Pensioni Ape Social e Quota 41 proroga per fare domanda richiesta al 15 Luglio. La procedura attuale

Richiesta di proroga per invio domande di accesso all’Ape social, tempi e procedura attuale ed eventuali modifiche

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Cittadini Caf e sindacati hanno chiesto una proroga di avvio del’Ape social, e della quota 41 ad essa collegata,considerando la partenza in ritardo e la poca chiarezza delle regole da seguire, senza dimenticare che anche alcuni codici per la richiesta della stessa novità per le pensioni non hanno funzionato da subito. Le richieste che sono state presentate in particolare prevedono una proroga subito, fino al 15 luglio, o l’apertura di una nuova finestra a novembre, ipotesi con cui l’organismo per le pensioni si era già detto favorevole qualche tempo fa. Si tratta comunque di richieste presentate in extremis e anche paradossali considerando che si tratta di novità per le pensioni per cui procedure e possibilità di richiesta sarebbero già avviate mentre manca ancora la loro entrate in vigore ufficiale a causa della mancanza di tutti gli atti finali. Finora, infatti, secondo le ultime notizie, sarebbero già stata presentate 60mila domande, numero massimo che era stato fissato inizialmente di domande da poter accogliere e mancherebbero i soldi necessari per accettarne ulteriori. Come al solito, dunque, si prospetta una situazione di non poco caos.

Ape social e quota 41: come funziona e requisiti

L’Ape social, da molti considerata una misura indennitaria, più che una vera e propria novità per le pensioni considerando la platea di beneficiari cui si rivolge, permette di lasciare anzitempo la propria occupazione fino a tre anni al massimo rispetto all’attuale soglia fissata al momento dei 66 anni e sette mesi. Si tratta di una possibilità di uscita prima a costo zero, che non prevede, dunque, alcun costo per chi ne farà richiesta a patto che si siano maturati determinati requisiti che sono generalmente di 63 anni di età e 30 anni di requisiti, suscettibili di qualche cambiamento in base alla categoria di lavoratore interessato. L’Ape social, come sopra accennato, infatti, vale esclusivamente per alcune categorie di persone considerate svantaggiate e che sono:

  1. coloro che sono rimasti senza occupazione;
  2. disabili e malati gravi;
  3. coloro che sono impiegati in occupazioni faticose.

E ad ognuna di queste categorie sono richiesti requisiti differenti di accesso all’Ape social senza costi:
chi è rimasto senza occupazione può richiedere l’ape sociale se ha raggiunto 63 anni di età, almeno 30 anni di contributi, e a condizione di aver esaurito da almeno tre mesi tutti i sussidi di disoccupazione;
i disabili possono chiedere l’ape social se hanno raggiunto 63 anni di età e 30 anni di contributi e hanno una percentuale di invalidità dal 74% in su. Hanno la possibilità di richiedere l’ape social per anticipare l’uscita dalla propria occupazione anche i parenti di primo grado dei disabili in questione, come figli o genitori, o coniuge convivente, a patto, però, di assisterli da almeno sei mesi prima del momento di invio della richiesta;
coloro che sono impegnati in occupazioni faticose possono richiede l’ape social se hanno raggiunto 63 anni di età, 36 anni di contributi e siano impegnati in una delle specifiche attività che sono stata definite faticose, come

  1. maestre d’asilo nido ed educatori di asilo;
  2. infermiere ed ostetriche;
  3. addetti all'assistenza personale di persone non autosufficienti;
  4. lavoratori impegnati nel settore delle costruzioni;
  5. spazzini;
  6. facchini;
  7. macchinisti e personale viaggiante ferroviario;
  8. autisti di mezzi pesanti e camion;
  9. lavoratori addetti all’estrazione e alla lavorazione dell’amianto;
  10. conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
  11. conciatori di pelli e di pellicce.

Alla novità per le pensioni di ape social è strettamente collegata al quota 41, che vale solo le stesse categorie di persone svantaggiate rientranti nell’ape social, ma che interessa, però, i lavoratori cosiddetti precoci, cioè coloro che hanno iniziato a lavorare a 14-15 anni e che abbiano maturato almeno un anno di contribuzione, anche non continuo, entro il 19esimo anno di età.

Proroga per domanda Ape social al 15 Luglio e procedura attuale

Come riportato a inizio pezzo, sarebbe stata avanzata la richiesta di proroga di tempi di invio della domanda per l’accesso all’Ape social, proroga motivata dal forte ritardo con cui questa stessa novità per le pensioni sta entrando in vigore. Avrebbe, infatti, già dovuta essere in vigore dallo scorso mese di maggio, tanto che l’attuale procedura aveva stabilito due finestre temporali per la presentazione della domanda di accesso all’Ape social, la prima dal 1 maggio al 30 giugno e la seconda dal 1 luglio al 30 novembre, ma non essendo ancora in vigore, si è appunto chiesta un proroga di invio domanda al 15 luglio per la prima finestra temporale.  

La stessa procedura al momento definita prevede che la domanda per la richiesta dell’Ape social venga inviata all’organismo per le pensioni con annessa documentazione che accerti la sussistenza dei requisiti richiesti. Sarà poi lo stesso organismo per le pensioni ad occuparsi di effettuare le verifiche relative a stato anagrafico e contributivo del richiedente e a dare risposta al richiedente stesso alla domanda che se sarà accettata permetterà al richiedente, secondo quanto riportano le ultime notizie, di ricevere un importo pari a quello della pensione certificata al momento della richiesta, fino ad un importo massimo di 1.500 euro lordi.

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di Marianna Quatraro pubblicato il