Pensioni Ape Social, Quota 41, Ape Volontaria, Aspettative di Vita rimangono differenti incognite

Ancora diverse le incognite da chiarire per novità per le pensioni di ape e revisione delle aspettative di vita: ultime notizie e situazione

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Resta ancora molto da capire sulle intenzioni reali di questo esecutivo a intervenire sulle novità per le pensioni. Da una parte stiamo infatti notando come l'attenzione continua a rimanere alta e le tante riunioni di questo periodo sono la dimostrazione più chiara. Dall'altra però non si registrano importanti passi in avanti nelle ultime notizie e ultimissime al di là dei soliti annunci sull'urgenza di apportare correzioni.

Nonostante le recenti riunioni tenutesi tra esponenti dell’esecutivo e rappresentanti delle forze sociali sulle novità per le pensioni, tra nodi ancora da sciogliere relativi a risorse economiche che potrebbero essere effettivamente impiegate ed eventuali modifiche che potrebbero ancora arrivare, sono tante le incognite che rimangono, e anche all’indomani delle ultime notizie dell’arrivo del decreto attuativo per l’ape volontaria. Le incognite principali che ancora ci sono riguardano:

  1. tasso di interesse per l’ape volontaria;
  2. miglioramenti per ape social;
  3. novità per le pensioni per le donne che potrebbero arrivare;
  4. aspettative di vita.

Ape volontaria: incognite nonostante decreto attuativo

Partendo dall’ape volontaria, nonostante la firma del premier al decreto attuativo ufficiale per la richiesta di ape volontaria per andare in pensione prima a 63 anni di età e avendo maturato almeno 20 anni di contribuzione, con prestito che attraverso l’Inps sarà erogato dalle banche a coloro che decidessero di anticipare l’uscita dal lavoro e che dovrà essere restituito in 20 anni, non sono ancora state rese note in maniera ufficiale:

  1. entità del tasso di interesse che sarà applicato dalle banche alla rata di rimborso del prestito;
  2. le condizioni ufficiali delle polizze assicurative che dovranno essere obbligatoriamente stipulate per una eventuale copertura dei costi in caso di premorienza del richiedente il prestito.

Stando a quanto riportato nel decreto, chi deciderà di chiedere l’ape volontaria per anticipare il momento della pensione con l’ape volontaria subirà una penalizzazione sulla pensione finale compresa tra il 2% e il 5-5,5% medio annuo. Il valore netto di questa decurtazione, però, sarà attutito dal credito di imposta, che dovrebbe arrivare al 50%, per cui risulterà inferiore. L’ipotesi di taeg è al 3,2% ma mancano ancora conferme ufficiali relative il tasso da calcolare.
 

Ape social: ancora incognite sui miglioramenti richiesti

Nessuna risposta è arrivata ancora sulle richieste di miglioramento avanzate per l’ape social, soprattutto in riferimento ai lavoratori rimasti senza occupazione in seguito a fine di contratti. L’unica novità relativa all’ape social, affrontata in maniera esplicita nel corso dell’ultima riunione tra esponenti dell’esecutivo e forze sociali, è stata quella per l’ape social per le donne, per cui l’esecutivo avrebbe proposto uno scontro contributivo di sei mesi per ogni figlio nato, fino ad un massimo due anni per quattro figli, in modo da permettere alle lavoratrici di raggiungere i requisiti per l’accesso all’ape social nei tempi stabiliti.

Ape social o proroga ancora opzione donna: incognita su prossima novità per le pensioni per le donne

La novità dell’ape social per le donne però rappresenterebbe al momento ancora una proposta da vagliare e, stando a quanto dichiarato dal ministro stesso del Lavoro, si tratta di una di quelle novità per le pensioni da affrontare in tempi brevi considerando che se approvata dovrebbe essere inserita nella prossima manovra finanziaria. Contemporaneamente, infatti, si starebbe pensando anche ad una ulteriore proroga dell’opzione donna per permettere alle lavoratrici, sia statali che autonome e private, di anticipare la propria età pensionabile. Ma per l’ape social non sarebbe prevista alcuna decurtazione mentre, come ben sappiamo, l’opzione donna prevederebbe ancora forti penalizzazioni sulla pensione finale.

Aspettative di vita: tutte le incognite da risolvere

Passando alla questione novità per le pensioni di revisione del sistema delle aspettative di vita sono decisamente diverse le incognite che ancora restano in merito e in particolare:

  1. se rivedere proprio il meccanismo delle aspettative di vita, o meno;
  2. in che modo eventualmente modificare le stesse aspettative di vita.

In questo caso, infatti, bisogna ancora capire, infatti, gli orientamenti di esecutivo e forze sociali sulla loro stessa richiesta di revisione del meccanismo delle aspettative di vita ma su cui ora, stando a quanto riportano le ultime notizie, sembrerebbero divise. La maggioranza, infatti, ha chiaramente detto no alla revisione delle aspettative di vita, il governo apre a possibile modifiche mentre la Lega, proprio in questi giorni, come confermano le ultime notizie, avrebbe presentato una nuova proposta di congelamento delle aspettative di vita almeno fino al 2022, considerando che, come attestato del resto dalle ultime notizie, dal 2015 in poi le stesse sono decisamente calate, per cui non avrebbe motivo più di sussistere lo stesso meccanismo. Al vaglio ci sarebbe anche la possibilità di blocco delle aspettative di vita ma solo per determinate categorie di persone, come disoccupati, precoci e usuranti, cosa che per molti sarebbe però ulteriormente discriminante privilegiando, ancora, solo pochi, per poi definire sistemi di uscita prima.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il