Robot Killer, esperti spiegano pericoli e rischi cyber-soldati e chiedono all'Onu il blocco

La mitologia sull’intelligenza artificiale che prende il sopravvento su chi l’ha creata e cioè il genere umano, non è una novità. La realtà sembra superare, come spesso accade, la più spinta fantasia

Robot Killer, esperti spiegano pericoli

L'appello all'Onu di scienziati ed esperti per fermare i robot killer. Troppi i rischi e i pericoli



Cosa ha spinto 116 leader dell';industria informatica di ventiquattro paesi a fare un appello ufficiale
all’Onu per la messa al bando. L’avvento dell’intelligenza artificiale è molto più vicino di quanto si pensi. Forse questo aspetto non viene preso in considerazione in maniera sufficiente.

Hollywood ne ha fatto un cult. I Robot sono stati da sempre un pallino per registi e sceneggiatori e adesso tutte le paure e quelle che sembravano assurde trovate fantasiose rischiano di sembrare addirittura la caricatura di quello che potrebbe succedere nella realtà. La saga dei Terminator è solo l’esempio più lampante che si può fare. Ma la mitologia dell’intelligenza artificiale che prende il sopravvento su chi l’ha creata e cioè il genere umano, non è affatto una novità.

E la realtà sembra poter imitare la più spinta fantasia se non proprio superarla. I cosiddetti robot killer, vengono progettati per uso militare, stanno sollevando più di una perplessità anche in ambito militare. Secondo molti sono da fermare perché possano essere usati da gruppi terroristici per uccidere a comando. Ecco cosa ha spinto 116 leader dell'industria informatica di ventiquattro paesi a fare un appello ufficiale all’Onu per la messa al bando.

Esperti che hanno messo nero su bianco le preoccupazioni per i rischi e i pericoli che i cyber soldati possono rappresentare. E chiedono che siano aggiunte alla lista di armi messe al bando dalla convenzione Onu del 1983, che include le armi chimiche e le armi laser intenzionalmente accecanti.

Appello Onu degli esperti robot killer

L’appello all’Onu degli esperti per fermare i cosiddetti robot killeri inizia così: “Fermate i soldati-robot, sono un pericolo per l'umanità”. Più chiaro di così. Si tratta del primo appello lanciato all'unisono da imprenditori della robotica e segue il precedente monito lanciato nel 2015 da centinaia di esponenti del mondo della ricerca universitaria, con nomi di spicco come Stephen Hawking. La costruzione di robot killer, molto più vicina rispetto a quello che si crede, costituirebbe un pericolo per l'umanità e sarebbe, secondo questi esperti, un passo decisivo verso la terza guerra mondiale.

Le decisioni che prenderà un'intelligenza artificiale sufficientemente sofisticata sono sostanzialmente imprevedibili e questo è il punto principale. Queste macchine non sarebbero macchine e l’uomo potrebbe perdere il controllo su di esse rischiando seriamente di minare alle fondamenta la pacifica convivenza mondiale. E perché droni autonomi dotati di armi potrebbero essere utilizzati per attaccare gli esseri umani.

L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha votato di recente di iniziare discussioni formali su tali armi, che includono droni, carri armati e mitragliatrici automatizzate. È stato quindi formato un gruppo Onu di esperti governativi per studiare la diffusione e i rischi dei sistemi di armi letali autonome. Insomma qualcosa si muove in tal senso

Rischi e pericoli dei cyber soldati

Ecco alcune motivazioni che hanno spinto scienziati ed esperti a chiedere con un documento ufficiale di interrompere la ricerca su armi che usano l’intelligenza artificiale, come ad esempio proprio i cyber soldati, perché può diventare un vaso di Pandora che, una volta aperto, sarà difficile da chiudere. E hanno lanciato un appello per vietare l’uso di armi letali autonome, cioè i robot killer, come è successo per le armi chimiche e biologiche.

Se il progetto dei cyber soldati verrà portato avanti sarà inevitabile arrivare al combattimento di conflitti su una scala mai vista prima e a una velocità troppo grande per essere compresa dagli esseri umani. Una preoccupazione tra le tante che fa capire come il discorso sia serio e non sia una bufala di mezza estate. A questo proposito la richiesta che sta prendendo sempre più vigore è la promulgazione di una legge ad hoc che riesca a porre un limite allo sviluppo di una tecnologia che potrebbe rivelarsi addirittura letale per il genere umano.

L’apocalisse che più volte abbiamo potuto vedere attraverso la creatività dei registi deve rimanere solo un espediente cinematografico. La vita reale è troppo importante per essere messa a rischio dai cyber soldati e da un’intelligenza artificiale che rischierebbe di essere incontrollata ed incontrollabile.

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di Luigi Mannini pubblicato il