Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni competenza scarsa concreto esempio

Ennesimo caso che dimostra la mancanza di competenza dei nostri esponenti: ulteriori esempi e conseguenze per novitÓ per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 12:01): Dall'altra parte vi sono stati casi sempre sulle novità per le pensioni bloccati dai tribunali per differenti ragioni dopo che nelle ultime notizie e ultimissime erano già diventati vigenti. Ma anche il contrario.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:01): Fa specie che non è il primo caso che si verifica per le novità per le pensioni dove viene presa una decisione e poi si blocca tutto per differenti ragioni e le colpe nelle ultime notizie e ultimissime si rimbalzano da una parte all'altra

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01): E così anche un'altra delle novità per le pensioni sbandierate con successo rischia di rivelarsi un clamoroso passo falso. Stando infatti alle recenti rilevazioni, l'eccessiva approssimazione (a voler pensare) nelle ultime notizie e ultimissime rischia di aggravare ancora di più l'eccessiva precarietà dei conti nazionali. Il tema, come al solito, è l'assenza di vere coperture.

Si susseguono i casi che dimostrano la scarsa competenza dei nostri esponenti: le ultime notizie, ancora una volta, riportano esempi di come senza professionalità e competenza si continuino a portare avanti provvedimenti in maniera piuttosto semplicistica solo per dare tranquillità e una sorta di contentini ai cittadini nel breve termine, continuando però a portare avanti, al tempo stesso, e indisturbati i propri interessi, e  continuando a dare risposte decisamente false ai bisogni della gente. Le ultime notizie riguardano la questione della somma dei contributi derivanti da differenti attività ma è solo l’ultimo caso di cui parlare che segue, per esempio, altri eclatanti casi di mancanza di competenza, di promesse fatte e annunci di provvedimenti quasi in dirittura di arrivo e importanti ma improvvisamente bloccati come:

  1. la questione del rinnovo degli aumenti degli stipendi per i dipendenti del pubblico impiego, che sembrava dover essere conclusa da un momento all’altro ma che sarebbe tornata decisamente in forse dopo le ultime notizie;
  2. le mancate promesse per il fondo per i non autosufficienti che avrebbe dovuto essere aumentato di 50 milioni di euro, in realtà mai arrivati, anzi, si è parlato di riduzione del fondo stesso;
  3. ultime novità per le pensioni approvate di mini pensione con e senza oneri e quota 41, per cui le ultime notizie parlano di ulteriori soldi da stanziarvi viste le tante richieste arrivate, soprattutto per la mini pensione con oneri, ma che però attendono di entrare in vigore dallo scorso mese di maggio e per cui ancora mancano gli atti finali ufficiali.

Non si tratta, però, di ultime notizie che meravigliano perché non fanno altro che rappresentare sempre il solito giochino che maggioranza ed esecutivo sono ormai abituati a fare da troppo tempo. Ed è forse questa strategia di lavoro ad aver privato entrambe di fiducia, consensi e grande legittimazione.

Il recente caso della questione della somma dei contributi da differenti attività

Le ultime notizie si concentrano soprattutto sulla questione delle modalità di somma dei contributi da differenti attività: che, nonostante tanto professato da tempo, potrebbe portare solo a risultati negativi, in primis un profondo buco da ben due miliardi di euro. A tanto, infatti, ammonterebbe, secondo le stime, il buco che l'operazione di somma gratuita di tutti i propri contributi versati nelle differenti gestioni produrrebbe, una misura che ha fatto tirare un sospiro di sollievo a quanti nel corso della loro vita lavorativa hanno versato contributi in diverse gestioni e che non hanno pensato a sommarli a causa dei costi elevati, ma che oggi sembrerebbe rappresentare un vero e proprio boomerang per lo Stato. 

Questa possibilità di somma contributiva sarebbe partita dallo scorso mese di gennaio, ma solo sulla carta, considerando che la norma è rimasta ferma al Dicastero dell’Occupazione e che ora potrebbe anche saltare del tutto per mancanza di coperture. Inoltre, secondo alcune indiscrezioni, lo stesso Dicastero dell’Occupazione sarebbe a lavoro per far sì che la norma non entri in vigore in questo momento. Ma la domanda sorge spontanea: i conti fatti a posteriori che evidenziano una forte mancanza di copertura non potevano esser fatti prima dell’approvazione della norma inserita  nella manovra di bilancio di quest’anno? Certamente avrebbe significato scontentare tutti quei cittadini che attendevano questo cambiamento e, si sa, gli esponenti per avere consensi farebbero di tutto, ma questo tutto, sempre sbagliato, continua a dimostrare superficialità, mancanza di professionalità e intenzione di voler portare avanti solo i propri interessi, sempre a discapito dei cittadini.

Errori, fallimenti, blocchi e mancate novità per le pensioni

E’, dunque, l’ennesima dimostrazione di come i nostri esponenti non sia in grado di assolvere ai loro compiti come dovrebbero mancando, nella maggior parte dei casi, della professionalità necessaria. Il vero problema, dunque, non è quanto un esponente percepisce in termini di soldi, perché se risultasse valido e bravo potrebbe percepire anche più di 15mila euro al mese, ma la mancanza di professionalità e competenza, perché soldi che percepiscono e privilegi di cui godono non sembrano essere giustificati da alcuna merito particolare. Secondo alcuni analisti, si tratterebbe di privilegi attribuiti solo perché si tratta di esponenti politici e non perché effettivamente svolgano un ruolo importante per il miglioramento di Paese e condizioni di vita dei cittadini.

E sono diversi i casi di errori eclatanti e fallimenti colossali che dimostrano quanto appena riportato. Basti pensare alle ultime notizie relative a:

  1. fallimento della nuova norma per rilanciare l’occupazione, che non ha prodotto i risultati sperati e ha rappresentato solo uno spreco miliardario che avrebbe potuto essere investito in altre misure come le novità per le pensioni di quota 100 e quota 41 per tutti che avrebbero garantito maggiori vantaggi;
  2. novità per le pensioni con la staffetta generazionale che non portato alcun beneficio, considerando che è stata richiesta solo da 200 persone, molte meno delle stime e delle aspettative;
  3. mancata concreta revisione di spesa pubblica e sprechi;
  4. blocco di ben due atti delle novità per il pubblico impiego, rimandati all’Alta Corte perchè non validi e da rivedere;
  5. stallo di ben 700 provvedimenti, per lavori che proseguono a rilento o a intermittenza.

Eppure si tratta di provvedimenti importanti per l’Italia come il Ddl Concorrenza, le adozioni gay, ma anche biotestamento, norma per il riconoscimento della cittadinanza italiana ai figli nati nel nostro Paese da genitori stranieri, reato di tortura, nuovo codice antimafia che, come riportano le ultime notizie, sarebbe stato bloccato, ma anche novità per le pensioni, come quota 100 e quota 41 per tutti, o di revisione totale dell’attuale sistema, di cui si discute ormai da anni, sempre rimandate, ancora non considerate prioritarie per il rilancio della economia interna del nostro Paese, nonostante, come abbiamo spesso spiegato, potrebbero essere proprio il volano per un nuovo iter di sviluppo della nostra economia interna.

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di Marianna Quatraro pubblicato il