Pensioni ultime notizie e novità quota 100, quota 41 affermazioni Lagarde, Scarpetta, Weidmann

Interessanti aperture degli organismi mondiali sulle novità per le pensioni per il nostro Paese. Ma attenzione: la fiducia è a tempo.

Pensioni ultime notizie e novità quota 1

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Padoan oggi ha parla in una intervista di novità per le pensioni, in vista della prossima legge di Stabilità su cui informalmente si sta già discutendo. Tra conferme e smentite e i costi stimati dei vari interventi sul sistema pensionistico, alle ultime notizie si aggiunge l'Europa che se inizialmente sembrava scettica su interventi sulle pensioni mentre ora è più possibilista. (aggiornamento 9:22)

Anche dall'estero ci sono i primi timidi segnali di approvazione su iniziative che introducano novità per le pensioni. Si pensa infatti che l'attuale sistema pensionistico preveda senza distinzioni ad un'accesso alla pensione troppo tardi, senza alcuna garanzia per i precoci e i lavori usuranti. (aggiornamento 15:01)

Quell'iniziale atteggiamento di sfiducia, quasi a prescindere, nei confronti delle aspettative sul nostro Paese sta iniziando a cambiare. E anzi, tra gli organismi internazionali c'è chi chiede di intervenire sul lato novità per le pensioni con chiarezza. Ma sempre con cautela perché nelle ultime notizie pensioni il periodo di difficoltà non è definitivamente alle spalle.

Le ultime posizioni di Christine Lagarde e conseguenze per novità per le pensioni

Sono in tanti ad aver esultato per le ultime posizioni del Fondo monetario internazionale e della sua guida Christine Lagarde. Il periodo della rigidità a tutti i costi sembra che sia stato momentaneamente da parte e adesso l'importante organismo ricorda l'importanza del contrasto all'indigenza e la revisione della spesa per pensioni e per l'introduzione di ulteriori novità. Si tratta delle precondizioni per rilanciare il Paese. Ma sapremo cogliere questi segnali? Intendiamoci, Lagarde non ha chiesto genericamente novità per le pensioni, ma di procedere con due azioni ben precise.

Secondo gli esperti questi obiettivi sono raggiungibili senza intaccare l'imprescindibile equilibrio dei conti o comunque senza scostamenti di rilievo. Il Fondo monetario internazionale mette nero su bianco l'importanza di aiutare chi è più indietro anche attraverso le novità per le pensioni ma invita a non cullarsi. Sul futuro della crescita permane infatti lo spettro di rischi significativi, legati all'assenza di stabilità, al fardello del deficit, alla fragilità finanziaria assieme alla delicata situazione degli istituti.

Le recenti posizioni di Stefano Scarpetta 

Dall'iniziale atteggiamento di messa in guardia sui rischi che il nostro Paese sta correndo nell'insistere a seguire la strada attuale per la ripresa, ai primi timidi apprezzamenti. Assistiamo a un parziale mutamento nel modo di osservarci da pare dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. Stando alle posizioni di Stefano Scarpetta, tra i direttori dipartimentali, le valutazioni tengono in debita considerazione sia le novità per le pensioni e sia le decisioni in materia di rilancio delle attività. Tuttavia è ancora presto per esultare perché, come abbiamo appunto notato, l'atteggiamento può cambiare anche repentinamente.

L'organismo ritiene comunque indispensabile mutare il sistema per favorire ricerca e attività. Di conseguenza possono essere riprese anche le novità per le pensioni per favorire quell'avvicendamento così continuamente rinviato. Di interessante c'è appunto il tentativo di far muovere insieme attività e novità per le pensioni. Intervenire solo su un aspetto e trascurare l'altro non è la strada migliore per favorire quella crescita così tanto accarezzata ma che sta tardando ad arrivare.

Le ultime affermazioni di Jens Weidmann e impatto su novità per le pensioni

C'è da sorridere quando le aperture arrivano da organismi tradizionali contrari se non ostili a mutare lo stato delle cose nel nostro Paese. E tra questi non può che rientrare a pieno titolo Jens Weidmann vertice della Deutsche Bundesbank, che disegna prospettive differenti nel rapporto tra equilibri dei conti nazionali e necessità di cambiamenti, investendo a pieno titolo anche le novità per le pensioni. Due considerazioni preliminari e di chiarimento sono necessarie. La prima è che si tratta di una fiducia a tempo e comunque condizionata dal seguire un percorso di ripresa ben preciso.

La seconda è che i recenti duri colpi subiti dalla Comunità hanno evidentemente lasciato il segno. L'eccessiva rigidità e il rigoroso rispetto degli equilibri nei conti nazionali, per quanto auspicabili nel contesto di un impianto che funziona a regime, non sono gli orizzonti su cui puntare adesso. A ogni modo, dal punto di vista del nostro Paese, si potrebbero aprire nuove possibilità, anche sulle novità per le pensioni, da sfruttare fino in fondo. Anche perché il nome di Jens Weidmann è tra quelli ipotizzati per la guida del massimo istituto a livello comunitario.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il
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