Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 in bilico tra rinnovato slancio e il nulla (novità, affermazioni)

Staccarsi dalla strategia del precedente esecutivo o continuare sulla stessa strada: il bivio dell’esecutivo e impatto su novità per le pensioni

 Pensioni ultime notizie mini pensioni,

pensioni novità contraddizioni slancio nulla



Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): Di fatto l'esecutivo si trova davanti a un bivio sulle novità per le pensioni ovvero decidere se lasciare tutto com'è ovvero andare in perfetta continuità con chi l'ha preceduto oppure spingere sul pedale dell'acceleratore con il prossimo iter. La decisione conclusiva nelle ultime notizie e ultimissime non è stata ancora assunta e non è affatto detto che vada nella direzione sperata.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45):  E' come essere di fronte ad un bivio tra uno slancio rinnovato per le novità per le pensioni fra tanti ostacoli che rimangono e il nulla più totale nelle ultime notizie e ultimissime in cui si di comprendere la direzione che verrà presa.

Ripartire da una reale presa di autonomia e staccarsi dalla strategia del precedente esecutivo per uno slancio verso un rinnovato futuro o continuare a seguire la strada definita dal precedente esecutivo senza aspirare a nulla di buono e concreto per un rinnovato sviluppo del nostro Paese. Le ultime notizie confermano l’esistenza di due sole strade per il futuro e sarà necessario che in tempi relativamente brevi l’esecutivo attuale decida cosa fare. Ma sarà importante valutare la situazione anche in base ai contesti politici attuale che, come confermano le ultime notizie, rimarcano una forte debolezza dello stesso esecutivo. Si tratta, però, di una situazione che lo stesso esecutivo potrebbe cambiare se solo decidesse di cambiare rotta. Del resto, solo qualche settimana fa, l'attuale premier avrebbe dichiarato di voler arrivare alla fine di questa legislatura con l'intenzione di riprendere tutte le iniziative urgenti ad oggi bloccate. Importanti misure tra cui:

  1. codice anticorruzione;
  2. norma per il riconoscimento della cittadinanza italiana a tutti i figli di stranieri nati nel nostro Paese;
  3. misure ulteriori di sostegno;
  4. approvazione in tempi brevissimi delle misure per la concorrenza.

Possibile decisione di slancio e impatto su novità per le pensioni

Tra le priorità rilanciate dall’attuale premier in maniera diretta ed esplicita non rientrano le novità per le pensioni quando vi sarebbero, in realtà, novità per le pensioni bloccate, sia in riferimento alle ultime novità per le pensioni approvate di mini pensione con e senza oneri e quota 41 ma ancora non vigore quando invece avrebbero dovuto esserlo dallo scorso mese di maggio, sia in riferimento alle ulteriori novità per le pensioni del momento successivo. A tal proposito, nei giorni scorsi sembrerebbero essere state riavviate le discussioni in merito anche se resta da capire quali saranno effettivamente le ulteriori novità per le pensioni da analizzare nel momento successivo, considerando il secco no già arrivato alla richiesta di revisione del meccanismo attese vita.

Molto probabilmente saranno privilegiate le novità per le pensioni per i ragazzi e, stando a quanto riportano le ultime notizie, si continuerà a discutere dell’inedito sistema di pensione anzitempo a sessanta due anni per gli iscritti ai singoli comparti di settore. Tuttavia per andare nella direzione di approvazione di novità per le pensioni e poter trasformare in realtà tutti quei provvedimenti lasciati in sospeso, è necessario uno slancio netto da parte dell’attuale esecutivo, che lo porti, una volta per tutte, a distaccarsi dal precedente esecutivo.

Ciò significherebbe tornare anche alle idee iniziali dell’attuale premier che, prima di rilanciare le priorità sopra riportate, aveva parlato di:

  1. necessarie misure di lotta a corruzione ed evasione fiscale, da cui si potrebbero risparmiare anche centinaia di miliardi di euro;
  2. estensione della fatturazione elettronica per tutti, anche tra privati, che porterebbe risparmi di circa 41 miliardi di euro, secondo le stime;
  3. novità per le pensioni collegate al rilancio dell’occupazione.

Del resto, l’estensione della fatturazione elettronica per tutti sarebbe in realtà allo studio dell’esecutivo al momento, insieme alle intenzioni di accelerare sul fronte della lotta all'evasione fiscale e della semplificazione dei rapporti con il fisco. Sarebbe anche il caso di dare una svolta alla questione del rinnovo dei contratti del pubblico impiego, bloccati ormai da otto anni. Stando alle ultime notizie, le misure riportate al momento sarebbero ancora solo ipotesi al vaglio e bisognerà capire come evolverà la situazione generale per decidere che strada prendere effettivamente. Se l’esecutivo decidesse di dare una svolta all’attuale andamento, allora potrebbero profilarsi attese importanti per le novità per le penisoni.

Ancora nulla e conseguenze per novità per le pensioni

Se, invece, si decidesse di non abbandonare la strategia del precedente esecutivo, continuando il suo stesso percorso, esattamente come sembra voglia fare il Tesoro, allora probabilmente tutte le iniziative urgenti continuerebbero ad essere bloccate e non ci sarebbe da aspettarsi nulla di buono per un rilancio concreto di novità per le pensioni importanti, come quota 100 e quota 41 per tutti. Secondo quanto riportano le ultime notizie, infatti, il responsabile del Dicastero del Tesoro avrebbe chiaramente detto che si andrà avanti con quanto finora fatto, considerando i risultati positivi in termini di crescita che ne sono derivati.

Non è la prima volta che il ministro parla di crescita, anche se le ultime notizie su diverse questioni, da quella occupazionale e quella economica dei singoli italiani, dipingono una realtà completamente diversa, ben lontana da crescita e miglioramenti di cui parla il responsabile del Dicastero dell'Economia. Seguire quanto fatto finora significherebbe continuare a mettere da parte le profonde novità per le pensioni, che tra l'altro lo stesso responsabile non considera prioritarie per il rilancio dell'economia interna del nostro Paese, quando, al contrario, sarebbero proprio le misure giuste per dare ulteriore spinta alla crescita. E le preferenze ricadrebbero ancora una volta sul taglio delle imposte sull'occupazione proprio per rilanciare la stessa occupazione ma con il rischio che, così come già accaduto, i risultati siano deludenti, a fronte, poi, di costi ingenti.

Secondo le stime, infatti, per il taglio delle imposte sull’occupazione servirebbero circa 15 miliardi di euro, decisamente più di quanto richiederebbero novità per le pensioni di quota 100, circa 7 miliardi di euro, e novità per le pensioni di quota 41 per tutti, circa 5 miliardi di euro, senza alcuna certezza che l’occupazione effettivamente venga spinta all’insù, considerando che la precedente esperienza di questo genere non ha portato i risultati sperati e le ultime notizie sull’andamento dell’occupazione nel nostro Paese, allarmanti soprattutto per i ragazzi, ne sono chiara dimostrazione.   

Ti è piaciuto questo articolo?





Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Marianna Quatraro pubblicato il