Assegno universale: rilancio proposte per disoccupati over 50 e giovani

Un inedito assegno universale insieme a i cinque modelli già proposti: cosa prevede e sistemi già noti. Le attese

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L'assegno universale, comunque, sarà sicuramente uno dei protagonisti delle prossime elezioni, in quanto vi sono almeno cinque proposte differenti che le varie forze stanno portando avanti, tutte con una serie di differenze sia di obiettivi finali che logicamente di funzionamento (aggiornamento ore 10:30)

C'è chi preferirebbe andare verso un assegno universale, rispetto ad altre forme e sistemi, come più o meno sia sul territorio che su scala nazionale lentamente si sta cercando di apportare come novità, in modo particolare per chi ne ha piiù bisogno ed è in una situazioe di indigenza. Ma le proposte che sono rilanciate dalle varie parti avrebbero come obiettivo alcune un vero e propio assegno universale altre almeno inizialmente si andrebbe a focalizzare sui giovani e disoccupati e non per tutti i disoccupati per ragioni principalmente di risorse disponibili (aggiornamento ore 18:30)

Sono diverse le novità per le pensioni che in questi ultimissimi giorni sono tornate in discussione soprattutto all’indomani della ripresa delle riunioni tra esponenti dell’esecutivo e rappresentanti dei dipendenti tra novità per le pensioni per i ragazzi e richieste di revisione del sistema delle attese vita, temi su cui si continuerà a discutere nelle prossime settimane. Tra le ultime proposte di novità per le pensioni avanzate, quella di un inedito assegno universale nato dall’idea di una novità per le pensioni per i ragazzi.

Assegno universale si aggiunge ai cinque sistemi

Stando a quanto riportano le ultime notizie, l’esecutivo starebbe vagliando la possibilità di introduzione di una novità per le pensioni che, contrariamente a quanto inizialmente detto, non varrebbe solo per i ragazzi oggi precari o impiegati in carriere discontinue ma anche per coloro che in tarda età rimangono senza occupazione. Potrebbe trattarsi in tal caso di un assegno che dovrebbe avere un valore di circa seicento euro per poi aumentare eventualmente a condizione di avere almeno vent’anni di contribuzione. Una forma di assegno universale, dunque, ennesima forma di sostegno che, a ben riflettere, potrebbe essere evitata e risparmiare soldi per l’introduzione di un assegno universale unico valido per tutti, da accompagnare a novità per le pensioni. Del resto, la Comunità stessa continua ad invitare il nostro Paese ad introdurre l’assegno universale, per adeguamento al modello comunitario, considerando che si tratta di una misura di aiuto già in vigore in quasi tutti gli altri Paesi comunitari.

I cinque modelli di assegno universale già proposti

Quest’ultima forma si assegno universale che potremmo definire ibrido va ad affiancarsi ad altri sistemi di assegno universale già proposti. Cinque in particolare:

  1. assegno universale proposto dall’attuale maggioranza;
  2. assegno universale proposto dal centrodestra;
  3. assegno universale proposto dai pentastellati;
  4. assegno universale per le pensioni;
  5. assegno universale per i figli.

L’assegno universale proposto dalla maggioranza prevede l’erogazione dell’assegno non solo perché si è indigenti ma bisogna dimostrare di essere concretamente impegnati nella ricerca attiva di un nuovo impiego o di partecipare a corsi di formazione professionale o di specializzazione per l’inserimento nello stesso mondo occupazionale; l’assegno universale proposto dal centro destra segue la stessa impostazione di quello della maggioranza ma solo fino ad una certa età, per poi diventare da una certa età in poi una sorta di accompagnamento alla pensione finale, mentre il modello di assegno universale presentato dai pentastellati varrebbe per tutti coloro che in tarda età si ritrovano senza occupazione e non possono ancora andare in pensione.

L’assegno universale per le pensioni, proposto dal presidente del Comitato ristretto per le pensioni, prevederebbe l’erogazione di un assegno per tutti coloro che arrivati ad una certa età non riescono a raggiungere un importo di pensione tale da consentire una vita dignitosa, mentre l’assegno universale per i figli fino all’età di 26 anni prevede l’erogazione di  un assegno universale di 200 euro per le famiglie in base al valore Isee. Fino a 30mila euro di Isee, in tal caso l’assegno sarebbe uguale per tutti per diminuire per coloro che hanno un valore Isee compreso tra 30 e 50mila euro.

Esempi di assegno universale già in vigore in realtà locali

Queste forme di assegno universale, o almeno una di queste forme, se approvate, dovrebbero essere introdotte a livello nazionale, estendendo finalmente questa forma di aiuto a tutti e andando oltre le forme di assegno universale già approvate a livello locale. Le ultime notizie confermano, infatti, l’avvio dell’assegno universale in diverse regioni e comuni, da Piemonte e Lombardia a Friuli Venezia Giulia, Marche, Puglia, ai Comuni di Trento, Livorno, Bari e Ragusa, fino all’ultimo caso dell’Emilia Romagna.

Gli assegni universali introdotti a livello locale per sostenere chi è in condizioni di indigenza se non estesi a livello nazionale contribuirebbero solo ad aumentare differenze e diseguaglianze, considerando che i cittadini delle altre regioni in cui l’assegno universale non è ancora stato introdotto non ricevono sostegni per l’indigenza, continuando comunque ad essere penalizzati rispetto a chi, invece, riceve già forme di aiuti.

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di Marianna Quatraro pubblicato il
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