Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 passi indietro triplici su revisione pensioni

Tre passi indietro sulle revisioni delle pensioni, ultime notizie e possibili ripercussioni su novità per le pensioni

Pensioni ultime notizie mini pensioni, q

pensioni novità tre passi indietro revisione pensioni



Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:01): Sembrava che ci fosse una convergenza ampia per le novità per le pensioni almeno per la revisione e in realtà lentamente non solo questo obiettivo nelle ultime notizie e ultimissime è andato scemando, ma si sono verificato ulteriori contraddizioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 01:01): Mentre si cerca di capire se si riuscirà a procedere con la revisione delle pensioni una novità per le pensioni senza dubbio almeno simbolicamente assai significativa si va nella direzione opposta nelle ultime notizie e ultissime accentuadosi i privilegi per le pensioni degli stessi

Mentre si parla di necessità di ristabilire equilibrio all’interno del nostro sistema previdenziale, mentre si cerca di avviare concretamente il momento successivo di analisi di ulteriori novità per le pensioni e si va verso modifiche delle ultime novità per le pensioni già approvate di mini pensione con e senza oneri e di quota 41, per cui, secondo le ultime notizie, si vorrebbero stanziare ulteriori soldi alla luce delle ultime notizie sulle richieste arrivate soprattutto per la mini pensione senza oneri, si compiono diversi passi indietro per quanto riguarda la revisione delle pensioni.

Tre, in particolare, i passi indietro sulle revisioni delle pensioni di cui parlano le ultime notizie:

  1. riabilitazione dell’alta pensione per esponenti condannati e che l’avevano persa;
  2. reintroduzione delle alte pensioni per gli esponenti della Basilicata per cui erano state abolite;
  3. blocco della revisione delle alte pensioni per tutti gli esponenti, che sembrava fosse in dirittura d’arrivo per la firma finale.

I tre passi indietro sulle revisioni delle pensioni

Le ultime notizie, che parlano del primo caso di passo indietro sulla questione revisione delle pensioni, si concentrano sul caso del consiglio regionale della Basilicata che ha reintrodotto le alte pensioni per gli esponenti della scorsa legislatura, che, tra l’altro, li aveva aboliti. La novità sarebbe l’approvazione recente del nuovo testo che restituisce agli ex esponenti in carica tra il 2010 e il 2013, che pure non abbiano maturato i cinque anni di contribuzione necessari, la possibilità di versare la differenza per riuscire ad avere, dai 65 anni in poi, l'assegno minimo di 1.750 euro al mese.

Il secondo passo indietro sulle revisioni delle pensioni è stato compiuto nel momento in cui è stata restituita l’alta pensione a tre ex esponenti cui era stata revocata a causa di coinvolgimenti in determinate inchieste. In particolare, stiamo parlando di una pensione da 2.200 euro netti al mese che l’Aula aveva revocato ad uno dopo la condanna definitiva a tre anni e 4 mesi per le tangenti dell'Expo 2015; di una pensione di 5.600 euro tolta ad un esponente accusato della strage del rapido 904 del 23 dicembre 1984, quando sedeva a Montecitorio ormai da cinque anni; e di una pensione di 5.200 euro netti al mese ridata ad un esponente ex democristiano, cui era stata revocata nel luglio 2015 e a cui dovranno, paradossalmente, essere riconosciuti anche gli arretrati.

Il terzo passo indietro è rappresentato dall’improvviso dietrofront sul provvedimento di revisione delle alte pensioni per tutti gli esponenti, provvedimento su cui fino a pochissimo tempo fa sembrava esserci convergenza da parte di tutte le forze ma per cui è arrivato un ennesimo inaspettato blocco, dimostrazione della mancanza di volontà politica di voler portare effettivamente avanti questo provvedimento.

Senza revisioni impatto negativo su rilancio di importanti novità per le pensioni

I casi appena riportati rappresentano, dunque, anche una mancanza di volontà da parte del mondo politico di perdere quei privilegi che in effetti fanno comodo a tutti. Ma si tratta, allo stesso tempo, di privilegi che bloccano anche le possibilità di andare avanti con ulteriori novità per le pensioni. Attraverso i sistemi di revisione delle pensioni, infatti, sarebbe stato possibile, e lo sarebbe ancora se si volesse, ristabilire innanzitutto equità sociale ma anche recuperare risparmi da reimpiegare in successivi interventi positivi per tutti, come le stesse novità per le pensioni importanti come quota e quota 41 per tutti.

Si tratta, infatti, di novità per le pensioni che sono state sempre rimandare perché considerate costose, richiedendo secondo le stime effettuate, rispettivamente, circa 7 miliardi di euro e circa 5 miliardi di euro, ma a continuare a rimandarle più che contribuire la mancanza di soldi, che si potrebbero recuperare come si è fatto e si continua a fare per altri provvedimenti che continuano ad essere considerati sempre prioritari rispetto alle novità per le pensioni, è la reale mancanza di volontà del mondo politico. Eppure, come spesso già spiegato, si tratterebbe di novità per le pensioni che sarebbero in grado di riavviare un ciclo economico positivo in generale per la ripresa del nostro Paese attraverso:

  1. rilancio dell’occupazione, soprattutto per i ragazzi, che deriverebbe da prepensionamenti dei lavoratori più anziani;
  2. rilancio di efficienza e produttività, che sarebbe appannaggio dei ragazzi nuovi impiegati, esperti conoscitori delle moderne tecnologie;
  3. rilancio dei consumi, grazie ai nuovi stipendi dei ragazzi e alle pensioni di coloro che possono collocarsi finalmente a riposo;
  4. possibilità di accumulare nuovi risparmi, che si avrebbero però nel lungo periodo, derivanti dalle penalità, non troppo elevate, imposte dalle novità per le pensioni di uscita prima a carico di coloro che decidono di lasciare anzitempo la propria occupazione.


 

Ti è piaciuto questo articolo?






Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Marianna Quatraro pubblicato il