Tua, auto elettrica realizzata tutta italiana da fabbrica dismessa in Puglia. Una bella vicenda

Una bella vicenda tutta italiana che dimostra sia la nostra capacità di innovare che la qualità e la possibilità di produrre con successo prodotti altamente tecnologici

Tua, auto elettrica realizzata tutta ita

Una minicar elettrica completamente costruita da italiani



E' la dimostrazione che in Italia si possono fare ancora ottime cose, innovative e tecnologicamente avanzate e riqualificare le imprese non dovendole chiudere ma rilanciandole e offrire nuovi posti di lavoro oltre quelli persi.

Finalmente una bella vicenda tutta italiana, che fa capire come l'innovazione pul avvenire anche da noi così come il rilancio di aziende che sembravano commpletamente fallite e anzi già praticamente chiuse possono essere rilanciate con il personale qualificiato e riqulificato e che, anzi, si possono dare anche più posti di lavoro rispetto a quelli originari.

Tua, la prima auto elettrica completamente italiana

Si tratta della storia della creazione della prima auto elettrica chiamata Tua prodotta dalla Tua Industries, per la prima volta un veicolo elettrico realizzao interamente in Italia in Puglia nello stabilimento di Modugno.
Tua è una minicar che pesa solo 60 Kg, totalmente in alluminio e può andare senza ricarica per 200 Km e sarà venduta entro la prossima estate rivolgendosi sia ai clienti privati che imprese oltre ai veicoli commerciali in una ulteriori edizione. Sarà venduta sul territorio, in tutte le regioni, ma anche online, spiegano i dirigenti della nuova industria. Anche il prezzo sarà molto interessante, in quanto Tua nell'edizione base costerà 10mila euro

Dalla Om Carrelli alla Tua Industries

La Tua Industries nasce dalla Om Carrelli una azienda a Modugno prodottrice di carrelli industriali di proprietà della Kion, società tedesca, leader mondiale del settore. Nonostante la spesa di ben 23 milioni di euro per cercare di sostenere la produzione, parte dei soldi anche pubblici per i vari sostegni e aiuti statali e ragionali, Kion aveva deciso di chiudere la fabbrica italiana nel 2013 e di spostarla ad Amburgo licenziando tutti i dipendenti che erano circa 320.
A questo punto ci fu l'occupazione della fabbrica con la ragione e il comune, nonchè lo stato e i sindacati che cercavano di chiudere positivamente la vicenda, ma senza risultati.

Anzi, a Luglio la società tedesca riuscì a spostare gran parte del materiale e dei mezzi che erano bloccati dal presidio degli operai in fabbrica, con momenti di forte tensione che solo l'intervento delle autorità riuscì a tranquilizzare.

Quando tutto sembrava perso un fondo Usa, nel 2015, si presenta pronto per rilanciare la fabbrica per produrre auto elettriche ed è pronto ad investire 120 milioni di euro per due fabbriche, di cui alla fine rimarrà solo quella di Modugno. Il progetto va avanti e a dicembre viene completamente sigliata l'intesa tra Lcv Capital Management e il Ministero dello Sviluppo Economico.

Tua presentata alla Fiera del Lavante

E, dunque, veniamo alla stretta, attualità con questo sabato 9 Settembre, dove Tua è stata presentata alla Fiera del Levante alla presenza anche del Capo della Regione Emiliano che si è detto profondamente soddisfatto. L'amministrator delegato della nuova impresa ha spiegato gli obiettivi industriali e l'obiettivo di assumere jon solo gli operai della precedente azienda almeno quelli che ancora nel frattempo sono rimasti senza lavoro ma arrivare a fare nuove assunzioni fino a dessere oltre 400 addetti. E lo scopo è chiaro e semplice, riuscire a vendere la prima Tua entro l'estate.
 

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di Luigi Mannini pubblicato il