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Gli esponenti istituzionali si trovano adesso davanti a un bivio sulle novità per le pensioni e all'approvazione del progetto di revisioni bloccato da tempo.

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01): I presagi vigilia su questo atteso passaggio sulle novità per le pensioni è stato confermato. Gli esponenti istituzionali non hanno alcuna voglia di rivedere le loro pensioni e i continui slittamenti nelle ultime notizie e ultimissime nell'affrontare la questione, giustificati come impedimenti procedurali, appaiono solo come labili giustificazioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:01): Ore cruciali per quella attesa novità per le pensioni che coinvolge gli esponenti istituzionali. A breve diventerà più chiaro se nelle reali intenzioni vi siano la revisioni delle pensioni di quest'ultimi così si era avviato nelle ultime notizie e ultimissime o se invece continueranno a prendere tempo con il chiaro intento di bloccarla.

Arriva il momento della verità su una delle questioni più contestate delle novità per le pensioni ovvero la revisione della pensione degli esponenti istituzionali. La prossima riunione potrebbe essere l'ultima occasione, ricordando come la trattazione si intrecci nelle ultime notizie pensioni con la vicenda della restituzione agli ex esponenti istituzionali di quella parte di pensione legata all'esercizio della funzione per via della riabilitazione con il salva-condannati.

Le ultime posizioni di Matteo Richetti e conseguenze per novità per le pensioni

Proprio su di lui si concentrano le principali contestazioni perché nonostante gli annunci e i proclami, poco sembra aver realmente fatto per affondare il colpo sulla questione della revisione della pensione degli esponenti istituzionali. E anzi, l'impressione è che voglia andare avanti di rinvio in rinvio fino a fare saltare questa ipotesi di novità per le pensioni. Su Matteo Richetti, esponente della maggioranza, si concentrano gli strali dell'opposizione a poche ore dalla riunione che dovrebbe accendere il semaforo rosso o verde alla disposizione che andrebbe a intaccare un privilegio degli stessi esponenti. A detta dei suoi detrattori, alla base della decisione già presa di non rivedere le pensioni ci sono le urne che sono ormai alle viste: considerando che molti non saranno confermati al loro posto, semplicemente perché non saranno candidati, il mantenimento di questa entrata vale più che la revisione dell'intero impianto. Ecco allora che ci sono ragioni di tornaconto personale e non di perseguimento del bene collettivo a frenare un'ennesima novità per le pensioni e a dimostrazione del quadro attuale poco rassicurante.

Le recenti posizioni di Laura Boldrini e impatto su novità per le pensioni

Spetta adesso a Laura Boldrini, numero uno dell'assemblea dei rappresentanti, decidere se accettare la richiesta di convocazione in tempi stretti dell'ufficio di presidenza per la revisione di quella parte del regolamento, legata alle novità per le pensioni, che impone a chi ricopre cariche nazionali di farlo con disciplina e onore. Al centro della contestazione c'è la variazione, quasi impercettibile ma con conseguenze davanti agli occhi di tutti, alla disposizione che prevede la sospensione dell'erogazione della pensione legata all'esercizio della funzione per chi, tra gli ex inquilini del Palazzo, è stato condannato per reati di mafia e di terrorismo e per reati contro la pubblica amministrazione con pene superiori a due anni di reclusione. Nel quadro di questa novità per le pensioni, il condannato riabilitato può riottenere la pensione legata all'esercizio della funzione che gli è stato tolto. E la riabilitazione è un provvedimento pressoché scontato che viene concesso a chiunque non commetta più reati per un certo periodo di tempo. Spetta adesso a Laura Boldrini decide se, in seguito ai casi più recenti, riaprire di nuovo il fascicolo.

Le ultime affermazioni di Roberta Lombardi e impatto su novità per le pensioni

Tra i più convinti sostenitori dell'indispensabilità di mettere mano alla revisione della pensione degli esponenti istituzionali c'è Roberta Lombardi, rappresentante dei pentastellati. Che è cosciente di come il fattore tempo sia decisivo più che mai: se l'appuntamento di oggi con le novità per le pensioni dovesse saltare ovvero si dovesse rivelare improduttivo, allora le possibilità che venga ripresa si ridurrebbero al minimo. Si tratterebbe dunque di una doccia gelata rispetto a una disposizione che fino a poco tempo fa veniva data per certa. Tra l'altro si tratta di una questione che si lega fatalmente con la restituzione agli ex esponenti istituzionali di quella parte di pensione legata all'esercizio della funzione per via della riabilitazione con il salva-condannati. Intendiamoci, l'impegno di spesa per le casse nazionali non è tale da far immaginare un sacrificio di novità per le pensioni ulteriori. Si tratta però di un provvedimento dall'alto valore simbolico perché in tempi in cui i cittadini comuni fanno fatica a trovare la quadra, per gli altri rappresentanti rimarrebbe in vigore una posizione di privilegio che assume ormai poco senso.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il