Pensioni ultime notizie, legge taglio vitalizi politici rischio reale venga bloccata

Possibile rischio di blocco della legge sul taglio dei vitalizi per i politici: in vista di ripresa delle discussioni in Aula si profilano secchi no alla riforma

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Sono ufficialmente aperte le puntate sul destino del taglio dei vitalizi dei politici: il provvedimento vedrà mai la luce? Le scuole di pensiero nelle ultime notizie e ultimissime sono due tra chi crede che i tempi si allungheranno all'inverosimile fino a che non la discussioni non arrivi a un binario morto e chi invece scommette che subito dopo la pausa i giochi saranno conclusi. (aggiornamento ore 23:01)

Dopo l’approvazione a Montecitorio e dopo che sembrava fosse in dirittura d’arrivo verso la firma finale, il provvedimento sul taglio dei vitalizi dei politici, inaspettatamente, il mese scorso, ha subito una forte battuta d’arresto, per tornare ad essere calendarizzato per il prossimo mese di settembre. Il blocco di qualche tempo fa è stato inaspettato perché era stata espressa piena convergenza da tutti i partiti sul provvedimento e si pensava di essere davvero vicini alla sua finale approvazione ufficiale. Ma così non è stato e a breve si capirà se tutto resterà effettivamente ancora bloccato o se si andrà avanti per ristabilire equilibrio, come era stato detto, e per recuperare risorse economiche che potrebbero permettere di attuare successive novità per le pensioni positive per tutti, come quota 100 e quota 41 per tutti senza oneri, finora sempre rimandate perché troppo costose, anche se a mancare più che i soldi è sempre stata principalmente la volontà politica.
 

Necessità di revisione dei vitalizi politici per equità

Approvare il provvedimento che cancella i ricchi vitalizi dei politici sarebbe dimostrazione di voler effettivamente cambiare le cose nel nostro Paese. Intervenire con la misura di revisione dei vitalizi, infatti, permetterebbe innanzitutto di adeguare i trattamenti di tutti, considerando che un primo provvedimento di ricalcolo è già stato avviato tempo solo però per determinate persone che hanno percepito pensioni elevate e che ancora esistono forti gap di pensioni erogate a diverse tipologie di persone, e anche di procedere al riordino di tutte le tipologie di pensioni e incentivi in una logica di giustizia, basandosi, per esempio, sulla valutazione del quoziente familiare visto considerando che, come riportano le ultime notizie, vi sono bonus o mensilità in più al 30-40% erogate anche a persone che non ne hanno realmente bisogno, meccanismo che continua a penalizzare i più indigenti e realmente bisognosi.

Nuovo rischio di reale blocco della legge sui vitalizi

Stando a quanto riportano le ultime notizie, però, mentre c’è chi attende la ripresa delle discussioni sul provvedimento con relativa approvazione finale, l’esponente della sinistra Ugo Sposetti avrebbe dichiarato di essere pronto a tornare in aula a ‘combattere’ per la legge sul taglio dei vitalizi, lottando per il no. Ha, infatti, chiaramente detto che voterà no alla legge, convinto del fatto che vi siano politici che avendo dedicato la loro esistenza a grandi lotte e a grandi ideali meritano di ricevere quanto effettivamente dovuto. Sposetti, dunque, voterà contro la legge sui vitalizi e ha anche annunciato di voler organizzare una vera e propria rivolta a Palazzo Madama contro il provvedimento approvato a Montecitorio.

E se, da una parte, abolire i vitalizi potrebbe rappresentare, come spiegato da molti, un segnale importante e positivo per il Paese, ridando un po’ di credibilità alla politica, dall’altra, l’esponente del centrosinistra ritiene che il migliore segnale da dare al Paese non dovrebbe essere solo quello di abolizione dei vitalizi dei politici ma impegni per rilanciare soprattutto il lavoro per i giovani. Dovrebbero essere indirizzati a loro, infatti, secondo Sposetti, i maggiori impegni del governo perché si tratta della categoria di persone che dovrebbero essere maggiormente tutelati da un esecutivo che finora per loro ha fatto ben poco.

La norma per l’occupazione, approvata dal precedente esecutivo infatti, dopo primi mesi di boom di rilancio del lavoro stabile per i giovani, non ha prodotto alcun risultato positivo per una effettiva spinta all’occupazione giovanile. Ma proprio il taglio dei vitalizi potrebbe permettere di recuperare quelle risorse economiche necessarie per l’approvazione di quelle novità per le pensioni profonde che potrebbero permettere a tutti di scegliere di andare in pensione prima, come quota 100 e quota 41 per tutti senza alcuna penalità.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il
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