Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni Patto Fiscale decisione taciuta da tutti

Le prospettive delle novità per le pensioni sono strettamente legate al fiscal compact e il rischio che si corre è quello della paralisi.

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:4): Sarà dura riuscire a intervenire sulle novità per le pensioni in maniera decisa perché le rigidità delle disposizioni del fiscal compact nelle ultime notizie e ultimissime restringono il campo di azione. E anche in maniera rilevante.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:52): Proprio per via del fiscal compact è utile che sulle novità per le pensioni si agisca con tempestività, magari sin da subito considerate le condizioni nelle ultime notizie e ultimissime maggiormente favorevoli. Con il rigido rispetto che si dovrà seguire, vi sarà un ostacolo ancora più forte.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01): C'è l'elemento del fiscal compact che per le novità per le pensioni potrebbe rivelarsi estremamente negativo. Essendo deficitarie le condizioni di partenza del nostro Paese, l'applicazione tassativa e non più aggirabile nelle ultime notizie e ultimissime rischia di trasformarsi in una zavorra in grado di ostacolare davvero tutto.

Se già adesso è difficile intervenire con efficacia e regolarità per supportare i provvedimenti più rilevanti e costosi, come le novità per le pensioni, cosa accadrà quanto il fiscal compact entrerà a pieno titolo nell'ordinamento nazionale? Sarà necessario individuare altre strade per trovare nuovi soldi da investire. Perché poi questa situazione ricorda quella del cade che cerca di mangiarsi la sua coda: senza investimenti non c'è ripresa e senza ripresa non ci sono investimenti. Il tutto considerano le novità per le pensioni non un provvedimento accessorio, ma a una leva vera e propria, se utilizzata adeguatamente, per facilitare la crescita e dunque il rilancio di competitività e produttività. Le prospettive non sono però incoraggianti e per esperti e analisi, il fiscal compact rischia di trasformare in realtà i peggiori incubi. Stiamo parlando di quel reticolato di regole comunitarie sulla disciplina di bilancio per gli Stati membri, così come definito nel Trattato che disciplina in rapporto della Comunità.

Fiscal compact decisivo per le novità per le pensioni

Il problema principale legato al fiscal compact è proprio la necessità degli esecutivi di disporre di ben più ampi margini di manovra per intervenire in quei settori che sono di fatto ingessati ovvero non dispongono delle necessarie coperture per intervenire in maniera più decisa. E naturalmente in prima fila ci sono le novità per le pensioni, rispetto a cui si sta andando a colpi di

  1. sperimentazioni, come dimostrato dal recente caso delle mini pensioni, con o senza oneri ovvero le più importanti novità per le pensioni introdotte quest'anno, che altro non sono che metodi in prova per un periodo di tempo limitato, al termine dei quali sarà assunta la decisione se rinnovarle o meno;
  2. provvedimenti inefficaci e valga su tutti il provvedimento sull'avvicendamento ibrido tra ragazzi e dipendenti più anziani: finanziato lo scorso anno e ritenuta una svolta sul terreno delle novità per le pensioni, si è rivelato un totale fallimento alla luce delle poche decine di richieste avanzate:
  3. mancate risposte rispetto all'esigenza sempre più avvertita di allentare i vincoli per smettere anzitempo, magari introducendo una delle varianti di quota 100 ovvero la somma tra età anagrafica e anni di contribuzione da raggiungere per maturare l'accesso al trattamento di pensione.

L'obiettivo è rendere sempre più credibile lo sforzo di risanamento dei debiti sovrani e di mantenere sostenibili nel medio e nel lungo periodo le finanze nazionali. Comprende il vincolo al pareggio di bilancio, sanzioni quasi automatiche da parte del Consiglio comunitario nei confronti dei Paesi in deficit eccessivo, la riduzione del debito sotto al 60% del Prodotto interno lordi e poteri rafforzati della Corte di giustizia della Comunità.

Atteggiamento mondiale più benevolo sulle novità per le pensioni

Firmato cinque anni fa da tutti i membri della Comunità, incluso il nostro Paese ed esclusi Regno Unito, Croazia e Repubblica Ceca, il l fiscal compact, così temuto per le prospettive sulle novità per le pensioni, impone ai Paesi con un debito superiore al 60% del Prodotto interno lordo, tra cui appunto il nostro, di ridurre il deficit dello 0,5% l'anno. In ogni caso, lo stesso deficit non può superare il 3%. Eppure non si può fare a meno di sottolineare come l'atteggiamento complessivo nei confronti del nostro Paese sia adesso più benevolo rispetto al passato

  1. la Comunità ha allentato la morsa sul rigido rispetto di numeri e regole ai fini dell'equilibrio di bilancio e, a patto di rispettare condizioni ben precise, non esclude cambiamenti ovvero novità per le pensioni come l'assegno universale;
  2. il Fondo monetario internazionale ha ricordato l'importanza del contrasto all'indigenza e sulla revisione della spesa per pensioni e per l'introduzione di ulteriori novità, come precondizioni per rilanciare il Paese;
  3. l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ha rilevato dati occupazionali in leggero miglioramento, ma ha anche chiesto di mutare il sistema per favorire ricerca e attività, considerando che allo stato attuale così non funziona, intervenendo anche sulle novità per le pensioni.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il