Acqua minerale: ritirate migliaia di bottiglie contaminate da batterio. Tutto tace in Italia

Al via ritiro di acqua minerale in bottiglia per contaminazione da batterio. Rischi potenziali ma silenzio assoluto nel nostro Paese

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La notizia è ancora poco diffusa nel nostro Paese ma il problema è abbastanza diffuso: stando, infatti, a quanto riportano le ultime notizie, in tutta Europa sarebbe scattato l'allarme per l'acqua minerale in bottiglie contaminate da un batterio. Allarme di cui i consumatori italiani non sono stati nemmeno avvisati. E ci si chiede perché, considerando che solo sue giorni fa, il ministero della Salute ha inviato una comunicazione al sistema di allerta rapido europeo (Rasff) per il ritiro dal mercato italiano di una marca di acqua minerale naturale che sarebbe risultata contaminata da batterio killer.

Nuova allerta batterio in acqua minerale in bottiglia

Il batterio rintracciato nelle bottiglie di acqua minerale sarebbe il batterio Pseudomonas aeruginosa, considerato particolarmente virulento e pericoloso per soggetti immunocompetenti. Nonostante questa sua pericolosità e i danni alla salute umana che potrebbe provocare se ingerito, nel nostro Paese non è scattata alcuna allerta per l’acquisto di acqua minerale in bottiglia né, in realtà, è stata data notizia ufficiale di quanto sta accadendo. In molti sostengono che per non aver diffuso la notizia, probabilmente il batterio riscontrato non sarebbe poi così pericoloso per cui si è taciuto per evitare il diffondersi di allarmismi.

Tuttavia, in altri Paesi europei le notizie delle allerta vengono divulgate in rete da parte delle stesse aziende o da parte delle autorità sanitarie cui arrivano segnalazioni di problemi. In Italia, solo la Valle d’Aosta fornisce le informazioni sui prodotti che potrebbero far scattare allerte ed eventuali ritiri.

Pericolosità del batterio e attese comunicazioni da Ministero della Salute

Nonostante le infezioni da Pseudomonas aeruginosa non siano particolarmente pericolose, è bene considerare che comunque rappresentano come la decima causa di morte al mondo e ciò significa che nel caso in cui l’infezione che si dovesse contrarre dovesse diventare seria, sarebbe bene ricorrere a cure importanti e serie, anche se ancora poco si sa sulle migliori cure specifiche per questa infezione. Di certo si sa che lo Pseudomonas aeruginosa è resistente alle penicilline e alle cefalosporine, per cui un trattamento antibiotico con questi farmaci risulterebbe del tutto inutile. Dovrebbe, invece, essere sensibile agli antibiotici cefepime e colistina.

Dunque, in realtà la scarsa pericolosità del batterio usata per giustificare il silenzio assoluto sulla vicenda nel nostro Paese è stata smentita, considerando che si corre un rischio grave in seguito alla contaminazione del batterio, per cui è stata raccomandata massima allerta, in attesa che il Ministero della Salute comunichi sul suo sito web, nella sezione Avvisi di sicurezza, i lotti, il produttore e il nome dell'acqua minerale naturale interessata dal piano di ritiro dal mercato. E l’auspicio è che ulteriori informazioni ufficiali da parte di Ministero e autorità competenti arrivino in tempi brevi, per evitare una eventuale maggiore diffusione del batterio.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il