Scoprire il cancro in fase precoce con nuovi test sul sangue per quattro tipi di tumore

Innovativo test del sangue per scovare specifiche tipologie di tumore e possibilità di cure efficaci per guarigioni

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E' sicuramente una delle direzioni principali intraprese dalla ricerca contro il cancro e i tumori, ovvero quella di anticipare quanto prima la malattia, trovandola in una fase ancora precoce. Certo che non mancano le polemiche e le perplessità come è già successo in precedenza (aggiornamento 18:15)
 

Continua a fare progressi la ricerca contro il cancro ma anche la diagnostica. Se lo scorso anno gli scienziati del Salk Institute hanno chiaramente spiegato che per contrastare la crescita dei tumori è necessario intervenire sulle molecole di grasso indispensabili alle cellule per creare la membrana plasmatica, le ultime notizie, in materia di diagnostica, parlano di un nuovo test del sangue che permette di individuare ben quattro tumori killer in fase precoce.

Nuovo test del sangue per scoprire nuove tipologie di cancro

Il nuovo test del sangue, secondo quanto riportano le ultime notizie, permette di scoprire i tumori più importanti, al seno, ai polmoni, al colon e alle ovaie, ancora in fase precoce, studiando il Dna circolante nel sangue, sequenziato ben 30 mila volte per ogni test, alla ricerca di ogni mutazione del cancro nota per le quattro diverse tipologie di tumori appena riportate. Secondo quanto riportano le ultime notizie, l’innovativo test del sangue, basato sull’individuazione nel sangue di piccole parti di Dna cancerogeno,messo a punto dal team di Victor Velculescu della Johns Hopkins University sarebbe una importante novità nel campo diagnostico perché permetterebbe di cercare tumori di vario genere, ora ancora in fase di sperimentazione, e se diventerà usuale, permetterà di procedere con eventuali cure già in fase precoce del cancro, impedendone uno sviluppo nel corpo e tutelando il paziente da cure invasive e pesanti.

Come detto, si tratta di un test, che i suoi stessi ‘padri’ hanno definito biopsia liquida, in fase di sperimentazione per cui, però, come reso noto, la ricerca continuerà fino a quando non si arriverà a definire questo sistema come definitivo nella diagnostica tumorale, con possibilità di estensione dello stesso magari anche ad altre forme di cancro rispetto alle quattro sopra riportate. Per quanto sia ancora un prototipo si tratta di un test unico nel suo genere, perchè le cosiddette biopsie liquide che vengono già effettuate o in fase di sperimentazione possono solo trovare tumori in stadio più avanzato mentre il nuovo test di Velculescu promette di scovare tumori in fase ancora precoce. Lo stesso test, dopo le prime sperimentazioni, si è rivelato effettivamente in grado di individuare la metà dei tumori in fase precoce e quasi tutti quelli in stadio avanzato, senza produrre alcun falso positivo.

Test del sangue innovativo e possibilità di ulteriori riduzioni di morti da cancro

L’innovativo test del sangue che permette di scovare tumori anche in fase precoce potrebbe rappresentare una nuova possibilità di bloccare le morti a causa di tumori. Già nel corso del tempo, grazie ai progressi compiuti da medicina e tecnologie, le morti da cancro e tumori sono nettamente diminuite, basti pensare che i malati di tumori a seno o prostata nel 90% dei casi guariscono, tornando a godere di una qualità della vita decisamente elevata dopo la fase di cure. Nel nostro stesso Paese, stando a quanto riportano le ultime notizie, continua a calare costantemente la mortalità a causa dei tumori e molto dipende anche da una netto aumento della prevenzione da parte dei cittadini sempre più attenti alla propria salute.

Secondo le ultime notizie, per la prima volta in Italia i decessi per tumore sono diminuiti, registrando 1.134 morti in meno registrate nel 2013 rispetto al 2012, grazie, come detto, ad una maggiore adesione ai programmi di screening, all'efficacia delle campagne di prevenzione e all’oncologia di precisione, che permette di individuare le singolarità genetiche dei diversi tipi di tumore, per definire la cura migliore in base alle esigenze di ogni paziente. Inoltre, sempre secondo le ultime notizie, in diciassette anni, in un arco di tempo compreso tra il 1990 e il 2007, i cittadini che hanno sconfitto il cancro nel nostro Paese sono aumentati del 18% (uomini) e del 10% (donne) e se oggi sono disponibili terapie mirate per alcuni dei tumori più frequenti, come quelli di seno, colon-retto, polmone e stomaco, i nuovi test potrebbero permettere di definire al meglio anche ulteriori terapie mirate alla cura di altre tipologie di tumori, in modo da ridurre ancora notevolmente la percentuale di mortalità per tumore.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il