Bollini e punti Esso, Esselunga, Pampers e quelli del latte e merendine i più venduti su Internet

E' caccia grossa ai bollini per le raccolte punti su internet. Ebay ne è il più grande mercato



Guadagna “punti” il sito di aste più famoso del Web! E’ caccia grossa per i maniaci di bollini e carte fedeltà, che popolano il sito di eBay alla ricerca di offerte di tagliandi benzina, supermercato e quant’altro sia associato ad una raccolta punti.

Si moltiplicano infatti le aste online che mettono in vendita i punti e accelerano le offerte di chi, temendo di non riuscire a completare la raccolta entro la data di scadenza, va sul web a caccia dei tagliandi a prezzi d’occasione (v. articoli).

In mega stock o singolarmente i preziosi bollini vengono venduti già ordinatamente predisposti per essere incollati sulle cartelline.
Tra i più ricercati quelli della Esso per i quali piovono offerte di 10, al prezzo di partenza di 1 euro, a 120 a 20,50 euro fino a 270 a 65 euro. Ma ci sono anche offertissime, ”Solo per oggi asta pazza 50 bollini della mia raccolta a 0,28 euro”, si legge in uno degli annunci. Il prezzo naturalmente non include le spese di spedizione, il cui importo è ben superiore.

Qual è la posta in gioco? Ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche si potrebbe, da un televisore LCD 19” Samsung HD ready a un navigatore Satellitare Mio C250 plus MP3, passando per la Card Offerta SKY, accappatoi, ombrelli e quant’altro.

Troviamo al secondo posto della classifica “raccolte più gettonate” quella dell’Esselunga, che mette in palio la collezione di pentole Alessi, e quella dei pannolini Pampers, che offre prodotti per bambini, dalla ‘tenda avventurosa’ allo ‘zainetto amico’. Infine, immancabili i punti latte, da Granarolo a Parmalat, e quelli di snack e merendine, da Ferrero a Mulino Bianco.

L’Italia dei bollini secondo un’indagine Nielsen (Osservatorio sulla Distribuzione 2007) conta una popolazione di16,1 milioni di famiglie. L’80% degli acquirenti in iper e supermercati usa la «carta» sottoscritta ma in pochi raggiungono l’obiettivo del premio finale. Uno studio dell’università di Parma, facoltà di Economia, coordinato da Cristina Ziliani, rivela che il 20% non arriva alla soglia minima, l’80% ha il «premio di entrata», il 9% porta a casa l’ottanta per cento dei premi, lo 0,2% fa l’en plein.

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Fonte: pubblicato il