Proroga 770 2017 e Spesometro nell'attesa nuovi chiarimenti regole e procedure INPS Spesometro e invio comunicazione Iva dati fatt

Ci sono sempre gli adempimenti fiscali e la questione della doppia proroga di 770 2017 e Spesometro 2017 a tenere impegnati commercialisti e aggiornamenti dell'Agenzia delle entrate.

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770 2017 e Spesometro 2017: proroga



Continua a rimanere aperta la questione delle proroga di alcuni dei più importanti adempimenti fiscali, 770 2017 e Spesometro 2017 su tutti, rispetto a cui il Tesoro non ha ancora fornito alcuna risposta o indicazione alla richiesta avanzata dai commercialisti. La partita è aperta, i giorni trascorrono e occorre evidentemente far in fretta, qualunque sia la decisione. In attesa che venga fatta luce sulle intenzioni dell'Agenzia delle entrate sullo Spesometro, sono arrivati importanti chiarimenti su regole e procedure da seguire, anche per l'invio comunicazione Iva dati fatture. È consentito, specifica la stessa Agenzia, l'invio di una comunicazione con cui integrare o rettificare quella trasmessa anche oltre il quindicesimo giorno dal termine di adempimento, al fine di ravvedere l'omesso o errato adempimento comunicativo. Si conferma che la comunicazione dei dati riferiti alle fatture emesse deve contenere le informazioni riferite alle fatture con data coerente con il periodo di riferimento.

Ulteriori chiarimenti sullo Spesometro 2017

A titolo di esempio, la comunicazione dati fattura riferita al primo semestre del 2017 deve contenere le informazioni relative alle fatture emesse che riportano la data rientrante nel predetto semestre. In relazione ai dati delle fatture ricevute, la competenza è riferita al valore della data di registrazione del documento. Nel caso in cui il contribuente, appartenente alla categoria degli autotrasportatori, si avvalga della facoltà di differire la registrazione al trimestre successivo a quello di emissione, la comunicazione dei dati di tali fatture fa riferimento alla data di registrazione. I dati delle fatture sono acquisiti e al mittente viene segnalata l'incompatibilità della data di emissione con il periodo di riferimento, ma tale segnalazione automatica non ha conseguenze sulle elaborazioni future.

Con riferimento alla comunicazione dei dati delle fatture ricevute, tra cui anche le bollette doganali, i campi Identificativo Paese Identificativo Fiscale del cedente o prestatore sono obbligatori e non è possibile renderli facoltativi. In particolare, nel caso in cui l'elemento Identificativo Paese viene valorizzato con un codice Paese extracomunitario, il sistema non effettua controlli sul valore riportato. Si ricorda, in merito allo Spesometro 2017 che dalla registrazione devono risultare la data della fattura o bolletta, il numero progressivo a essa attribuito, la ditta, denominazione o ragione sociale del cedente del bene o prestatore del servizio, ovvero il nome e cognome se non si tratta di imprese, società o enti, nonché l'ammontare imponibile e l'ammontare dell'imposta distinti secondo l'aliquota.

Di conseguenza l'Agenzia delle entrate ritiene che le informazioni che identificano il cedente o prestatore extracomunitario, compreso il Paese di riferimento, siano valori da registrare. Nel caso in cui lo stesso documento fattura presenti dati riferiti sia a cessioni di beni che a prestazioni di servizi, l'elemento informativo Tipo Documento va valorizzato utilizzando un criterio di prevalenza legato all'importo delle cessioni e delle prestazioni. Pertanto, se il valore delle cessioni di beni è maggiore di quello delle prestazioni di servizi, si valorizza l'elemento informativo con il valore "TD10 - Fattura per acquisto intracomunitario beni" e viceversa.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il