Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 privilegio inalterato mantenuto ennesimo

Ancora privilegi mantenuti: salta al momento la revisione per i rappresentanti dei dipendenti e impatto su novità per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:30): Si assiste a un deciso rallentamento anche sul versante delle novità per le pensioni che riguardano i rappresentanti dei dipendenti. Si tratta evidentemente di uno di quei settori dove è più difficile ottenere gli obiettivi nelle ultime notizie e ultimissime perché nel tempo sono stati accumulati troppi privilegi e rendite, a cui nessuno intende rinunciare.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:45): Stanno saltando o comunque sono bloccate quelle novità per le pensioni che avrebbero dovuto coinvolgere i rappresentanti dei dipendenti. Al pari di quanto già visto con gli esponenti istituzionali, le operazioni vanno a rilento nelle ultime notizie e ultimissime tra rimpalli di responsabilità e rinvii che lasciano immaginare come la volontà non sia così ferrea.

Fra conti in rosso e buchi dell’organismo per le pensioni, mentre ci sono pensionati che percepiscono di assegno mensile una somma che nemmeno riesce a raggiungere i 500 euro in milioni di casi, c’è anche, di contro, chi gode di trattamenti pensionistici più elevati dei normali cittadini, e stiamo parlando di rappresentanti dei dipendenti e di esponenti istituzionali. Se il provvedimento di revisione delle alte pensioni di questi ultimi torna ad essere discusso nella giornata odierna, dopo essere stato inaspettatamente bloccato qualche settimana fa, proprio quando sembrava che stesse per incassare la firma finale, soprattutto vista la convergenza di tutte le forze sul provvedimento, per i rappresentanti dei dipendenti sembra che la partita si sia chiusa. E chiaramente a loro favore, ennesima dimostrazione di come sia sempre più difficile cancellare i privilegi.

Ennesimo privilegio mantenuto ed elevate pensioni

Il sistema del nostro Paese permette di calcolare parte della pensione sulla base della retribuzione liquidata l’ultimo giorno di attività, non per tutti ovviamente, e proprio grazie a questo sistema, i rappresentanti dei dipendenti del settore pubblico sono riusciti a ottenere pensioni superiori anche fino al 66% di quanto avrebbero dovuto ricevere se la pensione finale fosse stata calcolata sulla base dei contributi effettivamente versati. Il responsabile dell’organismo per le pensioni, lo scorso mese di dicembre, ha cercato di risolvere questa grande discriminazione con una circolare che è però stata prontamente bloccata dal Dicastero dell’Occupazione.

Fortemente critici nei confronti della volontà del responsabile dell’organismo di rivedere le loro pensioni, gli stessi rappresentanti dei dipendenti che più volte, stando a quanto riportano le ultime notizie, avrebbero parlato di diritti acquisiti in riferimento alla possibilità di considerare i periodi di contribuzione aggiuntiva ai fini del calcolo della pensione determinata per le anzianità maturate fino al 1992, che sarebbe quella quota di pensione calcolata sulla retribuzione percepita l’ultimo giorno di servizio con regole decisamente più vantaggiose di quelle vigenti dal 1992 per il calcolo della pensione sulla media delle retribuzioni percepite in un periodo di tempo più lungo.  

E’ stato, dunque, l’esecutivo a bloccare il piano del responsabile dell’organismo per le pensioni di revisione delle elevate pensioni dei rappresentanti dei dipendenti, permettendo loro di continuare a percepire trattamenti troppo alti e decisamente ingiustificati, contribuendo a portare avanti quel contrasto ormai da tempo già esistente tra esecutivo e organismo per le pensioni stesse. Tutto dovrebbe ora tornare in discussione nei prossimi mesi ma al momento, secondo le ultime notizie, sembra piuttosto difficile stabilire quando considerando che difficilmente la circolare tornerà al Dicastero prima dell’autunno e con le prossime elezioni in vista difficilmente l’esecutivo potrà intervenire, perché significherebbe mettersi contro i rappresentanti dei dipendenti.
Ma il responsabile dell’organismo per le pensioni non ha intenzione di molla, sempre più convinto di voler intervenire sui privilegi di alcune persone. Del resto, si tratta di un’operazione che, insieme a quella di revisione delle alte pensioni degli esponenti istituzionali, sarebbe doverosa nella situazione in cui oggi organismo e Paese di trovano, soprattutto da un punto di vista di grande difficoltà economica.

Privilegi e ulteriori blocchi per rilancio di novità per le pensioni

L’erogazione delle alte pensioni agli esponenti insieme alle esorbitanti cifre che vengono corrisposte ai rappresentanti dei dipendenti rappresentano un grandissimo spreco di soldi che, con interventi mirati come quelli proposti dal responsabile dell’organismo per le pensioni, potrebbero essere risparmiati, contribuendo a:
rendere più sostenibile il sistema previdenziale;
ristabilire equità;
recuperare risorse economiche da impiegare per successive novità per le pensioni positive per tutti, come novità per le pensioni di quota 100 e novità per le pensioni di quota 41 per tutti senza alcun onere.  
La revisione delle alte pensioni degli esponenti istituzionali e delle elevate pensioni dei rappresentanti dei dipendenti permetterebbe, infatti, di migliorare la vita di tutti grazie al risparmio di soldi necessari per andare avanti anche con importanti provvedimenti al momento bloccati, comprese le novità per le pensioni positive per tutti, come detto, tanto richieste da tempo ma sempre rimandate perché sempre considerate troppo costose, anche se il loro rinvio dipende in realtà più da una mancanza di volontà politica che di soldi, come:

  1. novità per le pensioni di quota 41 per tutti senza alcun onere;
  2. novità per le pensioni di quota 100;
  3. novità per le pensioni di revisione delle attese vita;
  4. novità per le pensioni per i ragazzi;
  5. novità per le pensioni di introduzione dell’assegno universale.

Di contro, però, vorremmo sottolinneare come a fronte di uno stop delle revisioni delle alte pensioni degli esponenti e di rappresentandi dei dipendenti, stia invece andando avanti la revisione contributiva delle più elevate pensioni percepite dai comuni cittadini, risultato, in parte, del vecchio e ppiù vantaggioso calcolo retributivo. Anche questo sintomo che qualcosa dovrebbe essere davvero rivista per cancellare privilegi e discriminazioni.

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di Marianna Quatraro pubblicato il