Burocrazia e sprechi nella PA costano più dell'evasione fiscale

Gli ultimi dati sui costi e gli sprechi della Pubblica Amministrazione rivelano che sono più alti dell'evasione fiscale.

Burocrazia e sprechi nella PA costano pi

Gli sprechi della Pubblica Amministrazione



La CGIA di Mestre, come spesso ci ha abituato, effettua analisi particolari sulla stato contabile del nostro Paese. Questa volta mette a confronto i soldi persi con l'evasione fiscale con quelli spesi malamente dalla pubblica istruzione. Ne risulta che la PA tra sprechi e inefficienze ci costa 150 miliardi di euro in più l'anno, mentre l'evasione fiscale un terzo in meno. Ed è qui, indica la CGIA, una fonte immensa di soldi che sarebbero velocemente recuperabili almeno in parte (aggiornamento 10:30)

L'Associazione degli Artigiani e delle Piccole Imprese ha di recente rilasciato uno studio che mostra che al contrario di quanto si possa pensare le inefficenze della pubblica amministrazione hanno un costo addirittura superiore, e non di poco, dell'evasione fiscale. Una strada, quella indicata, che se veramente si avesse la volontà politica di percorerla garantirebbe con anche un recupero del solo 10% più del doppio dei fondi dell'attuale legge di stabilità. (aggiornamento 15:01)

Le priorità per sistemare la situazione italiana si conoscono fin troppo bene, ma è interessante l'analisi della CGIA di Mestre appena pubblicata che l'evasione fiscale ci costa 110 miliardi, mentre l'incapacità, gli sprechi, la non efficienza della pubblica amministrazione costano 150 miliardi.

La burocrazia, poi, come dall'altra parte, l'evasione fiscale ha delle ripercussioni su tutta l'economia e le imprese, peggiorando ancora di più la situazione economica e la concorrenza tra le imprese.

Dunque, diventa sempre più fondamentale la riforma della Pubblica Amministrazione del Ministro Madia, che, comunque, nei punti attuali sembra non avere come priorità la riduzione dei costi e degli sprechi, partendo prima dal rinnovo del contratto e le nuove regole che solo in parte possono aiutare a ridurre i costi.

Come si arriva a 150 miliardi? Gli sprechi della PA

I debiti della Pubblica Amministrazione alle aziende fornitrici sono di 64 miliardi, di cui 34 miliardi per il ritardo dei pagamenti e sono confermati dalla Banca d'Italia. La Funziona Pubblica, invece, ha certificato 30 miliardi come costi per la burocrazia e i ritardi che pagano le aziende. Altri 23,6 milioni provengono dalla corruzione e dagli sprechi, mentre le mancate decisione dei tribunali costano 16-17 miliardi. Da sommare tutti questi costi, le inefficienza logistiche-infrastrutturali che costano 42 miliardi se paragonati a quelle della Germania.

E la tanto citata spending review ha fatto ancora ben poco perché sul debito di 773 miliardi di euro, tolti gli interessi, il risparmio fisso annuo raggiunto è stato di 30,4 miliardi di euro, ma la spesa corrente è continuata a crescere senza sosta arrivando a 31,8 miliardi.

Tutti questi problemi, sottolinea la Cgia di Mestre nel suo studio, si ripercuotono soprattutto, sulle imprese settentrionali perché lavorando di più all'estero avrebbero maggiormente bisogno di una struttura efficace ed efficiente della Pa e poi perché l'evasione fiscale di queste si ferma al 27% medio, mentre al Sud si arriva al 60%.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il