Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 Trovati, Oliveri, De Francesco

Con molta fatica il rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici vede forse la luce così come con le novità per le pensioni si continua a fare molta fatica.

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:30): Non si capisce se manca professionalità o si fa per convenienza, quello che è certo che queste "strane" operazioni senza soldi e spesso vaghe pure nei contenuti si sono ripetute più volte per le novità per le pensioni e differenti ulteriori aspetti nelle ultime notizie e ultimissime sempre di più

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:30): Si bloccano o subiscono rallentamenti decisioni sulle novità per le pensioni e su tutti quelle importanti questioni che venivano date quasi per certe. I passi falsi degli esecutivi nelle ultime notizie e ultimissime continuano a essere troppi e mettono in discussione sia quanto fatto fino a questo momento e sia quanto immaginato per il futuro.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:45): Se ci sono difficoltà su una decisione che veniva dato per certo, quale fattbilità vi è per le novità per le pensioni? Al di là dell'aspetto strettamente legato ai soldi, resta in piedi l'incapacità di questi esecutivi nelle ultime notizie e ultimissime a raggiungere un obiettivo senza ritardi ed errori come videnziato da tutti gli esperti o quasi.

Non mancano le similitudini tra la vicenda del rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici e il trattamento delle novità per le pensioni da pare dell'esecutivo nazionale. Perché poi è difficile trovare la quadra nelle ultime notizie pensioni così come quelle nella pubblica amministrazione quando le coperture sono costantemente scarse.

Le ultime posizioni di Gianni Trovati e conseguenze per novità per le pensioni

C'è un doppio problema legato alla vicenda del rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici. Il primo è appunto quello della difficoltà ad arrivare a conclusione di un progetto e in questo ci sono molte similitudine con le novità per le pensioni. Il secondo fa riferimento alla cronica assenza di coperture sufficienti e anche sotto questo versante non mancano i punti di contatti con le novità per le pensioni. Lo rivela il giornalista Gianni Trovati che ricorda come per rinnovare i contratti dei dipendenti pubblici e garantire gli 85 euro medi di aumento lordo mensile previsti dall'intesa tra l'esecutivo e i rappresentanti dei dipendenti servono fra i 4,5 e i 5 miliardi di euro. Il punto è che adesso a disposizione c'è circa la metà di quanto necessario, grazie agli stanziamenti realizzati con le manovre. I soldi a livello centrale (ministeri, agenzie fiscali, enti non economici) sono pari a 1,2 miliardi di euro, e una cifra di poco inferiore è individuata nei bilanci di sanità, regioni e enti locali. In ogni caso dovrà essere la prossima manovra autunnale, la stessa attesa per le novità per le pensioni, a completare l'opera.

Le recenti posizioni di Luigi Oliveri e impatto su novità per le pensioni

Occasione persa? Sì secondo Luigi Oliveri perché quella che presto o tardi si concretizzerà è un aggiornamento dei provvedimenti in vigore anziché l'inizio di un percorso differente. In qualche modo si tratta della replica su altro piano del tormentato percorso che da tempo caratterizza le novità per le pensioni. I rinnovati contratti nazionali del pubblico impiego saranno quattro, invece degli undici in cui finora è stata divisa la pubblica amministrazione. Da qui nasce l'intricato problema della armonizzazione dei trattamenti retributivi, in particolare nel comparto della pubblica amministrazione centrale che riunisce i contratti attuali di ministeri, agenzie fiscali ed enti non economici. Una pletora di situazioni che riflette in parte la complessa articolazione dei provvedimenti sulle novità per le pensioni, di cui manca un'armonizzazione universale. Anche questo fattore contribuisce a complicare l'avvio effettivo dello sblocco: vista l'esigenza di recuperare gli otto anni di blocco, è probabile che l'armonizzazione per ora si limiti alle parti normative più semplici da omogeneizzare rimandando il resto ai prossimi rinnovi. Di fatto, al pari di quanti visto più volte con le novità per le pensioni, il percorso verrebbe lasciato a metà.

Le ultime affermazioni di Gian Maria De Francesco e impatto su novità per le pensioni

Sono tanti, troppi, i dubbi sulla partita del rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici. Innanzitutto dal punto di vista della tenuta dei conti, fa notare Gian Maria De Francesco perché i 5 miliardi di euro sono una cifra abnorme che mette in discussione anche la possibilità di intervenire in altri settori strategici, come le novità per le pensioni, di cui si avverte un gran bisogno di aggiustamenti. E poi ci sono le beffe collegate a quello che viene definito un azzardo. A essere sacrificati in vista delle scelte autunnali sarebbero due categorie ben precise. Innanzitutto i ragazzi, per cui è in ballo una pensione di base come novità per le pensioni allo studio. E poi molti dipendenti statali rientrano nella platea a cui è destinato il bonus da 80 euro. Quando il reddito oscilla però intorno ai 25.000 euro, ed è quindi all'interno della fase del decalage che diminuisce il bonus al crescere delle entrate, il rinnovo rischia di azzerare il beneficio. L'intesa tra i rappresentanti dei dipendenti e l'esecutivo, alle prese anche con le riunioni sulle novità per le pensioni, prevede di sterilizzare questo effetto, ma non è possibile individuare ex ante gli interessati da tutelare.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il