Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 Polillo, Mieli, Follini

Si procede da troppo tempo a fari spenti e senza che ci sia una prospettiva chiara sulle novità per le pensioni e per favorire la ripresa del Paese.

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:30): Sono tre gli elementi che vengono affrontati e che sono imprescinibili per le novità per le pensioni oltre ad essere gli stessi che nelle ultime notizie e ultimissime sono centrali

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): Sembra davvero che non si riesca a trovare nessun filo conduttore in nessun aspetto tantomeno per le novità per le pensioni. E, dunque, le riflessioni degli editorialisti nelle ultime notizie e ultimissime sono ancora più interessanti.

Sembra che il periodo adesso attraversato sia una sorta di buco nero che fagocita tutto, dalla formazione di schieramenti forti e affidabili dalle intenzioni sulle novità per le pensioni fino ad arrivare alla predisposizione di provvedimenti realmente utili nelle ultime notizie pensioni per la ripresa del Paese. Questa è una fase di transizione (perenne) dagli approdi sconosciuti.

Le ultime posizioni di Paolo Mieli e conseguenze per novità per le pensioni

C'è qualcosa di vecchio nella maggioranza, nelle battaglie che si stanno conducendo al suo interno, nella poca attenzione assegnata a temi vitali come le novità per le pensioni e nella grande importanza data a piccoli e grandi leader. Qualcosa che, secondo l'editorialista Paolo Mieli, appartiene al passato e che adesso è stato improvvisamente fuori (poi neanche tanto) in occasione dell'ultima assemblea. Succede dunque che il percorso indicato dal segretario sia tutt'altro che chiaro, ma è quello su cui in tanti sono disposti a seguirlo. E succede anche che le tante opposizioni interne gli rendono la vita difficile, ma senza unire le loro voci né sul fronte progettuale, con un'alternativa solida che contempli novità per le pensioni e provvedimenti per favorire la ripresa, e né su quello dell'indicazione dei una guida alternativa per la conduzione del Paese. Ma in fin dei conti, è la conclusione di Mieli, non si tratta altro che di una farsa. Tutto finirà allo stesso modo delle volte precedenti e una nuova squadra di oppositori prenderà posto di quelli attuali riproponendo tesi e antitesi, come è da sempre nella storia di questo schieramento.

Le recenti posizioni di Marco Follini e impatto su novità per le pensioni

Dove sono andate a finire le idee, o meglio il confronto sulle idee? Perché si discute poco di contenuti, come le novità per le pensioni, mentre si spendono fiumi di inchiostro e un mare di parole sulla leadership? E perché inseguire sempre qualcosa di differente? Sono questioni che emergono in maniera indiretta dalle osservazioni di Marco Follini, più volte esponente istituzionale di quella macro area di centro di cui sente nostalgia. Non riesce infatti a vedere che due grandi schieramenti. Il primo è quello di destra in cui fa confluire il Carroccio, ma anche il Cavaliere e perfino i pentastellati, ritenuti più vicini a questa parte anziché all'altra. Il secondo è appunto quello di sinistra, in cui, secondo Follini, rimane la maggioranza nonostante il suo segretario, e tutte quelle realtà, che fanno delle novità per le pensioni uno dei punti centrali del progetto da proporre ai cittadini, che stanno nascendo proprio in queste ore. E il centro? Esiste, ma si è confuso nelle forze di destra e di sinistra, finendone assorbite secondo la vulgata dell'indispensabilità di un solo leader e di qualcosa di eternamente differente.

Le ultime affermazioni di Gianfranco Polillo e impatto su novità per le pensioni

Se c'è una ragione per cui si continua a vivere una fase di stagnazione nel nostro Paese, privo di stimoli per voltare pagina, di scrivere un progetto convincente sulle novità per le pensioni, di favorire la ripresa con investimenti nel medio e nel lungo termine, è perché questo è un periodo di transizione. Nonostante gli eccessi criticabili, c'è ben poco di paragonabile con le stagioni del passato guidate da classi dirigenti con idee chiare su quali orizzonti raggiungere. E manca una proiezione verso il futuro, quasi a testimonianza dell'inutile di fare sforzi. Verrebbe da dire per sintetizzare il punto di vista dell'economista Gianfranco Polillo, che manca il rinnovamento. Quello di cui tutti parlano ma che in pochi sono realmente capaci di incarnarlo. Il punto fondamentale e non trascurabile è che non è possibile scorgere l'approdo ovvero non è affatto chiaro quanto durerà questo periodo di passaggio. Siamo insomma vivendo una situazione di stallo anche fattiva ovvero trascina con sé tutti quei comparti che avrebbero invece bisogno di un rapido mutamento di prospettive dalle novità per le pensioni al ripensamento dell'impianto delle imposte.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il