Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni fallimento certificato da tendenze triplici

Le recenti tre tendenze che dimostrano il fallimento di misure di rilancio di attività ed economia e ancora necessità di novità per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:01): Quello che fa più specie è che nonostante il mancato raggiungimento degli obiettivi, non solo la maggioranza sembra voler continuare sulla stessa strada relegando le novità per le pensioni non come variabile di ripresa ma anche le ulteriori parti in gioco sembrano nelle ultime notizie e ultimissime sulla stessa lunghezza d'onda

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:30): Nonostante queste tendenze che in modo differente portano, comunque, gli stessi risultati ovvero il non riuscire a raggiungere gli obiettivi, sembra che ci si voglia muovere sempre sugli stessi sentieri non considerando alternative come potrebbero essere le novità per le pensioni che vengono, però, almeno nella affermazioni da quasi tutti ormai considerate come una variabile che potrebbe essere davvero rilevante per aiutare a centrare l'obiettivo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 03:01): Ci sono queste tre tendenze a certificare che tra novità per le pensioni e provvedimenti per il rilancio del Paese, anche e soprattutto sotto il profilo degli attivi, c'è poco da stare tranquilli. I trend rilevati nelle ultime notizie e ultimissime non sono affatto positivi e richiamano inevitabilmente le responsabilità degli ultimi esecutivi e le scelte fallimentari effettuate.

Nonostante l’introduzione della nuova norma per spingere gli impieghi approvata dal precedete esecutivo, le ultime notizie continuano ad essere decisamente negative e allarmanti per il nostro Paese, confermando una situazione decisamente tragica soprattutto per il mondo dei ragazzi, sempre più tagliati letteralmente fuori dal mondo delle attività. E le ultime notizie di tre recenti tendenze dimostrano i numeri negativi relativi alla situazione degli impieghi nel nostro Paese e il chiaro fallimento delle strategie attuate dagli ultimi esecutivi di rilancio dell’economia interna: stiamo parlando delle ultime notizie rese note da:

  1. ultimi dati derivanti dalla tendenza mensile;
  2. ultimi dati derivanti dalla tendenza trimestrale;
  3. ultimi dati derivanti dalla tendenza annuale, o comunque comparata con le altre nazioni estere.

Numeri e dati delle recenti tendenze

Stando a quanto riportano le ultime notizie rese note dalle diverse tendenze appena riportate, nel mese di aprile si sarebbero registrate 51mila persone in attività in meno rispetto a maggio 2016, con la situazione peggiore che interessa i ragazzi: la quota di coloro che sono senza impiego è risalita al 37%. In aumento, paradossalmente, gli over 50 in attività e impiegati con contratti a termine. Il tasso generale di coloro che senza impiego è risalito a maggio all'11,3%, in aumento di 0,2 punti percentuali dopo il calo di aprile. Secondo quanto spiegato dal responsabile del Dicastero dell’Occupazione, il calo di coloro che hanno un impiego registrato nel mese di maggio non influisce sulle tendenze di medio-lungo periodo che su base trimestrale e su base annuale continuano a confermare, a suo dire, una crescita degli impiegati. I dati su base mensile non sono però certo confortanti e in linea con quanto sottolineato dal Dicastero dell’Occupazione. Per quanto riguarda le tendenze evidenziate su base annua, le ultime notizie parlano di una dinamica positiva, con:

  1. coloro che sono in attività aumentati di 141mila persone (+0,6%) rispetto a maggio 2016;
  2. aumento degli occupati dipendenti e calo degli autonomi;
  3. aumento degli over 50 in attività;
  4. calo degli inattivi.

Tuttavia le ultime notizie, anche su base annua, restano decisamente negative per i ragazzi che si confermano tagliati letteralmente fuori dal mondo lavorativo. Su base annua, nonostante le ultime notizie di qualche miglioramento, il nostro Paese registra performance inferiori alla media con un recupero dell'1%, a fronte di una Germania, dove l’attività è salita dell'1,5% rispetto al primo trimestre del 2016, nel Regno Unito dell'1,2% e in Spagna del 2,4%. Anche se i numeri sul lungo periodo continuano a non andare bene, anche se è vero che si è registrata una crescita, si tratta di ultime notizie ancora molto lontane risultati precedenti la crisi. Le ultime notizie rese note dalle diverse tendenze, ancora una volta, sottolineano la necessità di intervenire facendo qualcosa di concreto che possa invertire le stesse tendenze riportandole sulla strada della positività.

La ricetta per invertire le tendenze e rilanciare le attività: importanza di novità per le pensioni

Se le ultime tendenze dimostrano come la situazione delle attività sia ancora allarmante, la soluzione, ancora una volta, per dare nuova spinta agli impieghi e, di conseguenza,alla produttività, è quella di introdurre novità per le pensioni profonde in grado di modificare l’attuale sistema. La soluzione non è rinnovare le regole per favorire la ripresa degli impieghi o andare avanti con un nuovo piano di taglio delle imposte per favorire la ricerca di attività, perché se non si liberano prima i posti sulle attività con novità per le pensioni di ricambio generazionale è inutile sostenere e attività perché mancherebbero le attività stesse.

E per sostenere il ricambio generazionale servirebbero le profonde novità per le pensioni di revisione degli attuali requisiti di pensioni, come novità per le pensioni di quota 100 e novità per le pensioni di quota 41 per tutti senza alcun onere, novità per le pensioni che, come ormai ben sappiamo, sarebbero in grado di:

  1. rilanciare le attività, soprattutto per i ragazzi grazie all’interscambio;
  2. rilanciare efficienza e produttività, con uso delle più moderne tecnologie di cui i ragazzi cono esperti conoscitori;
  3. rilanciare i consumi, che sarebbero favoriti dagli stipendi che  percepirebbero i ragazzi nuovi impiegati e e dalle pensioni che percepirebbero gli impiegati attuali che si collocherebbero finalmente a riposo.

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di Marianna Quatraro pubblicato il