Lavoro, obiettivo 300mila assunzioni da incentivi fiscali Manovra, ma non quadrano diversi elementi

Incentivi fiscali per le assunzioni dei giovani nella prossima manovra fiscale. Per chi, quando e quanto dis conto per le aziende spiegati da Leonardi, ma non tutto torna

Lavoro, obiettivo 300mila assunzioni da

Incentivi assunzioni giovani come funzionano in prossima manovra finanziaria



Il Governo punta a 300mila assunzioni con gli sgravi fiscali per le imprese ma differenti elementi non quadrano del tutto nella strategia di assunzioni per i giovani prevista nalla manovra finanziaria 2017-2018 del Govern Gentiloni.

Nuovi chiarimenti per quano riguarda la manovra fiscale e in modo particolare il Def che sarà presentato il 20 settembre, almeno questa è la previsione, da parte del Governo Gentiloni, in modo particolare dal Consigliere Economico Marco Leonardi che riprende i concetti già spiegati da Padoan e Morando e pure ripresi da Zanetti.

L'idea è quella di un taglio del cuneo fiscale per le assunzioni dei giovani come voleva Confidustria con un aumento delle risorse derivanti dall'aumento del Pil che andrebbero tutte indirizzate verso questo scopo.

L'aumento al primo anno dovrebbe essere di 300mila unità e questo cozza con alcune previsioni che parlvano di posti liberi vacanti di circa 80mila unità e qui ritorna sia il discorso di una ripresa non così piena, che il problema del sistema pensionistico, con la riforma Fornero che blocca almeno 500mila posti se non 1 milione in entrata secondo alcuni studi anche di organismi governativi.

Il bonus, lo sgravio fiscale per i neo-assunti dovrebbe riguardare i giovani fino ai 29 anni e con un tetto massimo di 3250 euro, dove rientrano il 75% dei casi degli stipendi e retribuzioni dei neoassunti in Italia. E qui c'è una prima differenza con Morando che parlava di 32 anni, ma Leonardi spiega che i 29 anni sono per esigenze di regole europee così come che il taglio successivo definitvio fisso sràdi circa il 3% e non di più sempre per i limiti europei.

Altre fonte, parlavano del 4% come Morando, mentre Padoan si era espresso chiaramente, di voler inserire tutto il budget possibile per le assunzioni. A margine dei due rappresentanti del Tesoro aveva espresso la sua opinione anche Damiano che aveva espresso la richiest che i contratti per le assunzioni fossero tutti a tempo indeterminato e una parte del budget andasse anche per le novità per pensioni, proprio per sbloccare quella stessa rigidità del mercato del lavoro che frena le nuove assunzioni.

Anche Zanetti aveva parlato di un sostegno all'idea del taglio del cuneo fiscale, ma solo a condizione che l'azienda non licenziasse per assumere nuovi dipendenti e che i contratti fossero a tempo indeterminato.

Positiva la risposta di Confidustria, meno quella dei sindicati che pensano anch'essi alle pensioni. Le trattative per cosa inserire in manovra finanziaria e legge di stabilità 2017 e ancora prima nel def 2017

Ti è piaciuto questo articolo?





Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Gianluca Fiore pubblicato il
Puoi Approfondire