Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 convergenza su pensioni unica da patto fabbrica

Al via rinnovati confronti tra industriali e rappresentanti dei dipendenti tra patto di fabbrica e convergenze su novità per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:30): Nel prossimo incontro potrebbero diventare d'attualità le novità per le pensioni. Rappresentanti dei dipendenti e degli imprenditori sono infatti alla ricerca dei metodi nelle ultime notizie e ultimissime per rilanciare il Paese, iniziando proprio dai dipendenti. E le distanze se ci sono su tanti punti, non ci sono sulla riorganizzazione dei sostegni e sulle pensioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:30): Si registra una interessante convergenza che per le novità per le pensioni potrebbe rivelarsi interessante. Si tratta di quella che vede gli imprenditori da una parte e i rappresentanti dei dipendenti dall'altra, intenzionati evidentemente a dare una risposta concreta e immediata considerando l'assenza nelle ultime notizie e ultimissime che si registra ormai da troppo tempo.

Ne era stata annunciata una ripresa ed effettivamente sono partiti nei giorni scorsi i confronti tra rappresentanti dei dipendenti ed industriali sul patto di fabbrica ma le ultime notizie riportano diverse, e talvolta, forti divergenze di posizioni tra le due parti. L’unica convergenza che al momento sembrerebbe essere emersa è quella sui servizi di assistenza in cui potrebbero rientrare le novità per le pensioni già sperimentate nelle varie realtà locali. Accordo, dunque, tra rappresentanti dei dipendenti e imprenditori su ulteriori sostegni e su novità per le pensioni, volte soprattutto a dare spinta all’interscambio per favorire un rilancio di occupazione ed economia in generale.  

Unica convergenza da patto fabbrica su novità per le pensioni

Stando a quanto riportano le ultime notizie, il testo con le misure messe a punto dagli industriali dovrebbe essere rivisto dai rappresentanti dei dipendenti che hanno contestato agli stessi industriali di aver dedicato troppo spazio alle questioni di rappresentanza e contratti, definendo, nel primo caso, criteri parametri rigidi per rendere minore la concorrenza, e, nel secondo, dimostrando l’intenzione di voler prendere come modello di riferimento contrattuale quello dei metalmeccanici, su cui però i rappresentanti dei dipendenti hanno espresso grande divergenza, considerando il modello non troppo vantaggioso ed espansivo rispetto ad altri modelli che si potrebbero prendere in considerazione.

Capitolo ampio, stando a quanto riportano le ultime notizie, è stato dedicato alla parte dei servizi assistenziali: in questo caso, in riferimento al pacchetto di aiuti e sostegni che gli industriali propongono, i rappresentanti dei dipendenti si sono detti decisamente favorevoli. E insieme al capitolo assistenza, convergenza è emersa sulle novità per le pensioni. L’obiettivo di entrambe le parti è, infatti, quello di rilanciare l’occupazione che rappresenterebbe il volano per una generale crescita economica del nostro Paese.

A questo punto occorrerebbe fare un passo indietro: se ci fosse qualcuno che pensasse come sia strano che gli industriali si siano detti d’accordo con i rappresentanti dei dipendenti sull’attuazione di profonde novità per le pensioni, come quota 100 e quota 41 per tutti senza oneri, considerando il loro appoggio alla proposta di un ulteriore piano di taglio delle imposte sull’occupazione per i neo assunti, è bene sottolineare come fondamentalmente gli industriali siano sempre stati favorevoli alle novità per le pensioni, anche se in diverse occasioni, come recentemente, hanno dimostrato particolare aperture anche alla revisione delle imposte sul costo delle attività. Proprio per portare avanti eventuali confronti, il presidente dell’Associazione degli imprenditori, stando a quanto riportano le ultime notizie, avrebbe confermato un’ulteriore riunione con i rappresentanti dei dipendenti entro la fine del mese, proprio per trovare ulteriori convergenze.

Convergenza su novità per le pensioni ed esempi di realtà locali

Il rilancio del patto di fabbrica, dunque, sembrerebbe puntare la sua particolare attenzione sulla figura del lavoratore, da tutelare sia da un punto di vista di assistenza che previdenziale, mirando, come detto, al rilancio dell’occupazione tramite ricambio generazionale e al conseguente aumento della produttività. Per raggiungere tali obiettivi, bisognerebbe ripartire da profonde novità per le pensioni, come quota 100 e quota 41 per tutti senza oneri che siano in grado di riavviare effettivamente un ricambio generazionale. Del resto, vi sono già realtà locali che, in piena autonomia, singolarmente, hanno avviato all’interno delle loro aziende novità per le pensioni proprio per sostenere l’interscambio e favorire l’impiego per i ragazzi.

Ne sono esempi i casi di Ducati e Luxottica: la prima ha dato il via a novità per le pensioni interne, che prevedono che chi maturerà i requisiti di pensione attualmente richiesti entro i prossimi 30 mesi potrà chiedere di lasciare anzitempo la propria occupazione, mantenendo dall'azienda un assegno pari all'80% dello stipendio ricevuto in servizio fino al raggiungimento della pensione finale e permettendo all’azienda stessa di avviare, contestualmente, ulteriori assunzioni; la seconda, poi, ha avviato un particolare bonus vita, del valore compreso tra i 30mila e i 70mila euro, dedicato alle famiglie dei propri dipendenti in caso di loro scomparsa anche fuori dal luogo di lavoro, e dato il via al cosiddetto un patto generazionale, che permette a tutti coloro cui mancano tre anni alla raggiungimento degli attuali requisiti pensionistici richiesti di andare in pensione prima a condizione, però, di avviare ulteriori assunzioni. Perché, dunque, non prendere esempio da questi casi, allargandoli a livello nazionale?

Probabilmente, come spesso, si è ripetuto anche in quest’ultimo periodo, la migliore soluzione pensionistica per tutti sarebbe l’avvio concreto della novità per le pensioni di quota 100, che permetterebbe ad ogni impiegato di scegliere effettivamente quando lasciare la propria occupazione, permettendo, al tempo stesso, ai ragazzi di avere accesso a quel mondo occupazionale che oggi sembra aver letteralmente chiuso le sue porte. E i ragazzi, come ben sappiamo, rappresentano un’importante risorsa su cui puntare per rilanciare efficienza e produttività e permettere alle stesse imprese di tornare a crescere ed espandersi sempre più, con tutte le ripercussioni positive che si avrebbero poi sull’andamento economico generale del Paese.

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di Marianna Quatraro pubblicato il