Pensioni ultime notizie, causa-effetto per reale riforma pensioni doppia variabile lotta agli sprechi

Manca ancora una profonda e concreta revisione della spesa pubblica: le ultime posizioni di Gutgeld, Cottarelli, Cartabellotta e impatto su novità per le pensioni

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Si sono rivelate insufficienti le decisioni sulla revisione della spesa fin qui assunte. Ed è soprattutto in riferimento alle novità per le pensioni mancate che emerge in tutta la sua evidenza l'inadeguatezza di quanto fatto finora. Tra i commissari ci sono disparità di vedute nelle ultime notizie e ultimissime, ma di certo non si scappa dai freddi dati che inducono a dubbi e incertezze. (aggiornamento ore 17:45)

Sono i numeri a mettere in evidenza come sulla revisione della spesa nazionale poco e male è stato fatto. Soprattutto in relazione agli investimenti per le novità per le pensioni, le indicazioni dei primi commissari sono state quasi integralmente disattese e di conseguenza nelle ultime notizie e ultimissime non può che prevalere un giudizio pressoché negativo per l'occasione mancata in questa legislatura. (aggiornamento ore 22:01)

Solo qualche settimana fa, il responsabile del Dicastero dell'Economia, stando a quanto riportano le ultime notizie, avrebbe chiaramente dichiarato che il nostro Paese tra quelli Comunitari risulterebbe essere quello ad aver abbattuto in maniera più significativa la spesa primaria. Si tratta, però, non di ultime notizie legate ad una concreta revisione della spesa pubblica che in realtà ancora mancherebbe ma di ultime notizie legate essenzialmente ai mancati aumenti. E ciò significa che i risultati avrebbero potuto esser migliori se si fossero attuati profondi e concreti tagli. Eppure, stando a quanto dichiarato dal commissario per la revisione della spesa pubblica, Yoram Gutgeld, in tre anni, dal 2014 al 2017, la revisione della spesa pubblica avrebbe prodotto circa 30 miliardi di euro.

Ma, analizzando a fondo le dinamiche, non si tratta di miliardi effettivamente risparmiati. E questi ingenti mancati risparmi non fanno altro che contribuire a bloccare la possibilità di recupero di quelle risorse economiche che potrebbero rivelarsi fondamentali per trasformare in realtà una serie di iniziative urgenti bloccate a causa della scarsità di budget, a partire dalle novità per le pensioni per tutti come quota 100 e quota 41 per tutti senza alcun onere.

Le ultime posizioni di Gutgeld

Yoram Gutgeld nella relazione ufficiale sulla revisione della spesa presentata qualche giorno fa ha spiegato come fosse doveroso sottolineare che lo spazio di bilancio creato con la riduzione di specifici capitoli di spesa non si traduca automaticamente in una pari riduzione della spesa pubblica complessiva, il che significa i 30 miliardi non sono stati tagliati, ma spostati da una voce di bilancio all’altra, cioè risparmiati da una parte e investiti in un’altra. Tuttavia, nella stessa relazione non sono stati forniti particolari specifici risparmi effettivi derivanti dalle diverse misure ma, secondo Gutgled, circa la metà dei risultati della revisione della spesa pubblica deriverebbe dal bonus 80 euro che viene considerata una riduzione della pressione fiscale. Ma i risparmi ottenuti comunque non sono stati spesi per l’attuazione di novità per le pensioni ancora mancanti.

Le recenti affermazioni di Cottarelli

Dal canto suo, l’ex commissario della revisione della spesa pubblica, Carlo Cottarelli, per lo scorso anno aveva previsto un piano tagli per ben 7,2 miliardi di euro a fronte di risparmi effettivi ottenuti di neanche 2 miliardi di euro, senza pertanto riuscire ad ottenere il budget necessario per la successiva introduzione di importanti provvedimenti importanti per il rilancio dell'economia in generale., come le stesse novità per le pensioni, come quota 100 e quota 41 per tutti, per cui servirebbero, rispettivamente, circa 7 miliardi di euro e circa 5 miliardi di euro. Ma proprio la mancata revisione della spesa pubblica e la mancata osservanza delle misure da lui proposte e su cui tanto ci si era impegnati lo ha portato a lasciare la carica di commissario per la revisione della spesa, avendo capito di ricoprire un ruolo che forse non gli avrebbe mai permesso di perseguire gli obiettivi prefissati. Nel piano di revisioni e tagli vi sarebbero state anche quelle stesse tipologie di pensioni, come baby pensioni e pensioni di invalidità, su cui anche Gutgeld si era detto d’accordo ad intervenire. Ma nulla è ancora stato fatto in merito.

Le ultime posizioni di Cartabellotta sulle pensioni

A sottolineare sempre più sprechi e spese miliardarie e la mancata reale revisione della spesa pubblica, l'esperto Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, che ha reso note le ultime notizie relative agli sprechi del mondo sanitario, dove ogni 10 euro spesi se ne potrebbero risparmiare 2, per un totale di 22 miliardi e mezzo su una spesa di 112,5 miliardi registrata l’anno scorso. Cartabellotta ritiene che la riduzione degli sprechi nella sanità potrebbe essere tranquillamente attuata soprattutto con interventi mirati su determinati settori, come quello delle prestazioni inutili, di una riorganizzazione dei sistemi di prevenzione e di estensione dei costi standard negli acquisti. Queste misure permetterebbero di far recuperare risorse economiche da ridistribuire equamente tra tutti con la possibilità di conseguente attuazione di tutte quelle iniziative urgenti positive per tutti, novità per le pensioni comprese che invece continuano ad essere ancora rimandate per mancanza di budget.

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di Marianna Quatraro pubblicato il
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