Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 Magistratura Contabile-Tesoro processo

La Magistratura Contabile chiama a processo il Tesoro: situazione attuale, ultime notizie e conseguenze per novità per le pensioni

Pensioni ultime notizie mini pensioni, q

pensioni novità Magistratura Contabile processa Tesoro



Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:15): E', dunque, stabilito che si farà il processo che aveva richiesto e ottenuto la magistratura Contabile per  una certa gestioen dei soldi del Tesoro. Ed è interessante per diversi motivi per le novità per le pensioni, da seguire nelle ultime notizie e ultimissime il suo andamento.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:01):Diventa definitiva la scelta da parte della Magistratura Contabile di portare a processo il Tesoro, organismo che ha sempre avuto un ruolo centrale per le novità per le pensioni e viene accusato nelle ultime notizie e ultimissime di incapacità di gestione soldi

Si è sempre detto contrario al rilancio di novità per pensioni, come quota 100 e quota 41 per tutti, Il Tesoro che continua a non considerarle misure prioritarie per il rilancio economico del nostro Paese, anche perché troppo costose, richiedendo rispettivamente circa 7 miliardi di euro e circa 5 miliardi di euro, nonostante continui a sprecare soldi in provvedimenti poco utili. E la Magistratura contabile continua a dover sistemare i continui errori compiuti, iniziando a puntare il dito contro le decisioni sbagliate del Tesoro. Solo poco tempo fa, il Tesoro sarebbe finito nel mirino della Magistratura Contabile per la questione derivati, che ha portato il nostro Paese a versare nelle casse della banca d'affari americana ben 3,1 miliardi di euro pubblici per chiudere quattro contratti derivati e rinegoziare due coperture sulle valute.

Processo dalla Magistratura Contabile al Tesoro

La Magistratura contabile ha contestato ai presunti colpevoli un danno allo Stato di 4,1 miliardi, inviando la Guardia di finanza al Tesoro per raccogliere altri documenti. Nonostante questo scandalo, potremmo dire, secondo le ultime notizie la stessa banca continuerebbe a far parte degli specialisti che gestiscono il deficit statale insieme al Tesoro, nonostante l’intero elenco delle banche sia stato rivisto nel 2016 e diverse ne siano state sostituite. I derivati, tra 2013 e 2016, avrebbero avuto un impatto decisamente negativo sul bilancio pubblico di circa 24 miliardi, con 13,7 esborsi netti e 10,3 riclassificazioni statistiche. Il Tesoro ha sempre sostenuto di aver utilizzato i derivati come assicurazione contro il rischio di un aumento dei tassi, soprattutto durante i momenti peggiori della crisi che il nostro Paese sta ancora attraversando, ma la Magistratura Contabile ha parlato di speculazione in riferimento ad alcuni contratti.

Un ennesimo paradosso italiano che non fa che scatenare la Magistratura Contabile nei confronti del Tesoro. E le ultime notizie si concentrano sulle evoluzioni della vicenda, con la Magistratura Contabile che, stando a quanto riportano le ultime notizie, avrebbe citato in giudizio sia il Tesoro sia la banca d'affari coinvolta, chiedendo i danni: secondo le ultime notizie, alla banca americana vengono richiesti 2,7 miliardi di danni, agli altri protagonisti coinvolti 1,2 miliardi circa. La prima udienza è stata fissata per il mese di aprile 2018, mentre il processo dovrebbe concludersi entro luglio del prossimo anno. In caso di condanna e di mancato pagamento dei danni la Magistratura Contabile potrebbe anche procedere al pignoramento di beni.

Errori del Tesoro, continui sprechi di denaro e conseguenze per novità per le pensioni

Mentre il Tesoro continua, dunque, ad essere tra coloro che compiono errori, insieme all’esecutivo, si continuano a sprecare soldi, miliardi, che pesano solo sul bilancio senza portare a nulla di buono e concreto. Tra gli esempi di sprechi più eclatanti c’è certamente la nuova norma per la ricerca di attività introdotta dal precedente esecutivo, per cui sono stati stanziati oltre 20 miliardi di euro, ma che, come dimostrano le ultime notizie, non è poi riuscita nell’intento di rilanciare l’occupazione nel nostro Paese come avrebbe dovuto. Continuano, infatti, ad essere ancora negativi i numeri relativi alle persone in attività nel nostro Paese, soprattutto per coloro che hanno tra i 20 e i 30 anni, e si tratta di numeri che dimostrano quanto ancora si sia lontani dai livelli occupazionali pre crisi.

Se, però, quegli oltre 20 miliardi di euro fossero stati investiti in altri provvedimenti, come le importanti novità per le pensioni come quota 100 e novità per le pensioni di quota 41 per tutti senza alcun onere, si sarebbero potuti ottenere maggiori vantaggi e fronte di costi minori. Troppi i 20 miliardi di euro a fronte di 7 miliardi di euro stimati per la novità per le pensioni di quota 100 e di circa 5 miliardi di euro stimati per la novità per le pensioni di quota 41 per tutti senza penalità. E i vantaggi che avrebbero comportato, e che ancora potrebbero portare se si decidesse una volta per tutte di attuare concretamente queste stesse novità per le pensioni, sarebbero stati diversi tra:

  1. rilancio dell’attività, soprattutto per i ragazzi;
  2. rilancio di produttività;
  3. rilancio dei consumi.

Eppure tutto è ancora fermo in tal senso e lo stesso Tesoro continua a considerare queste novità per le pensioni non prioritarie per il rilancio della nostra economica. Ma i miliardi male investiti nella nuova norma per l’occupazione non sono gli unici che sono stati sprecati. Non dimentichiamo, infatti, le decine di miliardi di euro stanziati per l’introduzione di diversi bonus, sempre destinati ad alcuni e non tutti, molti dei quali inutili, come quello per gli insegnanti o quello per i maggiorenni, e che si sarebbero potuti risparmiare per introdurre, per esempio, un assegno universale unico, di cui da tempo si parla, per cui, però, si continua a non far nulla, anche se la stessa Comunità ci ha più volte invitato ad introdurre, considerando che si tratta di una misura di sostegno che è già in vigore in quasi tutti gli altri Paesi comunitari e che mancherebbe solo da noi e in Grecia.

Non dimentichiamo nemmeno l’incredibile raddoppio dei fondi per il Teatro Eliseo, passati da 2 a 4 miliardi, decisione che discrimina decisamente gli altri teatri e che continua a dimostrare come si continui sempre ad imboccare la strada di sprechi e privilegi.


 

Ti è piaciuto questo articolo?





Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Chiara Compagnucci pubblicato il