Pensioni ultime notizie, priorità è taglio imposte confermato da Tesoro e Padoan

Il criterio della gradualità rovina tutto perché servirebbero cambiamenti shock giocando con la leva delle novità per le pensioni anziché sulla modesta riduzione delle imposte.

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Le carte saranno svelate a breve e si scoprirà se realmente le novità per le pensioni non rientrano tra le priorità indicate dal responsabile del Tesoro. Dalle recenti affermazioni puntualmente riportate nelle ultime notizie e ultimissime pare che sarà invece la riduzione delle imposte l'elemento distintivo del prossimo iter che entrerà nel vivo subito dopo la pausa. (aggiornamento ore 21:30)

Si rinnova l'appuntamento con l'iter destinato a ospitare novità per le pensioni, ma il contesto non cambia. L'esecutivo ha deciso di procedere con parsimonia e gradualità, senza quegli scossoni potenzialmente utili per assicurare un reale cambio di marcia. Stando a quanto si apprende nelle ultime notizie pensioni, la priorità sarà assegnata alle imposte e alla loro eventuale riduzione.

Pensioni, le ultime notizie da Baretta

Proviamo ad azzardare un'ipotesi: non arriverà alcuna scossa sulle novità per le pensioni con l'iter che sarà avviato subito dopo la pausa. Non resta che aspettare per capire se le nostre aspettative sulla possibilità di aumentare il plafond o sull'estensione dei destinatari di quota 41 e mini pensioni, con o senza oneri, che fino a questo momento rappresentano le principali novità per le pensioni introdotte, saranno o meno confermate. Nella migliore delle ipotesi saranno accolte le istanze sulla revisione delle attese vita e sulla pensione di partenza per i ragazzi. Secondo Pier Paolo Baretta, sottosegretario al Tesoro, gli sforzi vanno piuttosto concentrati altrove ovvero nella riduzione delle imposte per favorire il rilancio delle attività nel contesto del pieno equilibrio tra entrate e uscite. Tuttavia Baretta non sottovaluta l'importanza delle novità per le pensioni ovvero la loro capacità di incidere nella ripresa generale del Paese. Subito dopo l'invio a Palazzo Berlaymont del documento progettuale, che contiene i punti principali su cui l'esecutivo intende intervenire, diventeranno più chiare le reali prospettive.

Pier Carlo Padoan e le novità sulle pensioni 

Il principe della prudenza è adesso il responsabile del Tesoro Pier Carlo Padoan. Se già in passato aveva frenato rispetto alla possibilità di mettere mano alle pensioni, soprattutto nella parte che riguarda l'effettivo momento del ritiro, adesso ha alzato una vera e propria barriera. Il periodo è delicato, si sa, ma sembra che la sua intenzione sia adesso solo quella di entrare in piena sintonia con la Comunità. A tal punto che non ha nascosto perplessità rispetto alla possibile paventata dal segretario della maggioranza di aumentare il deficit per consentire al Paese di avere a disposizione una cifra di almeno trenta miliardi di euro per i prossimi cinque anni per ridurre la pressione fiscale e rimodellare le strategie di crescita, magari intervenendo pure sulle novità per le pensioni. Porte chiuse allora in vista di quello che, subito dopo la pausa, potrebbe essere l'ultimo iter di cui si occuperà in prima persona. E se uno spazio fiscale aggiuntivo ci sarà, l'idea di Padoan è di sfruttarlo solo per la riduzione delle imposte e non per intervenire e per coprire le spese sulle principali emergenze e non per le novità per le pensioni.

E le ultime affermazioni di Franca Biondelli del Dicastero Occupazione

Arrivano ormai al termine della legislatura e con l'ultima manovra alla porte, è possibile tracciare un bilancio dell'attività del dicastero dell'occupazione. A dominare è stata l'eccessiva prudenza nell'azione, caratterizzata anche da poca chiarezza. E anche adesso la situazione non è affatto delle più rosee e sono tutte da scoprire le intenzioni sulle novità per le pensioni, anche se appare chiaro come non ci sarà alcun furore rivoluzionario a ispirare l'azione. Stiamo entrando nella fase delle decisioni, ma è probabile che solo dopo la pausa le idee saranno più chiare ovvero ci si esprimerà sui conti nazionali e sulle modalità di spesa. E non è allora causale che le recenti posizioni di Franca Biondelli, sottosegretario al dicastero dell'occupazione, siano rassicuranti. A suo dire quella della cautela è l'unica strada percorribili sulle novità per le pensioni, anche se poi i risultati non saranno di primissimo piano. Almeno l'atteggiamento non è di chiusura dal punto di vista della disponibilità a valutare ogni strada percorribili. Poi entrano in gioco le intenzioni reali dell'esecutivo e del dicastero dell'occupazione, anche sulla base delle coperture. Ma questa è un'altra storia.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il