Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 Calenda, Bersani, Moscovici

Il segretario della maggioranza si fa promotore di una proposta che potrebbe avere riflessi negativi. Non solo sulle novità per le pensioni ma per i rapporti con la Comunità.

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01): Al pari di quanto in parte già vista con le novità per le pensioni, si sta profilando un uno contro tutti con il segretario della maggioranza da una parte e una forte schiera di oppositori dall'altra, anche all'interno dello stesso esecutivo, rispetto alla proposta nelle ultime notizie e ultimissime di acrescere il deficit per  la revisione delle imposte.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01): Non ci sono decisioni nette sulle novità per le pensioni bensì il taglio delle imposte al centro dei pensieri del segretario della maggioranza. La posizione emerge con chiarezza dalla richiesta nelle ultime notizie e ultimissime di dare più spazio al deficit.

Si sta profilando un altro braccio di ferro tra la Comunità e il nostro Paese con riflessi negativi per le novità per le pensioni. Ma questa volta il segretario della maggioranza appare isolato nelle ultime notizie pensioni e in virtù della sua proposta di aumentare il deficit per abbassare le imposte.

Le ultime posizioni di Pierre Moscovici e conseguenze per novità per le pensioni

Il dubbio è sull'opportunità di far esplodere una bomba proprio adesso. In un momento in cui la Comunità sta allargando le maglie della rigidità nel rispetto dei parametri concordati, con possibili riflessi positivi anche per le novità per le pensioni, ecco il segretario della maggioranza chiede unilateralmente di aumentare il deficit minacciando la mancata introduzione del fiscal compact. Per ora il commissario comunitari agli Affari economici e monetari, Pierre Moscovici, sceglie una strada morbida, quasi ambigua, spiegando che è indispensabile che il nostro Paese segua le regole per il bene della Comunità. E che quest'ultima le fa applicare in maniera intelligente per sostenere la crescita e dunque anche per favorire le novità per e pensioni e provvedimenti a essere legati. In realtà, l'aria che si respira nei piani alti è ben più aspra poiché - viene fatto sapere - si tratta di una decisione che una nazione può prendere da sola, neanche se si tratta di un Paese fondatore come il nostro. Il concetto è semplice: le regole concordate vanno rispettate. Possono essere cambiate, ma bisogna discuterne per cui fino a quando non vengono cambiate vanno rispettate.

Le recenti posizioni di Pier Luigi Bersani e impatto su novità per le pensioni

C'è il freno di Pier Luigi Bersani, esponente di punta del Movimento Democratico e Progressista, rispetto all'ipotesi di aumentare il deficit per favorire la riduzione delle imposte. Il problema non è tanto il provvedimento in sé quanto il momento in cui viene avanzata questa proposta, senza tenere conto che alimentare il deficit senza puntare su investimenti e ripresa, al di là dell'indispensabilità di intervenire anche sulle novità per le pensioni, rappresenterebbe un clamoroso autogol. Riavvolgendo il nastro degli eventi, si ricorda come cinque anni fa la maggioranza, allora guidata dallo stesso Bersani, si espresse favorevolmente rispetto al fiscal compact, denunciando però i rischi di una austerità eccessiva. A ogni modo, sul futuro, sull'ipotesi avanzata dall'attuale segretario della maggioranza e su quanto occorrerebbe fare, le idee sono chiare. A suo dire il primo punto nell'agenda degli interventi non può essere certamente l'abbassamento delle imposte, auspicabili anche se non subito. Bensì sono gli investimenti per rilanciare le novità per le pensioni e il mercato occupazionale, da troppo tempo in affanno.

Le ultime affermazioni di Carlo Calenda e impatto su novità per le pensioni

Per la maggioranza e più in generale per l'esecutivo, questo periodo di transizione tra la fine della legislatura e l'avvio delle operazioni per la conquista delle preferenze non è certo iniziata nel migliore dei modi. Perché la prima presa di posizione di rilievo non è sui contenuti, siano essi sulle novità per le pensioni o meno, bensì su un duro attacco alla Comunità sullo sforamento del deficit. Per il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, peraltro in rapporti non eccellenti con il segretario della maggioranza, si tratta di un passaggio indispensabile per consentire al nostro Paese di uscire dai lacci troppo stretti che le impediscono di muoversi. Vale la pena ricordare come già tre anni fa, l'attuale segretario della maggioranza Renzi invitò l'esecutivo di allora a mettere in discussione l'intesa sforando il 3 per cento. Si tratta insomma di una questione da tempo osteggiata e tenuta sotto controllo dall'attuale maggioranza. Ma è appunto il voler considerare la Comunità un nemico da combattere, anche se ultimamente ha dato prova di un rinnovato atteggiamento anche sulle novità per le pensioni, a rappresentare il limite controproducente di questa azione.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il