Pa: Ocse denuncia pubblica amministrazione vecchia e troppo pagata

Nel rapporto «Government at a Glance», l'Ocse ha messo sotto accusa alcuni aspetti dell’amministrazione pubblica dei Paesi membri e purtroppo i giudizi meno lusinghieri sono riservati al caso Italia

Pa: Ocse denuncia pubblica amministrazio

Pubblica amministrazione vecchia e troppo pagata, ecco il giudizio dell'Ocse



È da tempo paradigma delle inefficienze del sistema Italia e dei privilegi di cui gode una fetta ristretta di lavoratori quelli del comparto pubblico per intenderci. Ma la pubblica amministrazione è abituata a stare sotto la lente di ingrandimento da diversi decenni. Già il regime di Mussolini, a inizio del novecento, aveva provato a dare una regolata alla cosiddetta burocrazia, colpevole di rendere farraginoso il funzionamento dello stato e di costare troppo alle casse dello stato.

Passano gli anni, ma la Pa non riesce a scrollarsi di dosso questa triste caratteristica. Lo dice anche l’Ocse che ha denunciato le condizioni non certo ottimale in cui versa la pubblica amministrazione in Italia. Vecchia e troppo pagata, in sintesi. Non solo debito record, ma anche dipendenti attempati, dirigenti strapagati e una diffusa insoddisfazione dei cittadini. Nel rapporto «Government at a Glance», l’organismo ha messo sotto accusa alcuni aspetti che riguardano l’amministrazione pubblica dei Paesi membri e, spesso, purtroppo i giudizi meno lusinghieri sono riservati al caso Italia.

Il Belpaese però è secondo solo alla Germania per indipendenza delle autorità di regolamentazione dei principali settori di rete. E questa è una buona notizia. Per quel che riguarda i conti pubblici, invece, il deficit dell'Italia è migliorato, passando dal 5,3% del 2009 al 2,7% nel 2015, migliore del 2,8% medio Ocse, ma a causa della duplice recessione il debito resta molto elevato, avendo raggiunto nel 2015 il 157,5% del Pil contro una media del 112% ed è il terzo peggiore dell'area, dopo Giappone e Grecia. Il pagamento degli interessi sul debito è stato pari al 4% del Pil nel 2015, inferiore solo al 4,2% portoghese.

Ocse denuncia pubblica amministrazione troppo vecchia

L’Ocse denuncia inoltre che la pubblica amministrazione è troppo vecchia con la più alta percentuale di impiegati al di sopra dei cinquantacinque anni nelle amministrazioni pubbliche. Nell'intera area Ocse si registra in media il ventiquattro per cento di lavoratori sopra i cinquanta cinque anni e il diciotto per cento al di sotto i trentaquattro anni. L’occupazione femminile nel pubblico impiego dei paesi appartenenti all'area Ocse è al cinquantotto per cento, mentre nel privato è al quarantacinque per cento.

Pubblica amministrazione troppo pagata

Infine, stando sempre alle valutazioni dell’Ocse, la pubblica amministrazione sarebbe troppo pagata. I livelli di retribuzione sono più elevati rispetto alla media soprattutto nelle posizioni più elevate: i senior manager tricolori, cioè i più alti dirigenti della Pa, nel 2015 avevano un compenso annuo lordo di 395.400 dollari, a fronte di una media di 231.500 dollari. Anche per le mansioni di segreteria la pubblica amministrazione tricolore è più generosa della media Ocse, mentre lesina sui compensi dei professionisti.

Dati che sfociano nel basso grado di soddisfazione dei cittadini nei confronti dei servizi pubblici. Nel 2016 solo il quarantanove per cento degli interpellati nei sondaggi si dichiarava soddisfatto dei servizi sanitari. Il dato, che relega l'Italia al sestultimo posto nell'Ocse, è in calo dal cinquantasei per cento del 2007 e si confronta con il settanta per cento medio Ocse.

Scuole senza materiale didattico, test di apprendimento deludenti, istituti poco accoglienti e insegnanti poco collaborativi secondo gli studenti fotografano una  Penisola relegata nei bassifondi della graduatoria per soddisfazione nel sistema scolastico con il 55% contro il 67% Ocse. Penultimo posto, poi, per la fiducia nel sistema giudiziario.

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di Luigi Mannini pubblicato il