Pensioni ultime notizie: alternative alla speranza di vita in fase di analisi

Le quattro decisioni per le attese vita che potrebbero prospettarsi e possibile rilancio di novità per le pensioni di quota 100

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Con l'ultima riforma delle pensioni sono stati introdotti gli adattamente dell'entrata in pensione in base alla speranza di vita certificata dall'Istat. In pratica si tratta di variazioni automatiche in base all'attesa di vita. Le ultime notizie sulle pensioni riportano però che il Governo potrebbe valutare una strada alternativa, o meglio parallela. Lasciare invariata la riforma, ma attivare delle condizioni alternative per cui garantire l'uscita anticipata per lavoratori precoci e per i lavoratori usuranti. (aggiornamento martedì 8 Agosto 2017 8:43)

L'attuale sistema pensionistico che basa l'età del pensionamento in base alla speranza di vita, potrebbe essere cambiato. Probabilmente più che una semplice modifica, verrebbe fatta un'integrazione parallela in cui vengono identificate particolari tipologie di lavoratori come usuranti o i precoci, che potrebbero andare in pensione prima. Le casistiche sono tante, ma le ultime notizie sulle pensioni parlando di un'apertura del Governo su questo argomento, cosa che fino a poco tempo fa sembrava fosse inamovibile. (aggiornamento lunedì 7 Agosto 2017 9:15)

Nel corso dei recenti incontri tenutisi tra esponenti dell’esecutivo e rappresentanti dei dipendenti, questi ultimi sono tornati a rilanciare fortemente sulla richiesta di revisione del meccanismo delle attese vita cui adeguare il periodo di pensionamento. Si tratta di una richiesta cui in un primo momento l’esecutivo sembrava fosse del tutto contrario ma per cui ha mostrato aperture in un secondo momento. Ma, stando a quanto riportano le ultime notizie, le ipotesi di revisione delle attese vita potrebbero essere diverse.

L’idea generale potrebbe essere, infatti, quella di non intervenire sul meccanismo che, fondamentalmente, rappresenta la base di funzionamento dell’attuale sistema fortemente criticato e che implica il graduale e cadenzato aumento dell’età pensionabile ogni due anni ma, allo stesso tempo, definire sistemi per lasciare anzitempo la propria occupazione favorendo determinate tipologie di impiego, tutelando, dunque, categorie di impiegati come coloro che svolgono attività faticose o chi è in attività sin da giovanissimo, o anche chi semplicemente decide di lasciare prima la propria occupazione. Ma si potrebbe rischiare così facendo di andare ancora incontro a privilegi che, invece, dovrebbero essere cancellati.

Quattro possibili decisioni attese vita: pensioni ultime notizie

Dalle discussioni portate avanti in quest’ultimo periodo, sembra che bisognerà orientarsi tra quattro possibili decisioni che potrebbero essere prese in riferimento alla richiesta di revisione delle attese vita. Stando, infatti, a quanto riportano le ultime notizie pensioni, le idee generali non sarebbero ancora particolarmente chiare e si starebbe pensando a diverse ipotesi che potrebbero essere così riassunte:

  1. rinviare o congelare lo scatto dell’età pensionabile che dovrebbe verificarsi tra 24 mesi;
  2. lasciare il sistema delle attese vita esattamente così com’è definendo diverse pensioni in base alla tipologia di attività che si svolge e in base al sesso, anche se questa strada potrebbe portare verso ulteriori privilegi o comunque novità che ancora non sarebbero universali per tutti;
  3. revisione dei criteri considerando tempi di uscita e importo della pensione finale, con eventuali forme di sostegno per l’uscita anzitempo che renderebbero il meccanismo delle attese vita più flessibile e gestibile, differenziato anche in base agli impiegati;
  4. possibilità di blocco o rinvio momentaneo senza nessun cambiamento concreti ma con sistemi per smettere anzitempo, riconsiderando l’idea di quota 100, dimenticata ma considerata la migliore soluzione novità per le pensioni per tutti.

Rilancio di quota 100 per tutti

Da sempre considerata la migliore soluzione per le pensioni per tutti, la novità per le pensioni di quota 100 continua ad essere al centro delle discussioni sulle pensioni, continua ad essere rilanciata nelle ultime notizie in modo forte a fasi alterne ma mai approvata. E’ da tanti considerata molto costosa, richiederebbe secondo le stima una cifra compresa tra i 7 e i 10 miliardi di euro, ma certamente non più di altri provvedimenti che sono stati approvati con somme decisamente superiori. Basti pensare alla norma per il rilancio di attività introdotta dal precedente esecutivo per cui sono stati investiti oltre 20 miliardi di euro. I risultati sono stati decisamente insoddisfacenti, con un rilancio minimo degli impieghi.

A fronte di una cifra decisamente minore, la novità di quota 100 riuscirebbe a garantire, come stimato e provato, importanti vantaggi, e molteplici, partendo dal riavvio dell’interscambio. La possibilità di uscita anzitempo per gli impiegati più anziani aprirebbe, infatti, nuove prospettive di impiego ai ragazzi che, a loro volta, riuscirebbero a rilanciare efficienza e produttività grazie alle conoscenze delle moderne tecnologie in cui eccedono e riavviare un contestuale rilancio dei consumi grazie a salari certi. E questi vantaggi correlati garantirebbero il riavvio, in generale, di un ciclo economico virtuoso che permetterebbe di riavviare concretamente la ripresa del nostro Paese.
 

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di Marianna Quatraro pubblicato il
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