Pensioni ultime notizie: taglio vitalizi reale? Opinioni di Sposetti, De Cristofaro, Torrisi

Ancora caos sul provvedimento di revisione delle alte pensioni: le ultime posizioni di Torrisi, Sposetti, De Cristofaro e attese per novità per le pensioni

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AGGIORNAMENTO ore 10:01 venerdì 4 Agosto

Pensioni novità

Nonostante l'approvazione della Camera per il taglio dei vitalizi, rimane molto incerto il voto del Senato, che ormai voterà solo in autunno la diminuzione dei vitalizi dei parlamentari. Ed è proprio su questo punto che è scoppiato un futile battibecco da M5S e la presidente della camera Boldrini, dopo un'ulteriore proposta dei pentastellati. Lite che è terminata con l'espulsione di Di Battista. Lo stesso problema, forse anche più difficile da superare, è la riduzione delle pensioni d'oro degli ex dipendenti dello Stato.

AGGIORNAMENTO ore 14:01

Novità pensioni: le ultime notizie

Il recupero delle risorse per l'introduzione di novità per le pensioni dalla riduzione dei privilegi degli esponenti politici come i vitalizi e dalla riduzione delle pensioni più elevati calcolate ancora con il metodo retributivo, sembra un miraggio. Infatti se ad un primo passaggio della riduzione dei vitalizi dei duputati è passato alla Camera, sembra che la proposta si sia arenata al Senato. E questo nonostante la denuncia fatta dai pentastellati che chiedevano garanzia sulla prosecuzione del procedimento.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:01): Se ci fosse stato bisogno di una dimostrazione di come le priorità vegano decise in base ai propri interessi eccone una ennesima sempre all'interno delle novità per le pensioni. E non è la prima volta che avviene questo nelle ultime notizie e ultimissime potendosi considerare, purtroppo, una consuetudine

Nessuna corsia preferenziale a Palazzo Madama per l'approvazione del provvedimento di revisione delle alte pensioni degli esponenti istituzionali. Dopo mesi di tira e molla, battaglie che sembravano stessero per concludersi con l'approvazione finale e definitiva del provvedimento che avrebbe finalmente sancito la fine dei privilegi per gli esponenti, tutto torna di nuovo ad essere effimero e l'urgenza del provvedimento rilanciata dai pentastellati non sembra essere stata effettivamente considerata. Ricordiamo che il provvedimento era stato approvato la scorsa settimana a Montecitorio da una maggioranza trasversale, composta, stando a quanto riportano le ultime notizie, da maggioranza, pentastellati, Carroccio, Fratelli di Italia, e Sinistra Italiana.

Si è invece astenuto il movimento democratico progressista, mentre si sono detti contrari i centristi e lo Schieramento del Cavaliere ha deciso di non partecipare al voto finale ritenendo il provvedimento incostituzionale. La situazione di incertezza venutasi a creare su una situazione che avrebbe potuto essere risolta in poco tempo, considerando che si tratta di un provvedimento che avrebbe contribuito esclusivamente a ristabilire equilibrio ed equità, cercando di cancellare discriminazioni e privilegi, dimostra ancora come quando c’è da affrontare qualcosa che a direttamente a che fare con gli schieramenti si riesce sempre a decidere in maniera univoca, contrariamente a quanto accade per ogni altro provvedimento.

Ne sono esempio eclatante le tanto richieste novità per le pensioni come quota 100 e quota 41 per tutti senza oneri che si portano avanti da anni ormai, tra chi continua a rilanciarle e chi ritiene che non rappresentino ancora una priorità importante per il rilancio economico del nostro Paese. Ora, però, in riferimento al provvedimento di revisione della alte pensioni degli esponenti, il timore è che, considerando le ultime notizie, tutto venga rimandato o addirittura cancellato.

Le ultime posizioni di Torrisi e impatto su novità per le pensioni

Stando a quanto reso noto da alcuni, Palazzo Madama dovrebbe procedere ad un rigoroso esame del provvedimento, il presidente della Commissione, Salvo Torrisi, assolutamente distante dal segretario della maggioranza, si occuperà di nominare  i relatori e organizzare audizioni con esperti, anche se difficilmente il testo potrà arrivare in Aula a breve, considerando altri provvedimenti già in discussione e su cui è necessario chiudere la partita e l’inizio prossimo delle discussioni vere e proprie sulle misure che dovranno essere inserite nel nuovo iter economico strategico in cui, ci si auspica, possano rientrare anche novità perle pensioni o quanto meno una delle novità per le pensioni del momento successivo, tra novità per le pensioni per i ragazzi, novità per le pensioni di revisione delle attese vita o di novità per le pensioni con sistema inedito di uscita all’età di 62 anni per gli iscritti ai singoli comparti di settore e che abbiano determinati requisiti contributivi.

Le recenti posizioni di Sposetti e conseguenze per novità per le pensioni

Decisamente contrario al provvedimenti di revisione delle alte pensioni il senatore Ugo Sposetti, che ha anticipato come si tratterà di un provvedimento che contribuirà solo a scatenare una marea di ricorsi nell’impervio percorso di ricalcolo dei trattamenti pensionistici di milioni di persone. Tuttavia, Sposetti ci ha tenuto a sottolineare che la sua contrarietà al provvedimento non è dettata da interesse personale. Ma ci si chiede quale altra potrebbe essere la spinta alla lotta per evitare che il provvedimento passi, considerando che si tratterebbe di un testo che non solo permetterebbe di iniziare a ristabilire equità, da una parte, ma dall’altra permetterebbe anche di recuperare quelle risorse economiche importanti che potrebbero essere reimpiegate in ulteriori interventi positivi per tutti, a partire dalla profonde novità per le pensioni su cui si continua a temporeggiare perché, si dice, manchino i soldi necessari.

Le ultime affermazioni di De Cristofaro e impatto su novità per le pensioni

Anche Peppe De Cristofaro di Sinistra Italiana, a sorpresa, stando a quanto riportano le ultime notizie, pur avendo votato a favore del provvedimento di revisione delle alte pensioni degli esponenti ed essendosi detto del tutto favorevole alla cancellazione dei privilegi degli esponenti, avrebbe deciso di prendere tempo, proprio perché si tratta, ha spiegato, di una questione che deve essere affrontata in maniera seria e profonda, senza necessità, dunque, di ricorrere alla procedura d'urgenza come voluto dai pentastellati.  

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di Marianna Quatraro pubblicato il