Assegno di ricollazione, errore esecutivo con rischio sprechi soldi. Poche domande, bocciatura Ue

L'assegno di ricollocazione che dovrebbe partire da settembre per tutti coloro che sono disoccupati con la Naspi per trovare un posto di lavoro non ha centrato nemmeno lontanamente gli obiettivi. E c'è pure una bocciatura Ue.

Assegno di ricollazione, errore esecutiv

Assegno di ricollocazione per disoccupati Naspi senza successo



Ancora una volta non sembrano partire bene le iniziative del Job Acts che dovrebbero favorire l'aumento del lavoro e dell'occupazione che dall'altra parte in diversi casi come quelli della Politica Attiva per il Lavoro sono già stati bocciati anche dalla Corte dei Conti Ue, per una mancata efficienza ed efficacia rispetto a quelle delle altre nazioni. E c'è anche un rischio di sprechi, perchè seppur i soldi vanno spesi a buon fine, sono stati bloccati e resi disponibili per l'avvio a settembre e si parla di milioni di euro, con i quali si potrebbe a questo punto, forse, fare altro per rilanciare l'occupazione come le novità per le pensioni

Una delusione la nuova formula di politica attiva sperimentata dal Ministero del Lavoro e dal Governo Gentiloni in questi ultimi mesi per offrire nuove posisbilità di trovare lavoro a chi è disoccupato e ha la Naspi da almeno quattro mesi.
Sono usciti, infatti, i dati di chi ha accettato il cosidetto assegno di ricollazione su 30mila estratti che hanno ricevuto la lettera solo 3mila lo hanno accettato.

E' una misura questa che fa parte del Job Acts e che vorrebbe nelle intenzioni accellerare il processo di ricollocazione di chi è senza lavoro, ma che, comunque, è sostenuto dalla Naspi.

L'assegno che può variare a secondo dalle caratteristiche del lavoratore a cui cercare una nuova occupazione e da altri parametri come la disposizione geografica può variare dai 250 ai 5000 euro per sei mesi e può essere prorogato di altri sei mesi se non si trova lavoro.

L'importo non viene assegnato alla persona interessata, ma ad un centro di ricerca di lavoro che si può scegliere tra gli oltre 500 presenti sul sito dell'Anpal. A questo centro verrà accreditato la somma solo se riuscirà a trovare lavoro alla persona che ne ha richiesti i servizi e l'aiuto.

Questa forma, come detto, è al momento sperimentale, ma in autunno si pensa di renderla attiva per tutti coloro che hanno la Naspi e sono disoccupati e che in un primo numero sono circa 500mila. 

Il problema è che tutto potrebbe essere ritardato visti gli scarsi risultati di questa fase dell'assegno di ricollocazione, che vengono spiegati da Maurizio del Conte, Presidente dell'Anpal, dovuti principalmente alla scarsa informazione e alla non capacità di trasmettere il messaggio positivo. Infatti, la Naspi si perde solo se si trova un posto di lavoro congruo e in nessun altro caso.

Ma una domanda sorge spontanea: quando il posto di lavoro è congruo? 

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di Gianluca Fiore pubblicato il
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