Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 avvio fase avversa

Ancora un'altra congiuntura favorevole sprecata per le novità per le pensioni. E questa volta c'è molto di più da rimproverarsi.

Pensioni ultime notizie quota 100, mini

Principio fase sfavorevole novità per le pensioni



Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:01): Il massimo impegno dovrebbe, dunque, essere quello di riuscire ad improntare una serie di punti per sfruttare ancora questo spazio favorevole per le novità per le pensioni e iniziative che potrebbe, comunque, nelle ultime notizie e ultimissime ancora durare il tempo sufficiente

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:01): Potrebbe arrivare a breve la fase difficile per le novità per le pensioni perché terminato il periodo delle agevolazione esterne sarà necessario camminare con le proprie gambe e non sarà evidentemente una operazione così semplice. L'impressione condivisa è di una occasione persa nelle ultime notizie e ultimissime per rimettersi sulla pista del rilancio.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:01): E il momento che avevamo spiegato varie volte potrebbe essere davvero questa volta molto vicino rendendo le novità per le pensioni e tutte le iniziative più difficili non avendo saputo sfruttare come si evicne chiaramente nelle ultime notizie e ultimissime la fase favorevole.

Non c'è ancora una data e l'intera operazione andrà nel segno della gradualità. Ma la procedura di riduzione del ritmo di acquisti mensili di asset, il cosiddetto tapering, è informalmente iniziata e di conseguenza è possibile tracciare un primissimo bilancio anche in relazione a quanto fatto nel nostro Paese sulle novità per le pensioni o comunque in altri comparti strategici e bisognosi di intervento. Ebbene, l'impressione è che sia stato perso un treno. L'ennesimo, considerando le tante occasioni perse nel tempo. Ma questa volta l'occasione appariva ancora più ghiotta, considerando l'atteggiamento certamente più benevolo della Comunità e di altri organismi internazionali. Per le novità per le pensioni poteva essere fatto di più, ma gli ultimi esecutivi hanno deciso di volare basso. E così da qui a meno di un anno va messo in conto l'arretramento della Bce ovvero che il Quantitative easing, l'acquisto di titoli pubblici così da immettere nuova liquidità, venga azzerato.

Principio fase sfavorevole per le novità per le pensioni

Anche se la Bce non ha fissato la data in cui decidere sul futuro del Quantitative easing, il più è fatto. Vacilla l’ipotesi che a settembre arrivi una roadmap per la futura riduzione progressiva a 40 miliardi di euro e poi a scendere, a partire da gennaio 2018. A tirare un sospiro di sollievo sono anche Paesi come il nosro che temono un rialzo dello spread. Un'operazione che ha garantito più di una boccata di ossigeno, ma che a conti fatti poteva essere sfruttata meglio anche sulle novità per le pensioni, tenendo conto i tanti fronti aperti di discussione, come

  1. l'introduzione dell'assegno universale come prossima novità per le pensioni, rispetto a cui si registra una convergenza di vedute;
  2. la crescita delle pensioni inferiori, che per alcune forze è sempre stata al primo posto del progetto di rilancio delle novità per le pensioni;
  3. la revisione del costo dei dipendenti, magari da associare a un progetto di rilancio delle novità per le pensioni che passi dall'avvicendamento tra ragazzi e anziani.

Di conseguenza è facile credere che le decisioni che saranno prese da qui alla fine di questa esperienza sulle novità per le pensioni saranno il linea con quanto fatto fino a questo momento e dunque in sostanziale continuità, vale a dire senza alcunché di significativo che valga la pena ricordare. E che il rischio di sprecare l'occasione si concretizzi, con ripercussioni negative anche per le novità per le pensioni, considerando che lo stesso è stato già fatto ai tempi del primissimo quantitative easing e dello spread più favorevole.

Fuori dall'emergenza ma non per le novità per le pensioni

Il presidente della Bce fa un piccolo passo verso l'uscita dallo stato d'emergenza, che non coinciderà con un sollievo per le novità per le pensioni: i tassi non scenderanno oltre e i rischi per la crescita non ci sono più. Ma per il rientro degli acquisti di debito prende tempo: e non per le difficoltà di bilancio di Paesi, invitati a fare da sé senza dimenticare quei cambiamenti necessari, anche sulle novità per le pensioni, ma per colpa di un'inflazione che non decolla. La manterrà dunque i tassi al livello attuale ancora a lungo. Sparisce la possibilità di abbassarli, una sorta di valvola di sicurezza che fino a oggi aveva segnalato una posizione ultra-espansiva. E il tutto senza dimenticare il clima favorevole prima accennato:

  1. la Comunità allenta la morsa sul rigido rispetto di numeri e regole ai fini dell'equilibrio di bilancio,;
  2. il Fondo monetario internazionale si sofferma anche sull'importanza del contrasto all'indigenza e sulla revisione della spesa per pensioni;
  3. l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico rileva dati occupazione in leggero miglioramento.

I rischi per la crescita, fino a poco tempo fa orientati al ribasso, ora sono bilanciati con una ripresa solida e ben diffusa. Ma l'inflazione ancora non va: le stime della Bce peggiorano e di conseguenza occorre grande cautela nel ritiro del Quantitative easing. Che continuerà agli attuali 60 miliardi fino alla fine di dicembre o oltre se necessario, e potrebbe persino aumentare se richiesto da un peggioramento del quadro complessivo.

Ti è piaciuto questo articolo?






Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Chiara Compagnucci pubblicato il