Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 ulteriori difficoltà iter economico da Sicilia

Le recenti situazioni della Sicilia e ulteriori difficoltà per i conti pubblici nazionali: ultime notizie e impatti su novità per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:01): C'è insistenza nel non considerare le novità per le pensioni un elemento per lo sviluppo nel medio e nel lungo termine. Ci sono proprio ragioni della esiguità delle coperture a disposizione a frenare l'introduzione di ulteriori elementi nelle ultime notizie e ultimissime, eppure proprio da un investimento iniziale potrebbero saltare fuori occasioni di ripresa.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30): I problemi di soldi possono essere superati scegliendo le novità per le pensioni come uno dei modi per far riparire lo sviluppo e, quindi, decidere davvero di fare sul serio. Ma la questione soldi rimane, comunque, delicata e costringe sicuramente nelle ultime notizie e ulrimissime a dover fare delle scelte più ristrette.

Le grosse difficoltà riportate dalle ultime notizie riferite alla Sicilia mettono a rischio i conti pubblici nazionali: stando a quanto riportano le ultime notizie, infatti, il buco di bilancio lasciato dal governatore, sotto la lente della magistratura contabile, potrebbe portare ad un vero e proprio blocco dell’attività degli uffici amministrativi e all’impossibilità di pagare stipendi, portando la Sicilia a rappresentare un nuovo elemento di rischio per la tenuta dei conti statali. Si tratta di una grave situazione che dimostra come le soluzioni finora adottate non sono state in realtà risolutive per rimettere in equilibrio i conti, senza considerare i tanti dubbi che persistono sull’effettivo numeri di dipendenti e i tanti giochi di interesse che nella regioni sono sempre stati portati avanti. Stando alle ultime notizie, complessivamente, il rischio finanziario della Sicilia potrebbe superare anche gli 8 miliardi, una pesante eredità che l’attuale governatore lascerà al suo successore e per lo stesso Stato italiano.

Difficoltà ulteriori della Sicilia e impatto su tenuta dei conti generali

Le ulteriori difficoltà della Sicilia potrebbero contribuire solo ad aggravare la situazione attuale e peggiorare i conti: se, infatti, sono già scarse le disponibilità economiche per l’attuazione dei provvedimenti importanti da inserire nella prossima manovra, con un pesante carico economico come quello miliardario che la Sicilia sembra prospettare, il budget potrebbe ridursi ulteriormente. E si andrebbe verso ulteriori sacrifici che colpirebbero sempre i cittadini, portando ancora una volta a non concludere nulla di positivo per le novità per le pensioni, mentre nella stessa regione Sicilia finora tutti hanno sempre goduto di particolari privilegi. Evidentemente a scapito di altri.

La stessa Sicilia sembra non essere mai stata particolarmente toccata né dai dibattiti sulla questione pensioni né dalla delusione del non aver mai fatto nulla di concreto in tal senso  questo perché, a differenza del resto del Paese, nella regione valgono ancora le vecchie regole pensionistiche per circa mille dipendenti della Regione che hanno potuto lasciare anzitempo la propria occupazione grazie alla cosiddetta Finanziaria dell’ARS del maggio di 24 mesi fa che, di fatto, ha cancellato le attuali norme pensionistiche nella regione.

Circa mille lavoratori del comparto pubblico, lo scorso anno, hanno lasciato la propria occupazione, quando in realtà avrebbero dovuto aspettare il 2020 per maturare gli attuali requisiti pensionistici richiesti. Le vecchie regole per i mille lavoratori riguardano non solo i requisiti anagrafici per la pensione finale ma anche le regole di calcolo della pensione finale che continua a basarsi sul più vantaggioso sistema retributivo e non sul contributivo valido per tutti. E’ chiaro come erogazioni errate ed esagerate sottraggano risorse economiche per poter portare avanti provvedimenti positivi per tutti, a maggior ragione se si tratta poi di costi salati che si ripercuotono sui conti pubblici

I conti salati delle pensioni in Sicilia e impatto su novità per le pensioni per tutti

La Sicilia è, inoltre, la regione in cui regnano alte pensioni e pensioni a vedove e superstiti degli esponenti a vita. Secondo le ultime notizie, il conto annuale di tali erogazioni si aggirerebbe intorno a 18 milioni di euro. In particolare, stando a quanto riportano le ultime notizie:

  1. per le elevate pensioni degli alti esponenti, ben 159, la regione ogni mese paga 768.000 euro, una media di 4800 euro a testa;
  2. per le pensioni a vedove e superstiti, che sono 127, paga un conto mensile di 577.891 euro, pari ad una media di circa 4500 euro per i superstiti;
  3. per le pensioni dirette con sistema pro-rata, che sono 18, paga 101.000 euro al mese;
  4. per le pensioni ai superstiti con sistema pro-rata, che sono tre, paga 9.788 euro mensili.

E a rendere ancora più complicata la situazione attuale dei conti anche le continue truffe nello stesso sistema pensionistico che vengono perpetrate soprattutto per quanto riguarda le false pensioni di invalidità. E’ chiaro come si tratti di soldi che vengono sottratti al budget complessivo da impiegare per iniziative urgenti e positive per tutti, partendo da quelle stesse novità per le pensioni a livello nazionale, come quota 100 e quota 41 per tutti, che avrebbero il grande vantaggio di permettere in riavvio del ciclo economico positivo per il nostro paese.

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di Marianna Quatraro pubblicato il