Pensioni novità: uscita anticipata, sistemi da rivedere. Ultime novità inutili e costose

Gli errori sulla mensilità in più, non cancellabile, si stanno riverberando adesso sulle altre novità per le pensioni e si ripercuotono su tutti i livelli.

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Ci sono ragioni ben precise alla base del mancato finanziamento delle novità per le pensioni inizialmente immaginate. E tra queste c'è stata la decisione di dirottare altrove il budget disponibile. I risultati si stanno cogliendo adesso nelle ultime notizie e ultimissime con i conti che non tornano e la difficoltà a tornare indietro rispetto ad alcune scelte, come quella dell'erogazione della mensilità aggiuntiva senza distinzioni. (aggiornamento ore 12:30)

Ci sono alcune decisioni discutibili e costose sulle novità per le pensioni che stanno adesso mostrando riflessi negativi su altre ipotesi di intervento, anche su altri comparti. Il freno che si registra nelle ultime notizie pensioni è da ricondurre anche a queste scelte che appaiono frettolose se non veri e propri errori.

Le ultime posizioni di Luigi Bobba e conseguenze per novità per le pensioni

Difficile negarlo, la mensilità in più è soprattutto un surplus pensata per il consenso ed è costata di più di tutte le altre novità per le pensioni che si stenta ancora ad attuare. E nei fatti pratici serve a ben poco perché non sta rilanciando i consumi e la cifra non è tale da consentire un cambio di passo a chi è alle prese con cifre basse ed è irrisoria per chi ne potrebbe fare a meno.

Ed è anche per questo che Luigi Bobba, sottosegretario al dicastero dell'Occupazione, sta procedendo sulle novità per le pensioni con il freno a mano tirato. Basti pensare alla revisione delle pensioni degli esponenti istituzionale, il cui percorso si è arenato, ufficialmente per ragioni tecniche. O anche al momento successivo di analisi e fattibilità per le pensioni, sospeso e poi riattivato con apparente poca convinzione.

Eppure al centro del faccia a faccia ci sono passaggi chiave come la previsione di una pensione di garanzia per i ragazzi, l'allargamento della platea dei potenziali beneficiari delle mini pensioni con o senza oneri, la revisione delle attese vita, l'applicazione di quota 41 senza oneri e limitazioni per chi ha iniziato la propria carriera professionale sin da giovanissimo.

Le recenti posizioni di Angelo Rughetti e impatto su novità per le pensioni

Dalle rilevazione più recenti emerge che larga parte di chi fruisce della novità per le pensioni della mensilità in più che proprio in questo periodo trova la sua implementazione, fa parte della categoria dei dipendenti pubblici. Si tratta di un settore della società che da sempre gode di maggiore tranquillità dal punto di vista delle entrate e viene trattato allo stesso modo di dipendenti privati e autonomi alle prese con carriere discontinue.

Probabilmente un supplemento di riflessione con il sottosegretario Angelo Rughetti o qualche esponente del dicastero della Semplificazione sarebbe stata necessaria. Lo stesso che si sta occupando anche della riorganizzazione degli uffici. Le operazioni vanno avanti da tempo, coinvolgendo anche le novità per le pensioni per via delle disparità di trattamento con i dipendenti privati, pronunce della magistratura per errori procedurali da parte del dicastero e incertezze sulle regole da introdurre. E di mezzo non ci sono appunto le novità per le pensioni in senso stretto o comunque quei provvedimenti che in maniera diretta o indiretta possono avere conseguenze di rilievo.

Le ultime affermazioni di Giorgio Santini e impatto su novità per le pensioni

C'è un aspetto su cui gli esponenti della maggioranza devono aprire una riflessione, anche pensando alle novità per le pensioni da progettare per la prossima legislatura.

Nella definizione della platea di destinatari della mensilità in più si è tenuto conto solo dell'importo della pensione: significa che, come abbiamo visto già adesso, viene erogata a tutti senza distinzioni tra chi ne ha effettivo bisogno e chi invece potrebbe farne a meno poiché possiede altre fonti di guadagno, magari laute e sostanziose.

Inevitabile allora sedersi attorno a un tavolo anche con l'esponente della maggioranza Giorgio Santini, già relatore della decisione integrativa che contiene il via libera ufficiale finale con novità per le pensioni, per capire come si possano commettere leggerezze, anche di spesa con così tanta facilità. In fondo è facile introdurre disposizione di questo tenore, ma è più complicato e impegnativo mettere in piedi una impalcatura sana, sostenibile e funzionante per rimpolpare gli assegni inferiori o per consentire di smettere anzitempo a chi lo desidera e ne ha la necessità per via delle ristrettezze anagrafiche in vigore.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il
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