Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 attuali strategie per gli agiati

Ancora discriminazioni e ancora benestanti favoriti dalle errate strategie degli esecutivi: ultime notizie, nuovi sprechi e impatto su novitā per le pensioni

Pensioni ultime notizie mini pensioni, q

pensioni novitā strategie favoriscono benestanti



Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:15): A ispirare le novità per le pensioni non sono sempre e comunque ragioni di bene comune. Mai come in questo periodo in cui le urna sono sempre più vicine, la necessità primaria nelle ultime notizie e ultimissime è quella di guadagnare più preferenze possibili e di conseguenza trovano spazio provvedimenti frettolosi che poi si rivelano inopportune.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 6:01): Le stretegie finora attuate hanno numeri oggettivi alla mano favorito chi più stava bene come le novità per  le pensioni che già criticabili nelle ultime notizie e ultimissime per differenti aspetti hanno aggiunto  questo pecca non di poco conto

Le ultime strategie messe in campo dagli ultimissimi esecutivo si stanno rivelando sempre più errate, volte a favorire i benestanti che non avrebbero bisogno di alcun sostegno mentre ci sono cittadini che sono costretti a vivere davvero in condizioni di grosse difficoltà economiche e che stanno pagando pesantemente il prezzo della crisi, senza ricevere in cambio nessun sostegno. O se ricevuto, si tratta di un sostegno decisamente minimo. E si tratta di una situazione che deriva essenzialmente dalle scelte sbagliate di investimenti, anche miliardari, che sono stati fatti, si diceva, per sostenere rilancio di occupazione e crescita ma che, di fatto, non hanno portato ad alcun risultato concreto e positivo. Ne è un chiaro esempio l’investimento da oltre 20 miliardi di euro per l’introduzione della nuova norma per l’occupazione approvata dal precedente esecutivo, ne sono un chiaro esempio altri due casi eclatanti riportati dalle ultime notizie. Stiamo parlando di:

  1. incentivo da 80 euro, che viene erogato anche a chi non ne avrebbe bisogno;
  2. erogazione della ulteriore mensilità di pensione, anch’essa erogata, tra gli altri, anche a chi non ne avrebbe bisogno.

I clamorosi errori di erogare ulteriori soldi come aiuto a chi in realtà non ne avrebbe bisogno deriva essenzialmente dalla mancata definizione di criteri precisi che si sarebbero dovuti seguire proprio per concedere ulteriori soldi ai cittadini, stabilendo parametri che privilegiassero, in realtà, i più bisognosi. Ma non essendo stato fatto ciò, ecco che i soldi, di cui tra l’altro il nostro Paese non disporrebbe in grandissima quantità, vengono erogati in maniera decisamente errata, sottraendo sostegni ai più indigenti e budget per l’introduzione di ulteriori misure che sarebbero positive per tutti, come le importanti novità per le pensioni come quota 100 e quota 41 per tutti senza alcun onere.

I casi di soldi sprecati che avrebbero potuto essere impiegati per favorire tutti

Secondo le ultime notizie, gli incentivi decisi, da quello degli 80 euro, a quello per insegnanti, per i maggiorenni, agli incentivi per le famiglie, insieme ad altri ancora, sarebbero costati al nostro Paese ben 50 miliardi di euro. Ben 24 miliardi di euro investiti per sostenere il rilancio di una occupazione che, però, come dimostrano le ultime notizie, non ha subito alcun miglioramento e se quei 20 miliardi di euro circa fossero stati investiti, per esempio, per l’attuazione di novità per le pensioni come quota 100 e quota 41 per tutti, per cui sarebbero serviti decisamente meno soldi, rispettivamente, circa 7 miliardi di euro e circa 5 miliardi di euro, si sarebbero avuti maggiori vantaggi per tutti, considerando che si tratta di novità per le pensioni in grado di:

  1. rilanciare l’occupazione, soprattutto per i ragazzi, permettendo prepensionamenti e lasciando al tempo stesso posti liberi per nuovi impiegati;
  2. rilanciare produttività ed efficienza;
  3. rilanciare i consumi.

Il caso dell’erogazione dell’incentivo da 80 euro

Dimostrazione eclatante di una gestione sbagliata dei soldi disponibili, secondo le ultime notizie, sarebbe l’incentivo di 80 euro, erogato, secondo le stime, a circa il 40% delle famiglie che non ne avrebbe avuto bisogno in realtà, perché trattasi di persone titolari di redditi medio-alti. Per l’erogazione di questo incentivo non sono stati definiti particolari criteri e parametri da seguire, basati anche sul quoziente familiare, motivo per il quale, per esempio, si tratta di soldi che vengono erogati anche ad un nucleo familiare di cui facciano parte due lavoratori che guadagnano 24 mila euro ciascuno, per un reddito totale di 48 mila euro, perché pur raggiungendo complessivamente una somma che consente loro di vivere decisamente in maniera dignitosa, l’erogazione dell’incentivo si basa solo sui guadagni individuali.

Stesso discorso vale per il caso di una famiglia dove il capofamiglia guadagni 100 mila euro, la moglie 20 mila e un figlio che fa ancora parte del nucleo altri 20 mila. Sia moglie che figlio in questo caso avrebbero diritto all’incentivo da 80 euro, nonostante il reddito complessivo del nucleo familiare raggiunga i ben 140 mila euro. Si tratta certamente di un erogazione decisamente discriminante se si considera che vengono considerati allo stesso livello nuclei familiari che con i redditi complessivi dei suoi componenti guadagnano fino a 20mila euro e nuclei che, come appena visto, raggiungono un reddito decisamente più considerevole, anche superando i 100mila euro. Ma si tratta solo di un ennesimo paradosso tutto italiano.

Erogazione delle ulteriori mensilità delle pensioni: nuovo caso di spreco e aiuto ai benestanti

Esattamente come l’incentivo degli 80 euro erogato anche a chi non avrebbe bisogno, anche il discorso relativo all’erogazione dell’ulteriore mensilità aggiuntiva, alla luce delle ultime notizie, sembrerebbe favorire i benestanti, perché anche in questo caso non è stato usato come criterio di valutazione il quoziente familiare, pensando all’erogazione dell’ulteriore mensilità solo considerando il valore del trattamento pensionistico percepito dal singolo.

Stando a quanto riportano le ultime notizie, si tratta di una erogazione che interesserebbe ben 3,5 milioni di pensionati, alcuni dei quali, però, vivono in nuclei familiari che sommando pensioni e redditi da occupazione o altri trattamenti pensionistici riescono a raggiungere un reddito complessivo che permette loro di vivere più che dignitosamente, ma secondo la legge hanno comunque diritto alla mensilità in più. Ricordiamo che la somma della mensilità aggiuntiva varia tra 336 e 655 euro a seconda del reddito e degli anni di contributi versati e spetta ai pensionati che abbiano compiuto 64 anni di età e il cui reddito annuo complessivo personale non superi i 13.049,14 euro. Chi percepisce un reddito personale fino a 752 euro lordi al mese (9.786,86 euro annui) riceverà una mensilità maggiorata del 30% rispetto agli anni precedenti.

Ti č piaciuto questo articolo?






Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Chiara Compagnucci pubblicato il