutere del primo aumento dei tassi nella Comunità da sei anni a questa parte.

Le recenti posizioni di Francesco Cancellato e impatto su novità per le pensioni

Secondo il giornalista Francesco Cancellato, il bicchiere deve essere visto mezzo pieno anziché mezzo vuoto. In un periodo di difficoltà cronica, rivela, le stime del Prodotto interno lordo sono state ritoccate all'insù, il numero degli impiegati fa registrare percentuali certamente superiori rispetto al recente passato, tra i cittadini si respira un'aria di moderato ottimismo e per le novità per le pensioni possono aprire prospettive pressoché sconosciute fino a pochissimo tempo fa. Non nasconde come il confronto con quanto accade nel resto della Comunità continui a rimanere impietoso, ma almeno si registrano le prime spinte in avanti anziché stagnazioni se non rallentamenti. Cancellato si domanda perché in pochi ne parlano. Soprattutto dalle parti dell'esecutivo e della maggioranza non viene magnificato il periodo, magari annunciando ulteriori interventi sulle novità per le pensioni. E anzi, tutto sembra scivolare in sordina, quasi come se la cosa non interessasse. A suo dire la spiegazione è semplice: c'è scarsa fiducia in se stessi e si teme di fare danni anziché benefici. Secondo noi le variazioni sono troppo deboli per parlare di una ripresa di cui vantarsi.

Le ultime affermazioni di Marko Mrsnik e impatto su novità per le pensioni

Non è comunque il caso di abbandonarsi a facili entusiasti perché se è pure vero che le stime sono state riviste con qualche variazione al rialzo e dunque prospettando condizioni migliori anche per intervenire sulle novità per le pensioni, dall'altra non si può fare a meno di rilevare come la congiuntura favorevole sia estremamente temporanea. Più esattamente, per l'agenzia di rating Standard & Poor's, il Prodotto interno lordo crescerà più del previsto ovvero di un +0,3 per cento rispetto a quanto inizialmente previsto: dallo 0,9 all'1,2 per cento. Poco o molto? Di certo si tratta di una quota non sufficiente per immaginare grandi stravolgimenti sulle novità per le pensioni e su tutte quelle questioni che da tempo attendono un cambio di marcia. Tuttavia, dopo un lungo periodo di crescita zero, si tratta di una variazione da accogliere con favore. E lo sa bene anche Marko Mrsnik, analista di Standard & Poor's che si occupa di novità per le pensioni e conti pubblici. In ogni caso, come promesso, occorre fare i conti con uno scenario complessivo tutt'altro che positivo e le prestazioni del nostro Paese restano comunque al di sotto della media comunitaria.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il