Fisco amico, siamo sicuri? Ruffini dichiara gli obiettivi della nuova Agenzia delle Entrate

Pignoramenti, modi aggressivi, blocchi conti correnti sono da dimenticare così come calendari assurdi per le scadenze fiscale. Almeno secondo il nuovo responsabile dell'Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini.

Fisco amico, siamo sicuri? Ruffini dichi

Nuovi controlli e modi di agire Agenzia Entrate con nuovo responsabile



Fisco amico? Lo è veramente? (AGGIORNAMENTO 10:40) Il nuovo responsabile delle Agenzia delle Entrate ha dichiarato di continuare con la lotta all'evasione fiscale, di voler creare un rapporto costruttutivo con i commercialisti organizzando insieme il calendario delle scadenze ma sorpattutto che il Fisco sarà sempre più amico del contribuente cercando di venirgli incontro in più modi possibili. Questo però sembra scontrarsi anche sul fatto che c'è la volonta di rispettare i parametri del Governo sul dover trovare, in un controllo, assolutamente qualche cosa che non va almeno nel 94% dei casi e nel dover vincere almeno il 66% degli accertamenti.

Fisco controlli evasioni fiscale (AGGIORNAMENTO 11:01) Ernesto Maria Ruffini, il nuovo diretto delle Agenzie delle Entrate, si insedia dichiarando, come ormai siamo abituati a sentire, che il fisco sarà sempre più amico del cittadino contribuente. Ma sarà veramente così? Il problema è che contemporaneamente ha dichiarato che tra gli altri obiettivi c'è il rispetto della direttiva che impone il vincolo di vincere i due terzi degli accertamenti e che in caso di controlli questi debbano assolutamente ottenere un riscontro positivo per almeno il 94% dei casi.

Fisco controlli evasioni fiscale (AGGIORNAMENTO 21:01) Il nuovo responsabile delle Agenzie delle Entrate Ruffini, dichiara gli obiettivi del nuovo Fisco, con un rapporto sempre più amichevole con il contribuente ma allo stesso tempo dura lotta contro l'evasione. Un Fisco più amico anche dei commercialista con uno scadenziario chiaro, realizzato in base alle loro indicazioni, e con proroga automatiche. Vediamo nel dettaglio le novità e cosa non torna sul tanto conclamato Fisco amico.

Un nuovo approccio con i contribuenti, ma anche con chi se ne occupa ovvero Caf, consulenti del lavoro, commercialisti, sono i due obiettivi che si è prefissato il nuovo responsabile delle Agenzie delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, spiegato diversi volte in alcuni incontri che sono avvenuti sia pubblici che privati.

Il primo obiettivo è quello di venire incontro alle esigenze degli operatori del settore con semplificazioni e un calendario delle scadenze fiscali fatto insieme e con proroghe automatiche non inseguendole fino all'ultimo giorno come per lo spesometro o altro.
Per il momento nonostante lo sciopero evitato, tutto è continuato in questo modo, tra le proteste degli operatori, tanto è vero che lo spesometro per Settembre di cui è richiesta è la proroga, e si era chiesta di farla subito insieme a quelli attuali, è ancora tutto sospeso e in attesa di uan risposta ufficiale dopo le solite aperture positive.

Il secondo obiettivo è quello di avere un rapporto con le aziende, le imprese e i cittadini meno aggressivo e  più basato sul dialogo e la collaborazione, un leit motive già sentito negli anni precedenti e che in parte è avvenuto.

Contro l'evasione fiscale, è stato indicato l'obiettivo come ogni anno  di quanto si vuole raggiungere, su una evasione fiscale di oltre 120 milirdi stimata. Quest'anno l'Agenzia delle Entrate vuole raggiungere i 15,7 miliardi, di cui rali sono circa 10-9 miliardi in quanto la differenza è data dai soldi che proverrano dalle sanatorie, come volontary disclusure che ha portato 4 miliardi nel 2016.

Ci sono anche da aggiungere i soldi che si dovrebbero ricavare da iniiative, dunque, come la rottamzione delle cartelle, ma le cifre si dovrebbero spalmare in parecchi anni. 

Si punta al compromesso e all'accordo automatico, anche perchè l'Agenzia Fiscale ha pieno accesso ai conti correnti e gli indicatori sintetici al posto degli studi di settore funzioneranno insieme ai movimenti come campanelli d'allarme per i controlli.

Controlli che, una direttiva pone che devono essere per il 94% positivo e di un due terzi circa di vittorie nel contenzioso. E' questo che non torna, come affermano  impotanti esponenti politici. Significa che quando c'è un controllo questo deve trovare per forza qualcosa (94%) se la direttiva data è questa che prelude anche il fatto di pesanti e tante scofitte nei ricorsi, con ulteriori costi.

Se non si cambia questa direttiva, non può davvero cambiare o, comunque avviene in maniera limitata, la lotta all'evasione fiscale e i rapporti con i contribuenti

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di Chiara Compagnucci pubblicato il