Caffè: differenti benefici, contrastare diabete da nuova ricerca e vivere più a lungo, dimagrire

Effetti benefici del caffè per vivere più a lungo e contrastare il diabete: nuove ricerche scientifiche, risultati e consigli

Caffè: differenti benefici, contrastare

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I ricercatori hanno studiato le abitudini alimentari di circa mezzo milione di cittadini europei con un’età superiore ai trentacinque anni e contro ogni pronostico gli italiani sono quelli che bevono meno caffè: 92 millilitri al giorno di media contro i 900 millilitri al giorno dei danesi.

E’ tra le bevande più amate dagli italiani, spesso finita nel mirino di medici che sostengono di non abusarne, ma che si sta rivelando un deciso toccasana per vivere più a lungo e prevenire il diabete. Il suo profumo e il suo gusto appassionano milioni di italiani e finalmente è stato dimostrato che bere caffè ha diversi benefici. Ovviamente senza esagerare, ma si tratta di un consiglio valido per qualsiasi alimento. Qualche ricerca del passato ha già dimostrato come bere due tazzine al giorno di caffè potrebbe ridurre il rischio di tumore al seno, per lo meno questo è quanto hanno sostenuto alcuni ricercatori svedesi della Lund University, secondo i quali tale bevanda sarebbe efficace nella prevenzione delle recidive nelle donne colpite in precedenza dalla patologia tumorale.

Durante lo studio i ricercatori hanno analizzato circa 1090 pazienti alle quali era stato diagnosticato un tumore al seno. Secondo i risultati più di 500 donne trattate con tamossifene e coloro che avevano bevuto almeno due tazze di caffè al giorno hanno mostrato una percentuale di rischio recidiva dimezzata rispetto alle pazienti che avevano consumato meno caffè o non ne avevano bevuto affatto. Ma recenti ricerche hanno dimostrato che il caffè aiuterebbe a vivere più a lungo e anche a contrastare il diabete.

Caffè per vivere più a lungo

Bere caffè allunga la vita: questo sosterrebbe una nuova ricerca dopo uno studio condotto su mezzo milione di europei. I ricercatori hanno studiato le abitudini alimentari di circa 520.000 europei con età superiore ai 35 anni e, a sorpresa, gli italiani sono quelli che bevono meno caffè: 92 millilitri al giorno di media contro i 900 millilitri al giorno dei danesi. La ricerca ha sottolineato i benefici che il caffè avrebbe sull’apparato cardiovascolare e su quello digerente. Bere caffè, infatti, diminuirebbe il rischio di morte rispetto a chi non lo consuma, a dispetto di quanti consigliano di bere meno caffè possibile perché causa di insonnia o stati ansiosi.

Secondo i ricercatori dell’International Agency for Research on Cancer (IARC) e dell’Imperial College London chi beve più caffè al giorno vive mediamente più a lungo di chi non lo beve e si tratta di affermazioni fatte dopo aver condotto per ben 16 anni follow up su 16.000 soggetti coinvolti nell’indagine e morti per varie cause tra cui malattie cardiocircolatorie e ictus. E la differenza tra consumatori e non consumatori di caffè è stata notevole.

I caffè per prevenire il diabete

Il consumo di caffè, sempre moderatamente e nelle dosi indicate, aiuterebbe anche a prevenire e contrastare il diabete. Stando a quanto riportano infatti le ultime notizie di una recente ricerca scientifica, il caffè conterrebbe il caffè conterebbe il cafestolo, che stimola la produzione di insulina e il controllo glicemico e riduce (in studi su animali) il rischio di sviluppare la malattia. Questo è quanto emerge dal risultato di una ricerca su animali condotta da Fredrik Brustad Mellbye del policlinico universitario di Aarhus in Danimarca. Diversi studi in passato avevano già dimostrato come bere regolarmente caffè riducesse il rischio di ammalarsi di diabete ma non era chiaro a quale sostanza andasse attribuito questo merito.

Dall’esperimento condotto per 10 settimane su tre gruppi di topolini tutti ad alto rischio di ammalarsi di diabete che hanno assunto rispettivamente 1,1 milligrammi al giorno di cafestolo, 0,4 milligrammi di cafestolo al giorno, e nessuna sostanza (gruppo di controllo), è emerso che i primi due gruppi (i topini che hanno assunto la sostanza contenuta nel caffè) presentavano una riduzione della glicemia tra il 28 e il 30% rispetto all’ultimo. Inoltre, stando ai risultati, il primo gruppo che assumeva la dose maggiore di cafestolo presentava un aumento del 42% della sensibilità all’ormone che controlla lo zucchero nel sangue (insulina), un chiaro segno protettivo contro la malattia. Il risultato è che il cafestolo potrebbe essere usato come ottimo alleato per contrastare il diabete.

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di Marianna Quatraro pubblicato il