Pensioni ultime notizie: novitÓ quota 41, mini pensioni, quota 100 Carfagna, Franceschini, Migliore

Diminuiscono le possibilitÓ per le urne prima del previsto, ma c'Ŕ chi ci crede ancora, al di lÓ dei riflessi sulle novitÓ per le pensioni, per ragioni proprie.

Pensioni ultime notizie: novitÓ quota 41

Pensioni ultime notizie e novitÓ affermazioni



Nonostante le richieste di più partiti per le elezioni anticipate il prima possibile, è probabilmente che si andrà al voto solo in primavera 2018. Ma in ogni caso Settembre sarà decreterà l'inizio della campagna elettorale e i partiti dell'opposizione, soprattutto, hanno pronte molte proposte di novità per le pensioni (aggiornamento 12:01)

Ma c'è qualcuno intenzionato ad andare alle urne subito con tutte le conseguenze che comporta per le novità per le pensioni e le altre questioni ancora sul tavolo del confronto. In realtà sì e il suo peso specifico è anche piuttosto elevato. Come emerge nelle ultime notizie pensioni, la maggior parte degli schieramenti ha invece una posizione più attendista.

Le ultime posizioni di Gennaro Migliore e conseguenze per novità per le pensioni

Non solo tra il mondo della sinistra alternativa e quello della maggioranza. Le divisioni caratterizzano anche l'interno della stessa maggioranza rispetto al momento più opportuno per andare alle urne, anche considerando la necessità di mettere mano ai programmi e quindi anche alle novità per le pensioni, oltre che ai contenuti stessi. Eppure, quasi a voler sfidare la sorte, Gennaro Migliore, tra gli esponenti più vicini al segretario della maggioranza, è forse il caso di bruciare le tappe e scegliere le strada delle urne pressoché immediate.

A dominare è come sempre la frammentazione e ciascuna anima porta con sé visioni differenti. Nonostante la separazione dell'ala più oltranzista, peraltro molto combattiva sulle novità per le pensioni, non tutti sono convinti dell'indispensabilità di urne subito ovvero non si registra una piena uniformità di vedute. In fin dei conti, anche pensando ai risultati a livello locale, non tutti possono dirsi così sicuri della vittoria finale ovvero della riconferma. Ma se c'è appunto chi spinge per le urne prima de tempo, questo è il segretario della maggioranza. Forse il solo a volerle.

Le recenti posizioni di Mara Carfagna e impatto su novità per le pensioni

Non ha fretta di andare alle urne subito il Cavaliere, che sta trovando in Mara Carfagna una delle fedelissime su cui può fare affidamento. La sua lealtà non è venuta meno nei momenti più difficili e non sta venendo meno adesso. E si tratta di un momento delicato, considerando la divisione tra le alleanze, con posizioni diverse anche sulle novità per le pensioni, che mettono in dubbio il prezioso bene dell'unità per vincere alle urne. La chiave di volta è comunque rappresentata dal sistema per fare esprimere la preferenza ai cittadini.

Lo schema su cui era stato raggiunto un accordo prevedeva la necessità per le differenti forze di organizzarsi in macro alleanze al fine di formare una maggioranza e dunque un esecutivo. Non così semplice alla luce i rapporti di diffidenza reciproca tra il Carroccio e il Cavaliere, rispetto alle quali le recenti posizioni di Mara Carfagna vanno comunque nella linea di totale appoggio alle strategie del Cavaliere, quasi a scatola chiusa. Anche e soprattutto sulle questioni principali, come le novità per le pensioni, rispetto a cui le visioni tra potenziali alleati sono differenti, considerando la moderazione del Cavaliere e l'aspirazione alla revisione completa del Carroccio.

Le ultime affermazioni di Dario Franceschini e impatto su novità per le pensioni

Alla base dei malumori di Dario Franceschini, responsabile dei Beni Culturali, ma anche uno dei difensori più attenti dell'attuale segretario della maggioranza ai tempi della corsa per la conquista della guida dello schieramento, ci sono le candidatura in vista delle prossime urne. Proviamo per ora a mettere da parte tutte le discussioni sui temi cardine del Paese, come le novità per le pensioni o tutti quei provvedimenti rinviati a dopo la pausa per via della loro delicatezza che richiederebbe maggior tempo di approfondimento.

Ci sono ragioni di tornaconto personale o comunque della corrente che rappresenta a spingere Franceschini a rinviare il momento delle urne. Anche in questo caso ha bisogno di tempo per trattare con il suo segretario e chiedere una deroga al limite dei mandati. Insomma, ci troviamo davanti a un ennesimo caso di prevalenza di interessi propri. Ci sono poi alcuni calcoli che prescindono dalle stesse novità per le pensioni: in caso di urne subito ciascun esponente istituzionale dovrebbero rinunciare a circa sessantamila euro tra stipendio, indennità, rimborsi e benefit vari, ben sapendo che la sicurezza della conferma viene assicurata a pochi.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il