Agevolazioni fiscali per la creazione di videogiochi culturali in Francia promossa da Unione Europea

L'obiettivo francese è quello di sfruttare i videogiochi per far rivivere la storia, di insegnare la diversità, di informare perfino sull'attualità



L'obiettivo francese è quello di sfruttare meglio uno degli aspetti dei videogiochi: quello di far rivivere la storia, di insegnare la diversità, di informare perfino sull'attualità, nel modo più attraente e divertente possibile.

Per un ragazzo, ma anche per un adulto, curioso per esempio della storia dell'assolutismo francese, che cosa c'è di meglio che immergersi nei panni lussuosi di un cortigiano del re Sole e passeggiare per i corridoi e i giardini della reggia di Versailles? Ma anche le antiche civiltà come quella dei sumeri, o le culture lontane e tribali. Insomma, la realtà presente e passata offre infiniti spunti per lasciare il giocatore alle prese con punti di vista nuovi, culture e tradizioni mai esplorate.

Il periodo concesso di alleggerimento delle tasse, 4 anni, consentirà ai produttori d'oltralpe di dedurre più del venti per cento dei costi di produzione. La Commissione Europea precisa che l'iniziativa non deve servire ad avvantaggiare i prodotti francesi tout court a dispetto del resto dell'Europa, bensì solo a favorire l'intrattenimento intelligente.

Qualità, originalità e diversità culturale: sono queste le caratteristiche di rilievo che i commissari andranno a cercare nei prodotti, prima di dare l'autorizzazione all'alleggerimento fiscale.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il